Vittorio Sgarbi e i graffiti

http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2006/09_Settembre/23/sgarbi.shtml

Che ne pensano i writers?

Sgarbi è così. Lui dice e fa quel che pensa o vuole fare, gli frega una sega di sinistra o destra, era così anche quando era sindaco di San Severino M.

Pur ritenendo Sgarbi una persona per molti aspetti detestabile direi che qui ha dimostrato di saper ragionare. A Milano esistono luoghi terribilmente grigi che senza graffiti comunicherebbero una tristezza infinita. Se quindi il graffito serve per dare una botta di vita all’ambiente ben venga. A patto che non si degeneri e soprattutto che come si celebra l’arte dei graffitari dall’altra non la si confonda con chi semplicemente imbratta i muri scrivendo le solite quattro cazzate sporcando disgustosamente l’immagine della città. Città che, soprattutto nelle zone non centralissime, rischia di diventare l’emblema di una grigia trascuratezza che certo non aiuta chi ci vive a pensare positivo…

Non mi esprimo in merito però, leggendo l’articolo…

MA CHE ARTICOLO DI MERDA!!!

Possibile che la gente venga pagata per scrivere delle robe così?

Credo che farò il giornalista anch’io.

Mi lascerebbe molto tempo libero…

Sgarbi, silurato da Berlusconi, ha perso il cadreghino al Parlamento…ecco che ultimamente si è riscoperto studioso dell’arte: ma va là, va…
(lasciamo perdere il discorso di San Severino, ché forse gli abitanti di quel paese non l’hanno mai visto in consiglio comunale…)