When Evil Lurks (Damiàn Rugna, 2023)

In un anonimo villaggio dell’argentina rurale, due fratelli scoprono l’esistenza di un uomo posseduto da un demone, non basterà un semplice esorcismo…

Se non ci si fida del prodotto è facile mollare la presa nella prima mezz’ora di film, lo svolgimento è apparentemente illogico e confusionario, si perde facilmente il filo e i fatti sembrano buttati lì a caso, invece man mano il film prende forma e sostanza e difficilmente si mollerà la presa.
Un buon horror dove il male fa da padrone, è girato divinamente e la paura viene covata da un ottima sceneggiatura e degli effetti speciali a dir poco strepitosi, ci sono scene di inaspettata violenza inaudita.
@King_Ghidorah risparmiati questo film.(scene violente che coinvolgono bambini
Il film è offerto da prime, dategli un’occhiata che merita veramente, per ora lo metto nella top5 dei migliori horror di ques’ultima decade.

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Ho capito cosa intendi. In realtà l’avevo già in watchlist. Deciderò con calma…

Superate le mie ritrosie sulla rappresentazione grafica degli infanticidi, ho finalmente visto questo film per il quale ho deciso di creare un mio tag personale: MCCDF.
Sinceramente mi sono rotto le balle degli slasher e degli ultragore. Mi sto anche rompendo della (ormai non più) nouvelle vague pseudoautoriale. Quando vedo un horror voglio vedere qualcosa che non giochi con i trucchetti dello jumpscare ma che m’inquieti dall’inizio alla fine.
Allora evvivaddio che abbiano fatto questo When Evil Lurks, un gioiello di rara bellezza. Lo spunto di fondo è la possessione diabolica ma declinata in un modo innovativo. Per trovare un cambio di paradigma di questo tipo a me viene in mente solo La Casa di Reimi rispetto al filone ormai ipersfruttato degli zombi. Qui però non c’è ipercinesi, c’è lentezza e non ci sono orde ma individui. Il regista Rugna costruisce tensione senza soluzione di continuità narrando la storia che ha scritto con indubbia maestria. Credo poi sia tutt’altro che involontaria la citazione di Ma Come si Può Uccidere un Bambino.
Speriamo non resti un caso isolato ed arrivi oltreoceano qualche altra cosa di questo talento argentino.

P.S.: non capisco come questo thread abbia avuto finora solo la segnalazione di SWAT ed una mia considerazione velleitaria.
P.P.S.: l’acronimo di cui sopra sta per Ma Che Cazzo Di Filmone

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L’ho visto anche io pochi giorni fa, e concordo, merita moooolta più attenzione questo film! Gli horror moderni solitamente non mi dicono niente e li evito, ma, dopo varie insistenze da parte di un mio amico, ho ceduto e l’ho guardato, e sono rimasto stupito, non mi aspettavo un prodotto di questo livello. Un modo assolutamente nuovo di intendere un film di “infezione”, appunto senza orde, e con una buona dose di elementi satanici/paranormali. Effetti speciali riuscitissimi senza l’ausilio di computer grafica, grazie al cielo, forse giusto in un paio di scene utilizzata per alcuni movimenti, tutto qui.
Top scena la madre che cammina lungo la strada col figlio in mano, testa aperta e si mangia il cervello come fosse una busta di pop corn
Promosso a pieni voti!

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