Yumeno Kyusaku's Girl Hell (Masaru Konuma, 1977)

Film di forte impatto, poiché contrappone in modo violento la sempre presente ricercatezza estetica, leggera e delicata, e la crudezza contenutistica della trama.

Due ragazze all’ultimo anno di liceo si ritrovano all’improvviso immerse in un mondo di abiezione e degrado morale, in cui tutte le figure maschili, che dovrebbero essere paterne e rassicuranti, sono invece spregevoli e prive di etica. Il sesso, lungi dall’essere la dimensione della gioia e del gioco, è qualcosa di doloroso e tremendo, imposto in modo violento e coercitivo, finalizzato a soddisfare le aberranti voglie maschili a discapito della fragilità e dell’innocenza dei personaggi femminili.

Immagini poetiche ed affascinanti, fotografate in modo solare e radioso, si alternano a sequenze cupe, disperate, terribili, trasudanti nichilismo.

La presenza di simbologie semplici ma efficaci fa da fil rouge che collega i diversi eventi attraverso i quali la trama si costruisce.

A far riverberare con ancor più veemenza le suggestive immagini ci pensa la colonna sonora, uno score di grande qualità che sa essere tanto delicato quanto aggressivo, tanto struggente quanto dilaniante, ad opera del notevole gruppo prog giappponese Cosmos Factory:
https://www.discogs.com/it/artist/807154-Cosmos-Factory

Se cercate il classico pinku eiga che solletichi un certo tipo di fantasie lasciate stare, questo film non fa per voi. Se invece desiderate vivere un’esperienza cinematografica al contempo potente, cruda e affascinante, accomodatevi in poltrona ed abbandonatevi alla visione.

Un piccolo film ai margini della cinematografia giapponese che però ha un suo perché.

4 Mi Piace

mi permetto di suggerire, se riuscite a scovarlo in rete, questo bellissimo documentario diretto da Hideo Nakata, che fu assistente del Maestro Konuma, che si chiama S&M (Sadistic and Masochistic) e getta ampia luce sui quei meravigliosi anni di “pornografia in cerca di romanticismo”, come la definì Mitsuru Kurosawa, storico produttore alla Nikkatsu

e come si evince anche da questa emblematica dichiarazione del Maestro
S & M

nella foto da sinistra Nakata, Konuma e la divina musa Naomi Tani (parecchi anni dopo il ritiro dalle scene)

1 Mi Piace

Bazzico davvero poco il genere, non sapevo che Konuma fosse un mostro sacro.
Grazie per il consiglio, cercherò sicuramente S&M

1 Mi Piace