Addio Zio Tom (Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi, 1971)

Non voglio dare giudizi, e conosco pochissimo il lavoro di questo Climati.

Ma pensiamo ai giornalisti di oggi che vanno dalle famiglie che hanno appena perso un figlio e mettono il microfono sul citofono per portare a casa qualche parola, che spesso si limita a “Non vogliamo parlare” o roba così.

Son mestieri che non puoi fare se non sei un po’ una merda dentro, dai. Come l’avvocato, per dirne un altro.

Ma infatti, e poi erano altri tempi…

Per restare al tuo paragone basta dire che il giornalista sciacallo alla fine produce solo merda, uno come Climati, invece, con la sua spregiudicatezza faceva la storia del cinema.
Che piaccia o meno è proprio così.

La “spregiudicatezza” di Climati mi fa venire in mente i protagonisti di "Cannibal holocaust ". E tutti rammentiamo la fine che facevano. .

Del resto il mondo del cinema nel suo insieme è un ambientino che spesso ha pochi scrupoli. Basterebbe pensare a un Sergio Leone, oppure a David Lean che s’incazza perché sul set del Dr. Zivago una vecchia si ammazza (o quasi) e gli fa perdere tempo, giusto per pescare due esempi a caso.

Questa è passata un po’ inosservata, praticamente l’ha trasformata in un Alien piangente. Stronzo fino in fondo, proprio :slight_smile:

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Climati poi era un mago ad usare il 600, un obiettivo gigantesco e scomodissimo, che lui usava con disinvoltura anche a mano, roba davvero ai limiti delle capacità umane.

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Al di là del fatto che Lomi (ritengo) abbia usato un linguaggio poco consono, o comunque qualcosa gli è sfuggito via a livello diciamo “narrativo”
(ma che minchia di epitaffio è…), non c’è dubbio alcuno che per confezionare prodotti della premiata ditta Jacopetti & Prosperi parecchio pelo sullo stomaco bisognasse averlo, e mi stupisco che qualcuno si stupisca…
Il buon Cavara ne aveva a suo tempo preso le distanze, proprio per questo ed altri motivi.
Guardavo proprio in questi giorni L’antimiracolo di Elio Piccon, di cui ho acquistato il dvd Cristaldi, che è un esempio di docu-film alla mondo che, seppur con un linguaggio più poetico e meno greve, inserisce nel racconto diverse scene ricostruite e girate con gente di un paesino del Gargano che è stata appositamente istruita per recitare (Piccon prima di iniziare le riprese fece dei provini). Le forzature si vedono, ma fanno parte di questo genere, volenti o nolenti.
Climati è stato un grande direttore della fotografia, e questo è sufficiente…

Beh, io trovo giusto che un ricordo di qualcuno che non c’è più possa avere un tono lontano dall’agiografico.

Alla fine Lomi l’ha conosciuto benissimo, ha condiviso con lui esperienze pazzesche e il suo ricordo di Climati è molto sincero.
E tratteggia un vero uomo di cinema, innamorato pazzo del proprio lavoro e della sua ricerca dell’immagine perfetta, uno che rischiava di farsi ammazzare più volte al giorno per portare a casa immagini incredibili, uno che non si faceva scrupoli di nessun tipo quando stava girando.

Sarà discutibile, certo, ma è una figura davvero affascinante…

E comunque resta il fatto che uno col suo talento come operatore e direttore della fotografia nasce ogni cent’anni…

Mah, quel “senza rispetto umano” mi sembrava un po’ fuori luogo, poi non si dice di esser agiografici, ci mancherebbe, ma 'nzomma…

Ho conosciuto e frequentato Antonio nei primi anni 2000. Ero a dir poco affascinato da questo cineasta, anche se ho dovuto ricredermi sull’idea che di lui mi ero costruito attraverso la visione dei suoi film. Non so se ho avuto a che fare con una persona totalmente trasformata rispetto al suo passato (o se alcuni suoi ex colleghi lo hanno romanzato eccessivamente), ma Climati era lontano anni luce dall’idea di cineasta scaltro, capace di eccedere in gesti inconsulti pur di raggiungere il suo obbiettivo. Riuscivo a strappargli aneddoti cinematografici con una certa difficoltà, ma quando arrivavano svelavano quasi sempre una realtà contraria alle apparenze. Si vergognava terribilmente di Ultime grida e di Savana violenta (pur riconoscendo che questi film, economicamente, gli avevano cambiato la vita) e non volle mai rilasciarmi un’intervista ufficiale. Era timido ma capace di esercitare un’empatia vulcanica, con vette umoristiche che, dopo tanti anni, al ricordo, mi fanno ancora sorridere. Ho conosciuto anche alcuni suoi paradossi, certe sue spigolosità capaci di farti saltare i nervi, e non ho avuto la pazienza di coltivare questa amicizia “preziosa” che si è interrotta bruscamente nel 2006.

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Questo punto mi pare importante. Se tantissime persone fraintendono il tuo messaggio antirazzista, compresi molti di noi aficionados di certo cinema brutto sporco e cattivo, secondo me hai sbagliato qualcosa tu.

Non discuto - né tantomeno mi interessa - sul razzismo di Jacopetti. Chi lo ha conosciuto, come :giorgiob:, sostiene che non lo fosse per niente, e tanto mi basta e avanza.

Resta il fatto che la visione del film lascia delle perplessità notevoli in questo senso: forse il tono ironico del commento; forse il doppiaggio, a tratti davvero farsesco; forse le immagini molto forti, cui non siamo più abituati oggi, non saprei. Però è un film che spesso irrita.

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Passerà nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 febbraio su rete 4, presumo abbastanza tagliato. Ma una versione integrale in italiano esiste?

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Non lo darei per scontato. 13 anni fa mi capitò di registrare da rete4 “Africa addio” e, con mia grande sorpresa, constatai che la versione trasmessa durava 134 minuti quindi probabilmente non era tagliata. In riferimento ad “Addio Zio Tom” esiste una versione in italiano che dura 136 minuti che è la più lunga che abbia mai visto (ne ho una copia salvata sul pc) ed è l’unica tra quelle che ho potuto visionare che contiene la scena di “Delphine LaLaurie” sempre in italiano.

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Ne conosci la provenienza? Io ne ho una copia csc della durata di 124’

No o non lo ricordo avendolo da molti anni. Sono quasi certo si tratti di copia da blu ray dato che il video è stato codificato a 23,796 fotogrammi per secondo, e probabilmente è stato sostituito l’audio inglese con l’italiano.

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Ovviamente poi non l’hanno trasmesso, hanno cambiato palinsesto il giorno prima…

Ho letto che la BU ad inizio 2022 avrebbe dovuto pubblicare un br addirittura 4K, ma non mi sembra l’abbia fatto. Sul bluray.com c’è la foto della fascetta (bruttarella) del dvd, ma nient’altro e su Amazon.com lo puoi comprare scaricandolo (mentre su quello italiano c’è il dvd giapponese a neanche venti euro), ma di br nisba. Magari mi sfugge qualcosa.

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E’ in pre-order

• STRICTLY LIMITED EDITION – ONE PRESSING ONLY!

• WORLD PREMIERE! New 4K 16-Bit Restorations of both the English and Italian Versions from their original negatives

• Audio: English (1.0 DTS-HD MA) & Italian (1.0 DTS-HD MA)

• Subtitles: English SDH, Español (Eng. Vers.) & English, English SDH (Ita. Vers.)

• Region Free

• Deluxe packaging includes embossed slipcover, reversible sleeve with alternate artwork, and collectible booklet

#2 on Gene Siskel’s list of “10 Sickest Films of 1972” - Chicago Tribune

Disc 1 (4K UHD) Feature Film + Extras:

• English Version (123 Mins.)

• English Trailer

Disc 2 (4K UHD) Feature Film + Extras:

• Italian Version (136 Mins.)

• Italian Trailer

Disc 3 (Blu-ray) Extras:

• THE IMPORTANCE OF SHOCKING: GUALTIERO JACOPETTI – A feature-length documentary by Director Andrea Bettinetti (94 Mins.)

• THE GODFATHERS OF MONDO – A feature-length documentary by Director David Gregory (89 Mins.)

• Goodbye Cruel Mondo - Interviews with Writers/Directors Gualtiero Jacopetti & Franco Prosperi, and Composer Riz Ortolani (20 Mins.)

• Behind-the-Scenes 8mm Footage with Audio Commentary by Production Manager Giampaolo Lomi (50 Mins.)

• Mondo Mercenaries - Interview with Author & Academic Mark Goodall (27 Mins.)

• Abjection Under Authoritarianism - Interview with Professor Matthew J. Smith (20 Mins.)

• Extensive Still Galleries, including Giampaolo Lomi’s Behind-the-Scenes Photos

Disc 4 (CD):

• GOODBYE UNCLE TOM Original Motion Picture Soundtrack by Riz Ortolani

BONUS! Collectible Booklet with new essay by Dan Madigan

Sarò tardo io ma non ho capito se c’è la lingua italiana.

Mi sembra di no ma mi pare assurdo.

certo che c’è, terzo punto
• Audio: English (1.0 DTS-HD MA) & Italian (1.0 DTS-HD MA)

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Ecco, certifichiamo il mio analfabetismo funzionale :weary:

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