Alexandra's Project (R. de Heer, 2003)

https://www.imdb.com/title/tt0338706/?ref_=fn_al_tt_1

Vidi questo film al cinema nel 2003 o 2004, credo. Una lezione all’università venne spostata di due ore e allora io e due mie colleghe ci buttammo nel cinema più vicino per ingannare l’attesa, senza sapere granché del film. Io conoscevo Bad Boy Bubby dello stesso regista ma sul momento non lo collegai con questo film, non ricordavo il suo nome.
Alla fine del film io ero davvero sconvolto, uscire dalla sala fu una vera liberazione, ero turbato come poche altre volte mi era capitato. Le mie amiche avevano apprezzato tantissimo il film e ne parlavano con entusiasmo senza dare l’impressione di essere state messe a dura prova dalla visione mentre io invece ero proprio a disagio, così tanto che ricordo che a lezione non ascoltai una parola me restai tutto il tempo a ripensare al film.
Non so quali corde avesse toccato in me, ero abbastanza lontano dai protagonisti (all’epoca avevo circa 25 anni e avevo una relazione sana e stabile da diverso tempo) ma mi ero immedesimato in maniera totalizzante nel protagonista maschile, senza che ci fosse un vero motivo oltre quello dell’inevitabile empatia.

Non ho più voluto vedere il film fino a ieri sera, quando ho rispolverato il dvd Fandango, preso 10 anni fa e mai visto.
Anche se stavolta sono riuscito a mantenere un po’ più di distacco devo ammettere che è sempre un film potentissimo e terribile, un vero incubo che non fa sconti e che colpisce duro fino in fondo.
Tra l’altro quando lo vidi al cinema era doppiato in italiano e si trattava di un doppiaggio decisamente mediocre, ieri sera l’ho visto in inglese e le performance dei due protagonisti ne guadagnano in maniera incredibile (specialmente quella di lei).

Il film è la storia di una vendetta (se vogliamo chiamarla così…) di una moglie delusa nei confronti del marito, l’ultimo atto di un matrimonio pieno di problemi, anzi, l’ultimo atto della sua crisi, quello più estremo.
È il compleanno dell’uomo e la moglie decide di fargli una sorpresa molto articolata, registrando per lui una VHS dove gli dice alcune cose importanti…

Per me è un film bellissimo, basato su un’idea semplice ma devastante che si regge interamente sulle spalle dei due protagonisti. La protagonista Helen Buday fa la performance della vita, intensa e coraggiosa, davvero indimenticabile.

Il dvd Fandango è buono, i sottotitoli italiani sulla versione in inglese non sono forzati e contiene anche un bel backstage di mezz’ora negli extra (che contengono pure alcuni trailer italiani, con il brutto doppiaggio nostrano).

Non so se il dvd sia fuori catalogo ma se vi capita non lasciatevelo sfuggire (anche se non è un film da vedere a cuor leggero).

Il DVD Fandango sembra disponibile un po’ ovunque. Appena acquistato con modalità ritiro e zero spese postali da Mediaworld alla modica cifra di 4,99 euro.

Su alcuni siti e dove l’ho preso io (dvdstore) mi sembrava si trovasse anche a meno, infatti, da ammiratore del regista, lo presi assieme ad un altro suo film, Dr. Plonk https://www.amazon.it/Dr-Plonk-Nigel-Lunghi/dp/B002AVSRX4/ref=sr_1_8?s=dvd&ie=UTF8&qid=1527248344&sr=1-8&keywords=rolf+de+heer

Io ebbi modo di vederlo al cinema ai tempi dell’uscita (peraltro credo proprio al vecchio Politecnico, allora gestito dalla stessa Fandango) ma, a parte vagamente la trama, non lo ricordo benissimo e non ricordo neppure se lo apprezzai o meno :smiley:

In rete e sui dizionari di solito il film viene quasi uunanimemente stroncato, ma De Heer è regista che “respinge” parecchie persone per tematiche scomode e film spesso inquietanti e affatto banali, proprio per questo motivo solitamente lo apprezzo… quindi avevo preso il dvd proprio perché non lo ricordavo così terribile… spero di riuscire a far presto una (re)visione per poter aggiungere il mio commento.

Anch’io quando lo vidi rimasi scosso nel profondo del mio intimo come poche volte mi è capitato con un film. Il realismo; quanti uomini avranno patito nel vederlo? Secondo me tanti, perché è un film molto profondo che affronta un argomento scomodo. Ti rendi conto di quanto sia importante per te una persona solo quando è troppo tardi. Quando vedi da parte sua una sicurezza e una fermezza che non conoscevi e che ti portava a sottovalutarla e quindi a trascurarla. La donna non torna più indietro e il maschio diventa un bambino.
A mio parere un film da far vedere anche a scopo terapeutico, per sensibilizzare su un argomento difficile come il rapporto tra marito e moglie. Se guardiamo ai fatti di cronaca, se la donna del film, invece della cassetta, avesse avuto un confronto faccia a faccia, avrebbe pure rischiato la vita, perché l’uomo difficilmente accetta ed elabora un addio in maniera matura.

Probabilmente Alexandra’s project non deve aver goduto di passaggi televisivi per via di quelle lunghe scene in topless.

Conosco di fama, da Veco me l’avevano consigliato ma davvero la sinossi non mi ispirava. Nel senso che già a sentirlo raccontare pensavo che al posto del marito avrei rintracciato la ex e le avrei scartavetrato la faccia a suon di pugni, che non è una cosa che mi piaccia pensare di me (le donne non si toccano manco con un fiore eccetera).

(Poi boh, non avendolo visto non posso giudicare se il piano architettato da lei avesse una giustificazione morale o no, il marito fosse uno stronzo che se lo meritava eccetera. Però mi sentivo raccontare alcuni dettagli e istintivamente pensavo " 'sta stronza! Perché tanto odio?". Mi manca il coraggio di guardarlo, probabilmente)