News da parte del produttore.
Edizione Quadrifoglio ristampata: https://www.amazon.it/gp/product/B08CG4DF9J
Master discreto, c’è qualche artefatto digitale di troppo qua e là.
Sì, sto pian piano blurayizzando Carpenter, se non si fosse intuito 
Rivisto oggi da primevideo, avevo voglia di rivedermi Nido di Vespe ma non l’avevo a portata di mano.
Master impeccabile, film che si guarda e riguarda allo sfinimento, avevo letto nel frattempo di un cameo del regista nel film cosa che ho individuato in seguito online col beneficio del dubbio, facendo un fermoimmagine mi sembra più un latinoamericano, giudicate voi:
Inoltre dato chec’ero… location del film, che a quanto pare ora è un museo di arte moderna:
le prime 3 volte da rai tre, la prima tv verso la fine dell’82 in un ciclo sulla violenza metropolitana di 6 titoli curato da ghezzi, l’urlo della città. venne successivamente ripreso da qualche locale nell’85-86 (io lo videoregistrai da videolina) e attorno all’88 passò su odeon
una considerazione interessante e niente male, ma in realtà è un omaggio all’harmonica di leone ![]()
infatti non è lui. carpenter è uno dei cholos (che in italiano diventano woodoo: l’adattamento nostrano ai dialoghi e il re-editing della ost meriterebbero un thread a sé) che vengono seccati, IN PIEDI, da una fucilata non ricordo più se di bishop o wilson, alla finestra tra le tapparelle di plastica e cade all’indietro con un buco tra torace e addome
un gran peccato, infine che nel cd non sia mai stata reintegrata, per questioni di diritti, la bellissima you can’t fight it! che nella sola vs italiana apre e chiude il film, della quale non si trovano neanche le lyrics in rete
and now:
e l’appassionatissimo elogio grazziniano, del quale non si può non sottoscrivere ogni rigo, anche se gli spoiler sono davvero da calci davanti e dietro:
si questo è il 45 e so che si trova, sebbene con diversi pitchbend rispetto al film, anche su yt o sui p2p. quel che intendo è che purtroppo è stata eliminata sia dal cd della colonna sonora che dalla traccia originale di esso. è rimasta solo nella traccia italiana, per non si sa bene quale strana razza di mistero/miracolo.
appena rivisto per la decimiliardesima volta (e lo rivedrei altre 98829279297199), rimane il film più iper-epico e intramontabile di sempre, sempre bordoni e 5 cm di pelle d’oca ogni visione
questa è la seconda volta che lo rivedo originale e va rimarcato che per un buon 40% i dialoghi nostrani sono stravolti o inventati di sana pianta (il che è un peccato soprattutto perché viene meno l’aspetto profetico di molte battute della prima mezzora e per il modo in cui si rimpallano e interfacciano di personaggio in personaggio) e il differente editing musicale lo rende più spettrale ma meno teso. nonostante questo rapasceto dell’edizione nostrana, la versione tricolore funziona meglio ritmicamente grazie alla diversa dislocazione dei brani dell’ost, e curiosamente funziona bene nonostante l’adattamento ai dialoghi spesso fantasy (come già detto meriterebbe un lungo topic a sé, ma per dirne solo tre:
- nel bus starker risponde a un wilson che gli dice che gli svelerà il perché del nome poco prima dell’esecuzione “farò del mio meglio per non mancare quando sarà il momento”, in italiano lo fanno diventare non si sa bene perché “ah non ci sarò, non mi piace vedere la gente morire”
- il cholo - che in italiano diventa woodoo - in cella con wells non si taglia un dito per dimostrargli il suo coraggio come gli viene messo in bocca nell’edizione nostrana, è proprio una quote inesistente nella versione originale
- la prima delle due cose davanti alle quali un uomo non deve mai fuggire che wilson prova a enumerare è “un amico indifeso che non può scappare con te”, riferendosi a wells, noi l’abbiamo giustamente buttata sul romanticismo sostituendolo con una donna per far capire al pubblico più tontolone che sta sbocciando del tenero tra lui e leigh… ce ne sarebbero una paccata d’altre ma dovrei rimanerci sopra ore), ma il reparto voci è comunque azzeccatissimo
…e finalmente, eccoci qua:
the world don’t owe me no favors
but it gives me pain and misery
(you son of a gun!)
I’ve been in and out of prison for the best part of my life
yes, I am just a natural loser
you can’t fight it
ypu can’t beat the system
I turned to religion in a natural way
through my hand and with the gang too
(don’t you know that the world has gone crazy?)
but we just beat up on people in the heat of the night
but we were a bunch of heroes
you can’t fight it
you can’t beat the system
you can’t fight it
(you gotta believe it)
you can’t fight it
(you got to believe it, baby)
you can’t fight it
you can’t beat the system
I thought never changed my life and straighten me out
I’ve gone bad, I was a user
(god knows I’m a three-time loser!)
I’ve tried hard so hard to make it for my wife and my kids
but i’ve still turned up a loser
you can’t fight it
(you can’t fight it, no no)
You can’t fight it
(oh oh no)
you can’t fight it
you can’t beat the system
(you can’t beat the system!)
Ti dirò, alcuni cambiamenti nei dialoghi italiani non mi dispiacciono. Prendi la coppia padre-figlia che si aggirano per il ghetto: nella versione originale si son persi senza tanti perché, in quella italiana rintracciano una loro parente che si è persa nel tunnel della droga per salvarla, mi piace come idea. Anche l’aneddoto del dito tagliato ha il suo perché, aumenta l’angoscia suscitata da questa gang di psicopatici che non parlano mai e sembrano degli zombi.
ps. A parte la forzatura nei dialoghi italiani, che fra Napoleone W. e Leigh ci sia qualcosa lo si intuisce comunque dagli sguardi che si scambiano. Diciamo che ai doppiatori italiani sembrava giusto rendere più esplicita la cosa, vabbè. La verità è che sia in Italiano che in Inglese i dialoghi non erano 'sto gran che, la cosa che convince di meno del film (ma visto il taglio western ci poteva stare, che i personaggi fossero tagliati con l’accetta).
no è grossomodo così anche nell’originale. stanno andando a prendere la nonna per farla trasferire da loro, perché in apprensione per il fatto che abiti in un quartiere così pericoloso. in ambedue le vs lui non ricorda bene dove abita.
a questo proposito, anche il gelataio viene totalmente stravolto: nella vs italiana cerca di sbarazzarsi bruscamente e sgarbatamente di kathy con un secco levati dai piedi, in originale le dice un più dolce mi spiace, tesoro mio, ma ho appena chiuso - chiederei peraltro a @Zardoz se sa chi doppia peter bruni
la richards ha la voce di antonella baldini, una che da lì a pochissimo farà un’invidiabile carriera nell’esploso fenomeno dei cartoni prestando le proprie corde vocali, per dirne appena un paio, a mayu in capitan harlock, anna dai capelli rossi, ape magà e ape maia, nanà supergirl, puffo forzuto, peline, flo la piccola robinson, georgie, sasuke (ebbene sì!!!) su fino a i simpson e a beth in rick & morty
diciamo che non avendo allora l’italia alcuna contezza della cultura texmex e chicana cholo, vato loco e pachuco (il cui originario credo religioso si basa sulle forze elementali, ed è anche perciò che carpenter tratta la gang come un cataclisma metafisico più che come esseri umani) e all’annessa cultura vudù usata come forma di intimidazione criminale, che allora andava sempre più espandendosi dal sudamerica a tutti gli states e che oggi è tipica della santeria, era una coloritura contestuale necessaria anche se curiosamente ne viene soppiantato il riferimento nell’unico momento in cui la gang parla (il “d’accordo cominciamo”, “io sono pronto” etc è in originale un ben più incisivo e circostanziato "per i sei [gli uccisi nell’incipit], gli altri rispondono “cholo!”, facendo già capire a cosa fanno capo e che hanno chiari intenti vendicativi. per lo stesso motivo lo scambio tra leigh e bishop successivo al lancio della boccia di sangue e allo striscione viene da noi soppiantato con
leigh: si direbbe il vudù della vendetta
bishop: è pazzesco, non siamo mica in sudamerica
al posto di
leigh: proviamo a indovinare di che si tratta
bishop: è un assedio! è uno stramaledetto assedio!"
ma detto questo, sono aggiunte che tradiscono il lavoro sottrattivo effettuato da carpenter
ambedue le versioni (sarebbe poi interessante analizzare quelle francesi tedesche e spagnole) hanno cose che vanno in originale ma non tradotte alla lettera in italiano e viceversa. la nostra ha fatto ricorso per dare più impatto e impronta al film, a un maggiore turpiloquio disseminato ovunque che non troviamo nell’originale, ma come detto stronca praticamente in toto l’operazione sottile dei dialoghi profetici o ritornanti (i.e.: “you’re a fancy man, wilson”; “I have moments” scambio introduttivo tra wells e wilson, lo si ritrova nelle battute finali o la battuta della caduta dalla sedia che wilson conclude quando fa cadere warden con la catena). per questo motivo a mio avviso funzionano e non funzionano in pari misura entrambe, tenendo appunto conto che a carpenter interessava più la scacchiera delle pedine, che comunque sono molto meno monodimensionali di come appaiono.
proprio perché si capisce dagli sguardi non c’era alcun bisogno di renderlo più esplicito. anche qua, si sacrifica quanto di sfumato e implicito carpenter ha preferito affidare a pause, silenzi e forza dell’immagine con sentenze artefatte o inventate ex novo (leigh in questo passaggio gli chiede infatti perché non è anche lui fuggito dalla parte opposta rinforzando le possibilità di ottenere soccorso).
a latere, sarebbe anche stato interessantissimo vedere le scene di contrasto aggiuntive, espunte dal final cut per snellimento ritmico e mal riuscita recitativa dovuta alla tensione nel cast, tra leigh e julie.
altro madornale erroraccio di adattamento: nelle bombole a rischio c’è acetilene, non nitroglicerina. dice: vabbè dai cheppalle che importa, esplodono uguale, fa lo stesso. no. è proprio un errore tecnico di natura fisica: l’acetilene è un gas, la nitroglicerina un liquido oleoso non comprimibile in bombole a gas pena l’implosione e ha principale sensibilità esplosiva per urto più che per fiamma, al contrario dell’acetilene che è estremamente sensibile a calore, vibrazioni e manipolazioni brusche.
nessuno ha mai fatto caso all’eastern eggs di rio bravo nella scena dello striscione?
@Zardoz che mi dici infine di peter bruni (il gelataio), per il quale già ti convocai?
Controllato proprio stasera, Schramm. Mi sono accorto del tuo cortese appello.
Peter Bruni, alias lo sfortunato omino dei gelati, ha una voce che ho sentito un fottio di volte, in tanti film. Ma è un doppiatore minore, a cui purtroppo non sono in grado di dare nome e cognome. Comunque, grazie per la fiducia. Ad ogni modo, sono solo umano…![]()
![]()
la mia idea è che non sia così minore, un po’ perché il parco-voci dell’edizione nostrana è prevalentemente costituito da cavalli di razza (gazzolo, onorato, amendola per dirne tre) e un po’ perché come te giurerei di aver udito anch’io quel timbro innumerevoli volte
Minore, perché gli davano sempre personaggi con poche battute. Anche in film importanti, sì. Ma nessuna fonte sa identificarlo…![]()
Ci siamo. Trovato. Il nome del doppiatore è Daniele Tedeschi. Classe 1931. Ancora in vita. Da anni si è trasferito in Argentina.![]()
![]()
![]()





