Più che altro, mette in luce che gente schifosa ci sia in giro e quanto una persona psichicamente instabile possa divenire una facile preda… era stata abbandonata da tutti, gli unici a restarle vicini nel mondo dello spettacolo mi risulta fossero Claudia Koll e Lino Banfi.
si anche cristicchi provò a proporle un reboot sanremese ma lei non volle saperne. a suo dire era anche seguita dall’assistenza sociale. davvero una fine infame, peraltro curiosamente prefigurata dai ruoli che le assegnò corbucci in rimini rimini e roba da ricchi.
Aggiungerei alla lista delle finite male l’ex pornostar Virna Anderson/ Barbarella, morta improvvisamente e in età ancora abbastanza precoce. Sulle circostanze del suo decesso la stampa ha mantenuto un curioso riserbo, chissà perché… un mio amico l’aveva conosciuta giovanissima, quando faceva la groupie per non ricordo quale cantante italiano.
O perché la famiglia ha chiesto il silenzio, oppure perché è morta in una situazione particolare con qualcuno famoso di cui non si può fare il nome.
Boh non è che i giornali se ne freghino molto delle richieste di riserbo da parte dei familiari… certo è che la notizia del decesso fu data dopo un mese, con annuncio ufficiale da parte di Ilona Staller e Jessica Rizzo. Credo fosse stata una brutta fine ma non è mai trapelato nulla.
da annoverare anche carmelo bene, roberto antoni, dario parisini e anna marchesini, morti tra mille agonie divorati dalle metastasi. bene nelle ultime settimane non aveva più un filo di voce, che è tutto un dire.
Però Bene ha fatto vita da Charles Bukowski, tra sigarette, alcool e relazioni turbolente.
se è per quello anche antoni quanto a dissolutezza non gli è stato secondo, ma non vuol dire granché e non determina necessariamente la causa della morte (lo stesso bukowski che tiri in ballo a titolo di esempio non è morto per cirrosi). il tumore di bene era prostatico e a rigore sarebbe stata più logica una morte per collasso o infarto, considerata la sua stellare cardiopatia.
buk è morto di una leucemia fulminante
La correlazione non è accertata (e non voglio farla io) tra alcool e prostata. Quando hai la prostata l’alcool è sconsigliato.
Ma converrai con me che Bene ha fatto veramente vita alla Bukowski. O Bukowski ha fatto vita da Bene.
nella sola prima fase della sua vita. con l’etilismo continuativo l’ha fatta definitivamente finita poco prima dei 40 anni, quando gli vennero riscontrati seri problemi epatici. per la sua critica situazione cardiaca congenita contnuo a trovare più logica una morte per infarto o arresto cardiaco, considerato lo stress persistente cui lo sottoponeva il teatro e la tempra fortemente collerica che non lo abbandonava quasi mai. per il resto bene e bukowski a parte i loro vizietti vari e il nihil di fondo sono due entità molto distanti tra loro biograficamente e caratterialmente.
Marcella Mariani
A pochi chilometri da dove abito attualmente, in provincia di Rieti, il 13 febbraio del 1955 a soli 19 anni e 8 film girati morì l’attrice in un terribile incidente aereo.
Già da subito i soccorritori stabilirono che le cause del disastro fu colpa dei piloti dovuto alle bruttissime condizioni meteorologiche.
Più straziante fu il riconoscimento ed il ritrovamento avvenuto dopo 10 giorni ai piedi del Monte Terminillo.
Grazie @almayer.
Per dovere di cronaca: pensate le condizioni metereologiche, neve abbondante, una fitta nebbia e la strada per arrivarci con tratti poco asfaltati e buche.
Beh, mi raccontava il papà di una mia amica che fu uno dei primi soccorritori~volontario a prestare soccorso e rimase fortemente colpito che due giovani giornalisti Enrico Ameri e Tito Stagno partirono da Roma con una motocicletta alle dieci di sera per raggiungere il luogo del disastro.
La mia ex preside di una scuola dove ho lavorato, insieme ad un gruppo di, lasciatemi passare il termine di appassionati, inauguró un piccolo museo dove sono stati raccolti molti reperti ritrovati negli anni da frequentatori della montagna e donati, per una giusta causa, nel ricordare l’attrice e le altre 28 vittime di quel pauroso incidente aereo, che molte persone anziane ricordano ancora nitidamente.
Steven Tedd, nome d’arte di Giuseppe Cardillo… ne aveva già parlato @ringo_89 in questo Topic a lui dedicato … sembrerebbe che morì in condizioni sfortunate … ma poco sul suo conto abbiamo… uno dei volti più misconosciuti e oscuri del nostro panorama italico… lo ricordiamo nel ruolo di Piffero in LO AMMAZZÒ COME UN CANE… MA LUI RIDEVA ANCORA.
Daniela Rocca, all’indomani della delusione amorosa per l’amore non corrisposto per Germi, passò la vita tra esaurimenti nervosi, cliniche psichiatriche e infine l’ospizio
Carlo Hintermann e Renato Cialente, investiti all’uscita dal teatro in cui avevano appena finito di recitre
Paolo Calissano, anni di brutte vicende seguite da morte per intossicazione da antidepressivi
Nik Novecento, infarto a 23 anni
poi non ricordo quale attrice morì cadendo dal balcone mentre puliva i vetri
Walter Chiari, trovato di fronte il televisore ancora acceso.
Alain Delon, attore francese legato a doppio filo al nostro, morto, si, tra l’affetto dei familiari e molto anziano, ma devastato dall’incredibile numero di medicinali (18) che prendeva quotidianamente.
Ornella Vanoni, attrice occasionale ma tra cinema e teatro qualcosa l’ha fatta e poi veniva dal Piccolo, anche lei molto anziana, certo, ma morta da sola in casa (almeno così so io).
Poi c’è il caso di Christian Brando che ebbe la sua grande occasione in La posta in gioco di Sergio Nasca (per il resto solo particine). Una vita segnata da abusi sessuali, droghe, alcool, problemi psichici e l’omicidio per vendicare la sorella Cheyenne. Morì per una polmonite fulminante a soli 49 anni.
Oddio, Chiari e Vanoni non sono finiti male, sono morti come vorrebbe morire chiunque (in maniera indolore, senza malattie ecc.), in particolare la Vanoni a un’età che tutti vorrebbero raggiungere nelle sue condizioni fisiche.
Delon e Brando sono OT in quanto non italiani.
Dimenticavo la morte di Mario Riva, caduto in una botola sul palco e morto dopo giorni di agonia.
Intendevo il tipo di morte. Soprattutto Chiari morto solo dimenticato da tutti. Delon, si, però ha fatto tanti di quei film da noi che un po’ italiano lo era, dai. Brando ebbe la unica grande possibilità qui ed è per questo che l’ho inserito, mentre per la Vanoni, si, hai ragione. Riva morì malissimo in effetti.
IMO la morte di Chiari morto dimenticato da tutti è stata molto mitizzata. Di certo era nella fase discendente della sua carriera, ma era ancora un nome importante del teatro (in quei giorni era protagonista di uno spettacolo di successo al Manzoni), l’anno prima era stato a Venezia con un film di Dal Monte, aveva appena finito di girare Capitan Cosmo di Carlo Carlei, era spesso ospite in tv… per dirne uno morto poco prima, Aldo Fabrizi quando morì era stato molto più dimenticato. Di certo morì solo, ma direi quasi per scelta e un po’ per casualità, visto che questo era legato alla sua vita sentimentale e più in generale a uno stile di vita turbolento e irregolare.
