Black Rain (Ridley Scott, 1989)

Capolavoro dei tardi anni ‘80 di Ridley Scott nonché, a mio parere, film irrinunciabile per chiama la bella fotografia (curata qui dal Jan De Bont di Speed), il Giappone, i film sui poliziotti corrotti, la mafia nipponica, i difficili rapporti tra lo Zio Sam e il Sol Levante, e gli attori in grande spolvero. Douglas dà una prova magistrale, ma un po’ tutti i personaggi principali sono ben definiti e squisitamente interpretati. La città di Osaka è importante quanto uno dei personaggi in carne e ossa in questo film. Scott dirige come fosse un po’ Blade Runner, nelle riprese urbane e perlopiù notturne della città vediamo gli stessi fumi, gli stessi neon intermittenti, quasi le stesse atmosfere crepuscolari del classico della fantascienza che ha eternato Scott. Proprio il carattere “futuribile” della città fu una delle ragioni della sua scelta dietro la macchina da presa. Il tono della narrazione è venato di un’epica potente e muscolare, per altro amplificata dalla splendida colonna sonora firmata Hans Zimmer. Colori saturi calati in contesti bui e notturni, a sottolineare il sapore amaro, nichilista, quasi noir, del taglio che Scott dà al film.

Leggo su Wikipedia che Yūsaku Matsuda, l’attore che interpreta il cattivissimo Sato, era malato di cancro alla vescica durante le riprese, e morì immediatamente dopo la prima americana del film, tanto che Scott gli dedicò la pellicola. Il suo ruolo fu proposto inizialmente a Jackie Chan che però rifiuto ritenendolo moralmente non adatto.

Il dvd Paramount oramai comincia ad essere vecchiotto e non regge il passo coi tempi; oltre ad un quadro ridotto praticamente a un francobollo, mostra il fianco anche per quanto riguarda la luminosità, i colori (aspetti che in questo film sono essenziali) e la grana dell’immagine. Non vorrei dire una bestialità ma mi sembra che incredibilmente non esista ancora un’edizione italiana in bluray di questo film, che pure ebbe un certo successo al botteghino.

Nei passaggi televisivi solitamente viene tagliata la scena della cruenta morte di Andy Garcia.

Non lo vedo da secoli ma lo ricordo bello da vedere e un po’ noioso. In effetti dovrei riguardarlo.

Non so se ci sono edizioni hd in italiano, io comunque ho l’hd-dvd americano che è identico al blu ray e ricordo di aver visto più volte su vari siti stranieri edizioni tedesche, francesi e inglesi.

Eh si, un gran bel film che ti prende da subito e non ti molla fino alla fine, qui tutto (o quasi) funziona ed è stato fatto a mestiere. Ho detto quasi perché per esempio il rumore delle enduro monocilindriche è diventato per magia un pluricilindrico e stona un po’ in quello che è un capolavoro (vabbè, magari non gliene frega niente a nessuno). I notturni giapponesi sono da brividi e lo è anche il contrasto netto tra culture. Bella figotta la cate capshaw.

Mi è sempre piaciuto, fin da quando lo noleggiai e poi lo acquistai… l’ho rivisto non molto tempo fa e, devo dire che mantiene sempre inalterato il fascino, un gran bel film non solo d’azione ambientato in un paese che, per una volta non è quello statunitense a cui io, personalmente, mi ero abituato, poi belle musiche, grande cast ed ottima regia!!! :slight_smile:

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