- SENZA FINE in IL VOLO DELLA FENICE.
- NON HO L’ETÀ in un film israeliano ma non ricordo quale.
Non è un brano italiano ma americano.
“Il ballo del mattone” di Rita Pavone nei titoli di coda dell’argentino “Nueve reinas”.
La canzone viene anche citata più volte nel corso del film.
Due episodi di Derrick: in uno degli anni 70 si sentiva Marcella con L’AVVENIRE e uno dei primissimi 80 un brano di Gianna Nannini ma non ricordo quale. Il fatto è che la nostra musica pop all’estero è rispettata, siamo noi che non la rispettiamo.
Nix. In quel caso, Graziani lo hanno messo i distributori italiani…
Accidenti!
[Il grande ruggito]
E allora che faccio? Lo levo?
Tolto.
Ciao!
C.
Veramente @rodar Marcella ricordo che si sentiva cantare in un altro episodio “Due testimoni per Horst” Nessuno mai
La stranezza che una cantante teutonica, una certa Gilla eseguì la cover “Mir ist kein weg zu weit” (Nessuna strada é troppo lontana per me).
Se volete ascoltare questa versione…
Martin Scorsese inserisce sempre dei brani italiani nei suoi film
Ne cito due su tutti:
°° In Casinó nella scena in cui Joe Pesci insieme a Melissa Prophet sono impegnati ad un controllo aereoportuale circa un presunto furto di diamanti passa in sottofondo Volare cantata da Domenico Modugno.
°° Scena della tempesta e di conseguenza dell’affondamento dello jacht di “Leonardo Di Caprio” in “The wolf of Wall street” possiamo ascoltare Umberto Tozzi con Gloria
Sempre in Derrick, nell’episodio Emilio Caprese è in città, c’è Scialpi che canta Brucia, Brucia. Non è quindi una canzone usata in maniera extra diegetica, ma c’è lui (credo nella parte del Caprese del titolo) che la canta in uno studio:
Scialpi in Derrick
Dove se ricordo bene, interpreta un mafioso…
Ha visto l’attinenza?
Caprese - - - - > Barrese (un capo nel famoso primo Padrino di Coppola)
il mio prossimo amore di loretta goggi in cuckoo di singer
ovviamente (strano non ci abbia pensato nessuno) anche chi chi chi co co co nel folle e trashissimo recap turksploit di E.T., badi, piazzata senza un milligrammo di criterio.
Asterix e Obelix missione Cleopatra
Scena al rallentatore con TI AMO di Tozzi
Segnalo anche l’indimenticato Emilio Pericoli che durante una cena romantica in un ristorante romano per stranieri fra la “peperina” Susan Pleshette e il pupazzo Troy Donhaue in “Gli amanti devono imparare” (1962) di Delmer Davies, arriva in gessato “blu notte” per spararti uno stracultissimo “Al di là” un must per conquistar le pulzelle dell’epoca!
In “Decoder” di Muscha si puo’ ascoltare, nella scena al ristorante e all’inizio di quella, a seguire, nel quartier generale del governo la melodia di: “Le Colline Sono In Fiore”.
Ciao!
C.
In Red Rocket di Sean Baker in una, se non in un paio di scene in auto, dall’autoradio si sente Fantasma dei Linea 77.
In un film cinese di qualche anno fa, il titolo in inglese è Shower, si canta O’ sole mio. Del film ricordo solo questo.
Anche se riguarda il piano dell’immagine, e non quello del suono, ho pensato che potesse interessare che ne “Il settimo continente” di Haneke, uno dei protagonisti del film, durante la scena della distruzione della propria casa, manda in pezzi tutti i vinili che possiede, tra i quali è ben visibile, in una specie di primissimo piano, “Jazz” di Loredana Bertè.
mi permetto anch’io un (semi) fuori tema perché il pezzo è meritorio: nel sottovalutato mona lisa and the blood moon di ana lily amirpour c’è una bellissima cover elettrodark di estate di bruno martino, a opera di rodion e louie austen, che la cantano in un italano stentato alla mal/shapiro