Cinema Perverso: The Wonderful and Twisted World of Railroad Cinemas (Oliver Schwehm, 2015)

Documentario che approfondisce il fenomeno tutto tedesco dei “bali”, ovvero dei cinema che vennero realizzati all’interno delle stazioni ferroviarie delle maggiori città della germania.
Nati nel secondo dopoguerra come luoghi nei quali i passeggeri potevano ingannare l’attesa tra un treno e l’altro, inizialmente proiettavano soprattutto cinegiornali; poi con l’avvento della tv negli anni '60 la programmazione virò soprattutto sul cinema exploitation.
Il film affronta l’argomento sia sotto il punto di vista della ricostruzione storica, sia sotto l’aspetto più sociologico, delineando un ritratto delle tipologie di spettatori che andavano a vedere questi film proibiti.
Ma la parte più interessante del documentario è la ricostruzione minuziosa della tipologia di cinema bis che veniva realizzato e distribuito all’epoca. Personaggi del cinema bis come Jorg Buttgereit e Uwe Boll, critici cinematografici, distributori, attrici ed attori dell’epoca ci raccontano il nascere, l’evolversi ed il susseguirsi dei generi cinematografici approdati ai cinema bali, dal mondo movie ai film d’arti marziali, dai filmini scandinavi al gore, dai sexy reportages al western, passando per i film exploitation tutti action e violenza fino ad arrivare alla proiezione di pellicole porno, che ha decretato la fine di questo particolarissimo tipo di sale, sprofondate in un crepuscolare ambiente in cui pervertiti, tossici, clochard e prostitute furono gli esiziali avventori di questi esercizi.
Attualmente, di 30 sale cinematografiche ferroviarie che furono realizzate, solo 5 sono sopravvissute, ma sono passate a mettere in cartellone gli stessi film e lo stesso tipo di cinema che si può vedere in tutte le sale tradizionali.
Un interessantissimo documentario, recuperato tramite un passaggio televisivo dell’emittente Arte, che l’ha anche cooprodotto.

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Ciao!

Grazie della segnalazione, un fenomeno (tra i tantissimi) che sconoscevo completamente!

Che, poi, mi sembra anche un idea intelligente, un viaggio in treno mi sembrebbe meno tedioso cosi’.

Ciao!
C.

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