Più che tratto è (molto) liberamente ispirato a un suo romanzo. Tempo fa lo cercai per leggerlo quando feci gli extra del dvd francese (12 anni fa) e lo trovai solo in inglese perché mi pare che in italiano non l’avessero mai tradotto. Ne lessi poche pagine perché poi la noia prese il sopravvento (non sono un fan dell’autore, mi fa un effetto soporifero).
In Germania Wallace va ancora fortissimo e mettere il suo nome sulla cover è un’astuta mossa di marketing.
Si intitolava The Pin o qualcosa del genere ma, per il poco che lessi, era completamente diverso dal film. Si vede che l’ispirazione fu presa da qualcosa che accadeva dopo.
Aggiungere il nome Wallace nei paesi nordici è un valore aggiunto. Il titolo esatto era The clue of the new pin L’enigma dello spillo. Purtroppo non l’ho mai letto. Edgar Wallace in Germania è diventato sinomino di romanzo giallo penso che sia l’autore di gialli che è stato più pubblicato in assoluto. Recentemente sempre in Germania è stato stampato un libro Das grosse album der Edgar Wallace film di notevoli dimensioni e peso dedicato ai film ispirati da romanzi di Wallace e in più c’è un mega cofanetto di 40 dvd dove risalta la figura di Kinski in primo piano.
In Italia molti film ispirati ai romanzi di Wallace sono stati pubblicati dalla Sinister film
Spesso infatti veniva aggiunto in maniera totalmente gratuita, come per Sette Orchidee di Lenzi che in Germania viene spacciato come tratto da Edgar Wallace quando invece non c’entra assolutamente nulla.
Però mettere il nome di Wallace attirava (e a quanto pare attira ancora) molti spettatori.
In effetti, anche il giallo di Lenzi aveva un taglio narrativo che ricordava i romanzi di Wallace… autore che non amo molto neanch’io, però la sua influenza su tanti thriller cinematografici anni 70 è palese.
Il richiamo a Wallace, in Germania, è anche giustificato dal grande successo dei gialli anni 70 di Alfred Vohrer, questi si basati sui suoi gialli.
C’è tutta una storia dietro a SOLANGE, a Edgar Wallace e alla coproduzione tedesca. In breve, e semplificando, la Rialto (la casa di produzione tedesca che ha realizzato la serie dei 32 film tratti da Edgar Wallace) ha accettato di entrare nel progetto di coproduzione con l’Italia alla precisa condizione che nella sceneggiatura del film venisse inserito il riferimento allo spillone (che, se non ricordo male, nel film viene trovato a casa dell’assassino). Il particolare è del tutto irrilevante, e anzi è praticamente estraneo alla trama del film, ma consentiva alla Rialto di inserirlo nella serie tratta da Edgar Wallace (aggacciandolo appunto, in questo caso, al romanzo del 1923 The Clue of the New Pin).
La serie da Wallace era ormai agli sgoccioli, e si cercavano solo banali pretesti narrativi per poter riferire al giallista alcuni film che con l’impianto originario dei krimi wallaciani ormai non avevano quasi più nulla a che fare. SOLANGE sarà il 31° e penultimo film della serie, che si concluderà lo stesso anno con SETTE ORCHIDEE MACCHIATE DI ROSSO, anch’essa coproduzione minoritara Rialto, ma questa volta addirittura senza nemmeno un appiglio a un romanzo specifico di Wallace (“frei nach Edgar Wallace”, come si legge nelle filmografie tedesche ufficiali della Rialto, compreso il librone citato da Raffaele, già uscito anni prima sotto altro titolo).
Si il nome attrae ancora molto. Wallace rappresenta la vecchia generazione dei gialli. Morì negli anni trenta ma alcuni suoi romanzi non risentono del peso degli anni.
Alfred Adolf Vohrer regista attore sceneggiatore è stato uno dei seguaci più attenti dell’opera di Wallace. Difatti il cofanetto di cui ho parlato conteine quasi tutti i suoi film … … peccato che sia in tedesco. A Vohrer dobbiamo anche molti dei primi episodi del Ispettore Derrick una delle serie cult degli anni settanta ottanta.
Io, non ricordo come, ero arrivato a trovare il titolo del romanzo di Wallace che era in qualche modo collegato a Sette Orchidee (o almeno così si diceva). Si chiamava “When The Gangs Came To London”, in Italia uscì come “Spavento Sulla Metropoli”.
Lo stesso Lenzi mi disse che non c’entrava assolutamente col suo film e che a lui Wallace nemmeno piaceva granché.
Per quello che riguarda Solange, invece, Lucisano mi parlò dell’importanza della coproduzione tedesca e infatti il film, stando a quello che mi raccontò lui, andò bene in Germania, probabilmente anche grazie a questo “traino” legato a Wallace.
Aggiungo al mio post sopra altre notizie che forse interessano qualcuno. Oltre alla serie “classica” dei 32 film prodotti dalla Rialto “tratti” da Edgar Wallace, c’è la serie concorrenziale degli 11 krimi prodotti dalla CCC di Atze [= A.C.] Brauner che sono riferiti ai romanzi del figlio, Bryan Edgar Wallace (nelle locandine il nome Bryan era riportato in caratteri microscopici, o semplicemente B., per ingannare il pubblico… :D), l’ultimo dei quali è il film di Jess Franco ALLARME A SCOTLAND YARD ecc… La stessa CCC ha poi prodotto la serie moderna dei 7 film del Dr.Mabuse (il primo è quello di Lang del 1960, l’ultimo quello di Jess Franco del 1972). Tra le altre serie ricordiamo gli 8 film di Jerry Cotton prodotti dalla Constantin e la la decina di gialli “moderni” prodotti dalla Roxy e diretti da Alfred Vohrer.
Lo stesso romanzo che hai citato era alla base, ma questa volta con più attinenza, del film n.9 della serie, Das Rätsel der roten Orchidee (1962), arrivato in Italia come L’enigma dell’orchidea rossa, nel cui ricco cast, oltre a Kinski, c’era ancche una giovane Marisa Mell.
Molti dei romanzi gialli di Wallace soprattutto erano di difficile ambientazione in quanto scritti nei primi anni del 900. Si usarono allora dei riferimenti per produrre film. Comunque nei pochi romanzi che ho letto i film tedeschi a cui si riferiscono sono solo in parte riconducibili. Come L’arciere verde.
Comunque la prassi di usare solo accenni dell’opera letteraria e cosa abbstanza consolidata nel mondo dei film, soprattutto nel cinema degli anni passati. Peccato che il super cofanetto che avevo trovato nel duty di Francoforte a soli 90 euro era solo in tedesco (e sott in inglese) lingua che conoscevo abbastanza bene ma che ora ho un po scordato.
Gli extra del blu ray tedesco consistono in 4 featurette con Fabio Testi, Fulvio Lucisano, Karin Baal e Pilar Castel. Quest’ultima è di gran lunga la mia preferita.
Edizione mediabook Koch a 3 dischi combo BR/DVD confermata per aprile. Chissà che non ci sia un lieve miglioramento del master della Arrow…
Il master Koch sarà nettamente diverso dal master Arrow e, a mio avviso, decisamente superiore.
Ma l’intervista alla Castel l’hai fatta tu Federico ?
Comunque sembra interessante, voglio farci un pensierino su questa edizione.
Sì, certo.
Ero da Pilar qualche giorno fa, persona simpaticissima. La sua intervista è davvero godibile.
Tra l’altro (e qui lo dico ai romani) il 30 marzo c’è una rappresentazione di un suo spettacolo al teatro di Villa Torlonia.
Dovrei esserci pure io.

Uno dei migliori thriller italiani. La trama è credibile, la regia dell’ottimo Dallamano e la fotografia di Massaccesi fanno si che si classifichi tra i migliori del genere. Testi è abbastanza in parte. Credo che questo sia uno dei film del genere con gli omicidi più crudi anche se non mostrati totalmente. Massacesi fa una piccola apparizione nel ruolo di un poliziotto che legge un giornale
Speriamo che la Koch rispetti la data d’uscita del 27 aprile. Solange è un film che ho sempre amato molto.
Tutto confermato, nessun ritardo.
Se vuoi vedere in anteprima la nuova featurette con Pilar Castel mandami una mail.
Grazie Fede, ma in questo caso preferisco aspettare, sono già in pre-order. 
Blu ray Koch regolarmente uscito