Così fan tutte (Tinto Brass, 1992)

Regia: Tinto Brass
Con: Claudia Koll, Paolo Lanza, Ornella Marcucci, Isabella Deiana, Renzo Rinaldi…
Musiche: Pino Donaggio
Data di uscita italiana: 21/02/1992

Non ricordo se se ne era già parlato, comunque dovrebbe uscire il 24 Giugno una nuova versione per la Medusa della durata di 120 minuti, la durata del dvd CVC è esattamente di 92.24 minuti, qualcuno potrebbe confermare che esiste una versione così lunga? oppure la durata è da attribuirsi al dvd completo, cioè con qualche eventuale extra sommato alla durata del film? Credevo che la versione CVC fosse già di per se uncut!

Per me il film che chiude la fase del Brass migliore (al netto del primo periodo '63-'71, non esclusivamente “erotico”). I lavori successivi, pur pervasi dalla consueta carica dissacratoria, ironica e ludica, registrano una flessione qualitativa, anche e soprattutto nella messa in scena (regia, fotografia, scenografie), vero marchio di fabbrica di Brass. Va anche detto che pure i budget si sono sensibilmente ridotti, e probabilmente anche la vena creativa, avvitata sempre più nella ossessiva ripetizione di determinati “topoi”, senza esplorarli ed arricchirli ulteriormente. La forma ha finito col prevalere sulla sostanza e, fuor di metafora, le forme delle attrici hanno dominato in modo totalizzante l’occhio del regista e quindi l’obiettivo della camera.

La scelta della Koll sorprende se si pensa ai gusti di Brass, che almeno sin qui si era avvalso di attrici ben in carne, morbide ed accoglienti (la Sandrelli, la Caprioglio, la Grandi, la Dellera), meno cupe e tormentate della corvina Colacione e, in qualche caso, con un talento recitativo anche minore. Racconta il regista che la Koll si era presentata ai provini di Paprika ma il ruolo era già stato assegnato alla Caprioglio. Brass era disposto a dare alla Koll un ruolo secondario, ma l’attrice si rifiutò, pretendendo di essere la protagonista o niente. Atto coraggioso, se si pensa che nella maggior parte dei casi una simile arroganza porta alla cancellazione deifinitiva dal mondo del cinema. Brass invece seppe ricompensarla, riconoscendo in lei il “talento”, e la richiamò per Così Fan Tutte.
Qui la Koll si dona generosamente, è praticamente sempre nuda, e recita la svampita stupidella zozza in modo divino, il che la dice lunga su cosa le sia accaduto dopo… Ad esser cattivi bisognerebbe ricordare che una delle sue battute nel film è: “i preti non mi sono mai piaciuti!”, pronunciata dopo che una ricca borghese le propone di diventare squillo di lusso per arrotondare lo stipendio, e le suggerisce come primo cliente proprio un alto prelato. Da notare poi che sull’autobus sempre la Koll fa eccitare un povero pretino di colore, che poi, spretato, ritroverà ad un rave party orgiastico e col quale copulerà duro duro. Senza contare - altra scena - l’accoppiamento all’aperto tra le calli veneziane, mentre un gruppo di suore passa a pochi centimetri di distanza dai due amanti. Chissà che vergogna oggi a ripensare a quelle scene “anticlericali”…porella! :oops:

Pellicola tra le più spinte di tutta la filmografia brassiana erotica post La Chiave, in alcune scene il confine con l’hard è decisamente molto labile, nonostante i falli di resina (ma non sempre: ad esempio la VHS che la Koll ed il marito guardano per ingrifarsi mostra vere penetrazioni, così come la fellatio che si intravede brevemente durante la festa discotecara è indubitabilmente “live”).
Nonostante il registro lieve e spudorato, rimane comunque molto forte la sequenza del rave party, degna di un film drammatico. Si prova disagio per lo stordimento della Koll che, bombardata da alcol, sesso selvaggio e droga (la pasticca di ecstasy), telefona al marito mentre millemila uomini la palpeggiano, con l’intento preciso di umliarlo, ma poi, in preda al pianto e agli svenimenti, fugge via disperata. Molto bella la chiusa con l’alba che sopraggiunge e la musica assordante che viene spazzata via dal cinguettìo degli uccelli, una sorta di quiete dopo la tempesta.
Le musiche sono di Pino Donaggio, anziché del solito Riz Ortolani, e rievocano in qualche modo il Mozart a cui il titolo del film rende omaggio.

Non è il mio Brass preferito però l’ho sempre visto con molto piacere, anche se nulla aggiunge alla sua filmografia è un divertissement girato da Dio (soprattutto all’inizio). Effettivamente la sequenza del rave è bella tesa, e le note anticlericali oggi fanno proprio ridere pensando alla bigottissima Koll.

Non credere: il tema dominante del film è - letteralmente - il culo, grande ossessione di Brass ("fammi vedere il culo e ti dirò chi sei!", ripete spesso), inteso proprio nell’accezione di “fondoschiena” o “deretano” e Claudia Koll, almeno, all’epoca, poteva essere considerata la regina del fondoschiena praticamente perfetto. Ora, non vedo il film da tantissimo tempo, ma mi pare di ricordare l’ossessione della protagonista per il rapporto anale e le numerose inquadrature fatte… da dietro, compongono un’immagine perfetta di quello che, dopotutto, è il vero protagonista del film: lo splendido culo di Claudia Koll, appunto.

Il film non mi è piaciuto in modo particolare, però credo sinceramente che si debba solo dire grazie a Brass per averlo girato; avere un documento filmato del genere su cos’era la Koll prima che iniziasse ad invecchiare (come tutti) ed a farneticare (come non tutti) è cosa buona e giusta.

Quoto Renato, e già lo dissi a suo tempo, non ricordo se qui o in un ALTRO forum: il film serve soprattutto a ricordarci la strepitosa bellezza della Koll, prima della conversione in bigottona (memorabili i suoi “atti di dolore” contro Brass, e perfino “Linda e il brigadiere”, roba da matti!) con maxicrocefisso a vista. Meglio strafiga che baciapile, dico io…

uscito il BD della Arrow: qualità mediocre e trailer inglese come extra (con Tinto che mi sembra si doppi da solo).

Ennesimo delirio della (ora) baciapile Koll:

Claudia Koll: «Tinto Brass fu un errore, ostacolò la mia carriera»

http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2015/06/23/ARcO1PtE-claudia_carriera_ostacolo.shtml

La “giornalista”, tal Rosaria Corona, addirittura definisce Brass “l re del cinema porno”. D’altronde con un cognome come quello l’affidabilità dell’informazione è garantita…:mad:

Si avvicina il Natale, e le cazzate da baciapile cominciano a…fioccare, appunto! Restando in tema: ma va a dar via el cul, Claudia. .
P.S. Memorabile puttanata nell’intervista: “Sognavo il cinema vero, di Bergman. .”. E credeva davvero di arrivarci, mostrando gli orifizi nel film di Brass?! Un’altra che “o ci è, o ci fa”. Iddio la illumini…

In realtà l’intervista è di Giugno, ma l’ho trovata solo ora.

Restando in tema: ma va a dar via el cul, Claudia. .

Più di quanto non abbia già dato nel film? :smiley:

P.S. Memorabile puttanata nell’intervista: “Sognavo il cinema vero, di Bergman. .”. E credeva davvero di arrivarci, mostrando gli orifizi nel film di Brass?! Un’altra che “o ci è, o ci fa”. Iddio la illumini…

E la stessa cosa fece la Caprioglio dopo Paprika. Come dice Brass "certe attrici non capiscono che finché possono devono sfruttare le doti che hanno…

Anche la Caprioglio dopo il '92 (giova ricordare la memorabile prova in Spiando Marina di Martino) ha provato a fare altro, allontanandosi dal modello “brassiano” e finendo persino col tentare l’avventura in politica, però almeno non ha platealmente rinnegato. Almeno credo, o mi è sfuggito qualcosa? :confused:

Assieme a Miranda tra i miei preferiti di Brass, la Koll era davvero al top qui.E’ un peccato vedere rinnegare il passato di certe attrici, Brass sarà stato quello che era (non intendo registicamente parlando eh?) ma la scelta su talune ha fatto la loro fortuna, difficilmente sbagliava: la Grandi, la Dellera e la Koll tra il top del cinema erotico a mio avviso.
Ricordo ancora durante un intervista quel tipo che fu evirato a morsi dalla moglie tal John Wayne Bobbit, intraprese la carriera hard e la sua massima aspirazione era girare un film con la più bella e brava attrice italiana di allora, appunto la Koll.Sul bella non ci piove poi…

Lorena Bobbitt usò un paio di forbici, non eviro’ il marito a morsi. Piuttosto, il vecchio Tinto ha ragione: certe donne, finchè hanno tette, chiappe e cosce che reggono, devono sfruttare e mettere in mostra ciò che la natura ha donato loro. Perché tante volte, in compenso, sono prive di tutto il resto. Specie del cervello, come la Koll ampiamente dimostra. .

E’ vero hai ragione a morsi fu un altra storia…

Negli extra del prossimo bluetto di Paprika (Cult Epics), Brass afferma che la Caprioglio dichiarò in un’intervista “dopo Brass voglio fare un film d’autore”, e in effetti fece Con gli occhi chiusi di Francesca Archibugi, qualcuno l’ha visto?

Rece del br Arrow su www.dvdbeaver.com/film/DVDReviews9/all-ladies-do-it.htm
P.S. A me pare una buona edizione. E a differenza del dvd Cult Epics, con la colorimetria corretta…

Ultime nuove da “Tele Cilicio”. La cara (si fa per dire…) madama Koll alla trasmissione “Vieni da me”, su RAI1, dice che il film di Brass fu “un errore di valutazione, commesso forse per la giovane età”. Eh, sì, lo sappiamo bene: era una ragazzina minorenne pura e innocente, una verginella strappata brutalmente a una vita dedicata a Nostro Signore Iddio da quel maialaccio perverso del Tinto. Pozzetto per l’ennesima volta viene in aiuto: certe donne ragionano proprio con l’utero…
P.S. Io continuo ad apprezzare la Koll A.D. 1992. Quando esibiva gioiosamente, davanti alla macchina da presa, l’orifizio anale…

A suo modo il pentimento della Koll ha più “senso”; scopertasi mistica, è naturale che quel film e quel periodo disinibito la mettano ora in imbarazzo. Forse sono peggio tutte le attrici che a suo tempo si sono spogliate alla grande e che poi hanno rinnegato per il solo fatto di essere finite nel dimenticatoio senza che l’Ingmar Bergman o il Fellini di turno le abbia chiamate aprendo loro le porte del cinema con la C maiuscola. E allora daje fango e merda sui “filmetti” di allora. Detto questo, la Koll madonnina stenta è insopportabile, siamo d’accordo, però almeno il suo è un percorso genuino (credo…) senza livori e invidie.

Qualcuno ha visto quest’uscita in Germania per i tipi della Wicked Vision Distribution?

https://amzn.to/3ybLx9d

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A me questo film non è piaciuto. Top il reparto femminile - naturalmente - con una Koll veramente bellissima. Qui però Brass va oltre, sconfina, non vi è dell’erotismo bensì quasi pornografia che è materia ben diversa. Il film non l’ho digerito anche per via dei personaggi, a partire quello della protagonista - una scema che oltre a portarsi al letto chiunque sa soltanto ridere su ogni cosa - passando, poi, per quello del marito che sembra uscito da non so dove. Il cameo del regista nel negozio di lingerie con tanto di “nipotina” è ben riuscito

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