Un’altra cosa assurda, vista di frequente negli avventurosi anni 70 a base di belve assetate di sangue, sono le amputazioni causate da animali feroci in maniera anatomicamente assurda. Tipo, la testa del cavallo troncata di netto da una zampata in Grizzly l’orso che uccide: sono artigli, mica una motosega.
Idem per i film a base di squali: quante volte vengono mostrati pescecani che distruggono gabbie anti-squalo e reti d’acciaio a testate? Nella realtà, si fratturerebbero il cranio.
Non so se sia stato detto.
Anche negli scontri di lotta arti marziali nei film con calci e pugni in faccia ripetuti che si rialzano e camminano tranquillamente quando nella realtà finirebbero all’ospedale con contusioni e fratture.
Ne dico una, che ho visto fin troppe volte. Un decennio dopo l’altro. Negli horror, ma non solo. La ragazza (ma anche un ragazzo, o un uomo…) finalmente colpisce l’assassino (o il mostro. Tipo Michael o Jason) con una spranga (ma anche attizzatoio, o perfino una solida ascia), e al più lo stordisce. Permettendogli, magari UNA MANCIATA DI SECONDI più tardi, di rialzarsi più feroce che pria. E magari pure incazzato per la botta presa. Praticamente MAI, che dopo aver stordito il suddetto, la potenziale vittima (fosse pure dopo aver visto massacrati amici, parenti, il cane di casa ecc) continui a colpirlo riducendogli il cranio in poltiglia sanguinolenta, come sarebbe sacrosanta e doverosa reazione. Ma altrimenti, ehi signori miei, il film finirebbe almeno un venti minuti prima. Ecco, la cosiddetta “logica filmica”…![]()
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Tutto vero, ma è la differenza tra un killer abituato ad uccidere e una persona normale. La persona normale non vuole ridurre il cranio in poltiglia sanguinolenta. E per quello soccombe.
Non mi ricordo se è già stato detto
- camminare, correre, combattere sul tetto di un treno in corsa
Questo thread fa veramente rendere conto ancora di più di come il cinema, soprattutto di azione, sia basato su una serie di clichè che ormai nel 90% delle situazioni ti fa già capire prima quello che sta per succedere.
- l’estrema facilità con cui personaggi anche giovani riescono a sollevare una testa mozzata e reggerla per aria come se fosse un cucciolo di gatto o lanciarla come se fosse un pallone. a peso morto si aggira attorno ai 10 kg
- negli inseguimenti le auto compiono balzi in alto o in lungo di decine metri sfondando muraglie e ostacoli e nella quasi totalità dei casi cofano sospensioni coppa dell’olio pneumatici e carrozzeria riportano un minimo di danno. anche gli occupanti sempre belli freschi, mai un minimo di colpo della strega
- I nostri eroi escono da qualsiasi situazione con l’acqua(mare, oceano, piscina) e sono più asciutti come prima di entrare…
- Hanno sempre a disposizione una caraffa termica con il caffè pronto da servire in qualsiasi occasione, anche adesso con le cialde che possono preparare in pochi secondi.
- Non hanno mai trovato un telefono con la cabina fuori servizio e perfettamente pulita
- Si incontrano la prima volta, lui da buon cavaliere vuole offrire qualcosa a lei al bar:
bevi qualcosa baby???fai tu John, i miei gusti lo sai li conosci molto bene…
O John é un ottimo veggente oppure ha delle botte di c… ogni volta.




in realtà in argento non è sempre stato così: ne l’uccello buca con fatica quella della kendall senza riuscire ad accedere ma solo creando una sorta di spioncino extralarge; in tenebre prima di entrare in casa di tilde dobbiamo seguirlo via louma da una parte all’altra di un tetto e gli tocca scardinare la persiana e rompere il vetro. anche lo squartatore di fulci si salva e fa eccezione perché non è domesticamente operativo ma uccide solo all’aperto o in luoghi pubblici.
aggiungo:
- l’innata conoscenza di tutti del cablaggio di accensione di un veicolo e conseguente capacità di chiunque di riuscire, in situazioni emergenziali, a far partire un’auto scarenando il blocchetto di avviamento e fregando i fili. cosa che peraltro è due volte implausibile nei film degli ultimi anni, essendo quasi tutte le auto di ultima generazione dotate di dispositivi di identificazione in radiofrequenza.
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durante una brutale scazzottata quasi mai nessuno si rompe o lussa le dita o ha le nocche sbucciate
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dopo numerosi spari senza cuffie protettive si dovrebbe diventare ipoacusici per minuti. non capita mai a nessuno dopo una lunga sparatoria con armi pesanti.
Forse stato già detto ma… le numerose piroette dei cowboy che cadono dai tetti dopo essere stati beccati dalle pallottole.
verissimo, mai sopportate le morti nel cinema in generale, perfino da bimbetto o poco più le trovavo stupide e irrealistiche
sul tema posto questo corto dal Tubo ![]()
ma sono l’unico che non si fa svegliare dallo smartphone acceso in piena notte? non che sia propriamente assurdo in sé, ma tutte le volte che vedo qualcuno strappato al sonno da una chiamata alle 3 di notte (non necessariamente un poliziotto: vita da carlo è pieno di momenti simili) mi viene subito da sbottare “vabè, ma spegni no? la notte è fatta per dormire non per rispondere al telefono”. ma forse sono io bestia rara che tiene lo smartphone sempre silenzioso.
Non sei l’unico! Anche io sempre silenzioso, quasi sempre durante il giorno (non devo ricevere chiamate di solito, chiaramente se mi aspetto di essere contattato per qualcosa, attivo la suoneria), SEMPRE silenzioso, se non addirittura modalità aereo di notte. Non esiste proprio rischiare di interrompere il sonno per un qualsiasi motivo!
Ma mi rendo conto che non può essere così per tutti.
altro elemento: la facilità con cui viene maneggiata e sorretta un’arma da fuoco talvolta anche da ragazzi quando non bambini o con la quale questa, scalciata durante un corpo a corpo per essere allontanate dalla presa dell’avversario, scivola per terra come se fosse di plastica e il pavimento oliato. non so quanti qua dentro ne abbiano mai maneggiata una ma garantisco che molti modelli sono così pesanti che è impensabile usare come fondina la cintura dei calzoni senza che questi ti scendano a terra o tenerla sollevata perfettamente in asse per minuti senza che il braccio non vacilli. per scalciarle e mandarle di metri lontane, secondo la calzatura che si ha, può scapparci una lussazione a un dito del piede.
curiosamente sfuggita al novero la cocaina molto spesso mostrata come fior di coadiuvante e afrodisiaco per scopate supersoniche. in realtà è la regina madre del barzottismo e dell’effetto lumaca, la stimolazione sensuale che dà è tutta di testa ma che sia pari a due viagra è un falso mito.