https://www.imdb.com/title/tt31066723/
Due vicine di casa — Florence (un’iconica Karine Gonthier-Hyndman) e Violette — iniziano a frequentarsi a causa di un pretesto assurdo. Entrambe attraversano un momento di crisi: Violette, alle prese con le conseguenze di una gravidanza e con un marito sempre assente “per lavoro”, Florence invece, intrappolata in un ruolo di madre e moglie che soffoca le sue aspirazioni e il suo desiderio di vivere intensamente.
Nel tentativo di sottrarsi ad un destino che sembra già scritto, le due quarantenni si coalizzeranno e, spinte da un improvviso risveglio della libido, inanelleranno una serie di relazioni sessuali tanto effimere quanto grottesche, che gli permetterano di svoltare la propria vita.
Quasi un anno dopo Partir un jour, la strepitosa commedia francese che aveva aperto la competizione al Festival di Cannes, un’altra commedia francofona torna a perturbare il quieto vivere dello spettatore medio, ormai abituato ai prodotti piuttosto standardizzati della distribuzione d’oltralpe.
Qui, invece, il film deborda di un’irrefrenabile voglia di vivere, incarnata soprattutto dall’incontenibile Florence, controbilanciata alla perfezione da un marito pacato e memorabile, interpretato da Mani Soleymanlou, già rimarcato in un ruolo minore, nell’altra, a mio parere, commedia cult canadese La femme de mon frère.
Che dire: risate, divertimento e non poche sorprese vi aspettano se deciderete di recuperare questa graziosa e preziosa boccata d’aria fresca che, ancora una volta, il cinema canadese ci regala. Non lasciatevela sfuggire!