Partir un jour (Amélie Bonnin, 2025)

Insolito film d’apertura a Cannes 2025, sia perché si tratta di un’opera prima, sia perché è una commedia musicale: caratteristiche rare per un’inaugurazione di un festival.

La storia ruota attorno a una cuoca parigina, impegnata nella creazione di un nuovo menu destinato a consacrarla come astro nascente della nuova cucina francese. Ma un improvviso peggioramento della salute del padre la costringe a tornare nel villaggio natale, dove lui gestisce da sempre un ristorante tradizionale all’interno di una stazione di servizio. Questo ritorno forzato si trasforma presto in un’occasione per sistemare parzialmente i complicati legami familiari e ritrovare i vecchi amici, rimasti nel contesto socio-economico di partenza, invece di tentare la sorte in una grande città.

Una piacevole sorpresa, nonostante una trama apparentemente convenzionale, impreziosita dalle interpretazioni di Bastien Bouillon, ottimo attore transalpino, e soprattutto di Juliette Armanet, cantante qui al suo primo ruolo da protagonista, che interpreta con sorprendente grazia e naturalezza. Il tono leggero ma venato di malinconia contribuisce a rendere memorabile questo film, che considero la miglior commedia vista quest’anno. Le canzoni, poi, sono dosate con intelligenza e riarrangiate con gusto dagli stessi protagonisti.

Curiosamente, esiste anche un cortometraggio con la stessa storia ma a ruoli invertiti, facilmente reperibile su YouTube: anche se, a mio avviso, resta nettamente inferiore al lungometraggio.

Sperando che venga distribuito anche in Italia, vi consiglio caldamente di non perdervelo!

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