Dhurandhar The Revenge (Aditya Dhar, 2026)

https://www.imdb.com/title/tt39139925/

Probabilmente il film che più attendevo quest’anno e … ovviamente sono rimasto un po’ deluso all’uscita dal cinema.

Il primo film era un mezzo capolavoro, talmente il regista riusciva a ricreare un universo criminale dominato dalla feroce lotta tra fazioni per imporsi ad ogni costo sul territorio e sulla popolazione locale, ripulendosi l’immagine presentandosi come benefattore accanto a figure politiche dall’etica discutibile. In questo caos, spiccava (anche per crudeltà) il nostro eroe tenebroso, incaricato dal suo paese di annientare questa rete criminale.

Nel seguito, che penso rappresenti anche il capitolo finale di questa saga, bisogna invece spiegare tutto: le origini e le motivazioni del protagonista, l’eliminazione di ogni personaggio incontrato in precedenza, il racconto della vita del protagonista una volta terminata la missione.
Inoltre, bisogna umanizzare ogni interprete della vicenda, mostrando che sono tutti un po’ buoni e un po’ cattivi e che il passato li ha segnati rendodoli cio che sono diventati da adulti. In questo senso, questa pellicola ha un approccio molto più hollywoodiano, scegliendo di trattare gli spettatori come degli imbecilli a cui bisogna giustificare sempre tutto e proporre degli snodi narrativi consensuali per non sballottare troppo lo spettatore prima dell’inevitabile happy end!
In compenso sulla violenza (qui veramente gratuita) sempre abbondare, cercando l’effetto wow per la stranezza e l’efferatezza in sé ben più che affidandosi alla carica emotiva che potrebbe “giustificarla”. Pure sulle scelte musicali meglio stendere un velo pietoso dato che si passa da quelle strepitose del primo film a queste che paiono provenire da un mix disco ripescato da un cestone di un supermercato!

Vi rassicuro il film ha anche qualche lato positivo, spesso dovuto ad una singola scena girata con grande maestria: per esempio, quelle che terminano la missione sono assai incredibili tra esplosioni con corpi sospesi in aria (vedere per credere), sparatorie tra i vicoli con angoli di ripresa inpensabili e un combattimento con una catena da annali del cinema gore. Poi qualche dimostrazione di forza nella lotta tra bande é pure divertente, la danza d’accoglienza dei nomadi (vedere per credere 2) é di nuovo un grande momento di cinema o ancora il memorabile ed intenso confronto con la moglie (anche qui putroppo si tratta di un personaggio molto interessante completamente accantonato in questo seguito).

Una visione (se possibile al cinema o su un grande schermo) la merita senz’altro, ma c’é un abisso tra questo ed il primo film!

P.S.: anche qui qualche omaggio simpatico sia a Quentin Tarantino che a John Woo :grin:

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