Diabolik (Manetti Bros, 2020)

Non ho mai amato Diabolik (Kriminal forever) ma ero veramente curioso di vedere i Manetti alle prese con questa icona. Prova superata? Ancora devo deciderlo.

Indubbiamente il film trasuda da tutte le parti il rispetto per il fumetto. La sensazione mentre lo vedi è proprio quella di leggere un albo del re del crimine grazie non solo al soggetto di Gomboli ma alla cura dei dettagli.
Convincente anche la scelta di ambientare i fatti negli '60 resi molto bene dai costumi e dalla fotografia.

Allo stesso tempo però per me è stata un’esperienza straniante vedere sullo schermo attori recitare in modo così scollato dai personaggi interpretati. Marinelli è abbastanza credibile come Diabolik quando non si mette di profilo e mostra il suo nasone che spicca nella maschera nera in latex. Mastrandrea è forse il più improbabile con il suo Ginko che sembra uscito direttamente dalla cena di “Perfetti Sconosciuti”. La Eva Kant della Leone ci sta abbastanza e comunque è un piacere per gli occhi.
In generale è straniante sentir recitare a Clerville con cadenze romane, emiliane, napoletane, milanesi, liguri, ecc. Secondo me è stato un azzardo e credo che non abbia funzionato completamente.

Quanto alla regia, per più della metà del film mi sono chiesto se davvero stessi vedendo un film dei Manetti. Quando però la scena si sposta a Ghenf il registro cambia e la loro mano si vede di più, per esempio nell’uso insistito dello split-screen tipo “Ammore e Malavita”.

Alla fine il film fa il suo lavoro, cioè intrattiene, ma sono uscito dal cinema con un senso di incompiutezza. Magari devo solo metabolizzare.

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Effettivamente questo è l’aspetto che mi ha convinto di meno, insieme alla cagneria di alcuni attori secondari.

L’atmosfera comunque c’è, e il film funziona. O almeno, ha funzionato per me: non ho avvertito i 133’ di durata, tanto per dire.

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Oltre ad essere stato un pessimo film, l’atroce ulteriore beffa di un bluray interlacciato anziché progressivo…
…roba da matti… :-1:

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E che è pure un film? Dialoghi da asilo, vocine dialettali sussurrate, tutti i personaggi sembrano depressi, azioni da idioti (esempio: perchè diabolik uccide e porta in un tombino il tipo di 3 taglie inferiori a lui per poi comodamente prenderne le sembianze, nel tombino?!). Inguardabile.

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A parte che Diabolik mi è sempre stato un po’ sul cazzo, come personaggio, come fumetto e pure il film di Bava. Non lo vedrò mai se non in maniera coatta, e anche senza averlo visto mi ero già fatto mentalmente l’idea trascritta in questi ultimi post. :smiley:

Diversi fan del fumetto di mia conoscenza l’hanno apprezzato.

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Io mi domando se in Italia c’è ancora gente che sa girare film e recitare,
ammesso e concesso che nonostante tutto mi ha divertito, anche forse per l’effetto trash di tutto l’insieme.

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Premetto che ho iniziato e concluso la visione senza fare paragoni con il film di Bava (questo non avrebbe potuto reggere il confronto, anche se il Diabolik capostipite non è un capolavoro, ma Bava rimane sempre Bava). Nonostante una durata abbastanza impegnativa devo dire che non mi ha annoiato, magari si poteva puntare di più sull’azione. Vi ho trovato anche del grottesco, se volontario o involontario non l’ho capito, che conferisce al film un tocco più “scanzonato”. La nota dolente la si trova sul versante della recitazione. Sorprendente in negativo la prova di Roja, un attore che a me piace, ma che qui sembra essere uscito dalla peggiore puntata di Beautiful; il protagonista con l’aria da stoccafisso potrebbe fare solo la parte della tuta di Diabolik; Mastandrea è un convincente Ginko mentre chi svetta su tutti è la Leone che sembra essere nata per il ruolo di Eva Kant. Serena Rossi in un ruolo insopportabile. Non un capolavoro ma probabilmente il primo di una buona serie di film (a parte la recitazione, purtroppo). Le musiche sono “passabili” nulla di più. Veramente bella la scena in cui svaligia il caveau sott’acqua

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Neppure io… :relieved:

Inspiegabile, infatti… :shushing_face:

Molto brava, unica consolazione di un pessimo film… :call_me_hand:

Per nulla, a mio umile avviso… :rage:

Visto in sala, non m’ero accorto di un topic sull’argomento. Non mi è dispiaciuto, ero curioso di vedere se sarebbero riusciti a mantenersi fedeli e la risposta è sì. Anche l’ambientazione aiuta, che nel fumetto la città di Clearville si trova sa Dio dove, puoi giocartela dove vuoi a livello di locations… forse l’aderenza agli albi lo ha limitato, nel senso che i personaggi dei comics non brillavano per espressività e approfondimento psicologico e questo in un film alla lunga può annoiare. Poi ovviamente le atmosfere sono quelle vintage anni 60-70, che per un fumetto già rileggendo oggi sa di datato figuriamoci in un adattamento cinematografico. Pessima la scelta del protagonista, di norma bravo attore ma qua totalmente spaesato e legnoso; Mastandrea già non mi garbava come attore in generale, nel ruolo di Ginko c’entra nada. E’ brava la Leone, che se da un lato aderisce al personaggio a fumetti dall’altro riesce a dargli un certo spessore, reintepretarlo in chiave femminista (a molti sa di menata questa precisazione ma tenete presente che il Diabolik dell’ultimo ventennio o giù di lì ha dato molto spazio a queste aperture “progressiste” di Eva Kant). Diciamo che i Manetti non mi hanno mai fatto impazzire ma quest’esperimento l’ho trovato riuscito, fermo restando che di andare a vedere un nuovo adattamento per il grande schermo di Diabolik non ho molta voglia.

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Proprio quello il problema principale, a mio avviso… :wink:

Difatti… :rage:

nada nada, proprio… :smiling_face:

Perfetta, nel ruolo, impeccabile ed ineccepibile… :call_me_hand:

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Finite le riprese del primo dei due sequel con Giacomo Gianniotti al posto di Marinelli.

Sarò un’eccezione ma io lo aspetto con curiosità.

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Siamo in due…

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Bene…sulla carta una scelta migliore.

Ma certo che si, io trovo le critiche lette un po’ eccessive, forse l’unica cosa su cui sono d’accordo è che Marinetti non era un buon Diabolik (cioè si vede che non ci crede proprio), e ora provano a metterci una pezza. Personalmente non sono mai stato un grande fan dei Manetti, ma in Diabolik devo riconoscere loro di aver rischiato mettendo in scena il ritmo (blando si sa) e la recitazione piuttosto piatta del fumetto, coraggio che ho apprezzato e il cui risultato non trovo negativo. Scenografie, costumi e dettagli d’epoca, sono per me il vero fiore all’occhiello del film. L’esordio potrebbe aver risentito di un po’ di timore riverenziale, confido che i sequel possano essere un po’ più “sciolti”.

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Poster ufficiale e data di uscita

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