Dischi a caso (miscuglio eterogeneo)

Utilizziamo questo post per condividere ascolto recenti, nuove scoperte, ascolti irritanti. Insomma qualsiasi canzone che ci regala un emozione (positiva, negativa ma anche neutra)
Iniziamo con questo disco:

Recuperato dalla “cassa degli scarti”, edizione jukebox con Joe Tex sul lato B.
Ritmi funky anni 70, organo che suona in modo non invadente. Molto piacevole. Aggiunto in scaletta per una serata che dovrò fare a breve.
Ora continuate voi!

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Ecco un altra perla di Presti:

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Bellissima anche questa! Ballabile.
Messo in Wish list

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Aggiungo altro disco strano, di quelli di cui si sa poco o nulla

Zitto Zitto è un pezzo simpatico, molto estivo.
Stampato dalla Cinevox

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Rilancio con questo oscuro progetto italiano spacciato per ‘successone ammerrecano’. Non lo è. Non perché non poteva esserlo, semplicemente non lo è.

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Non sapevo che Alan Ford avesse fatto un disco:

Al moog Alan Ford, Superciuck al basso

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Tu non sai quanto mi affascinano 'ste produzioni oscure. A parte il nome assurdo, ma vogliamo parlare di questa Onda Record?

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Forse @Jobarman può darci una mano

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Eccomi qui… Anch’io preso, visto che anche qui piove(ed hanno minacciato pure la neve) a sistemare i miei 45 giri in questa domenica bestiale.
Non posso aiutarti da “Guardiano del faro” (sto Alan Ford ha tentato chissà quale carta per emergere nel mondo della musica leggera, può darsi che si nasconda qualcuno famoso, chissà)
Per quanto riguarda @Van_Harris, la Onda record, ahimé sono in alto mare, :joy::joy:, sarà stata una delle tante case discografiche accroccate in quattro e quattrotto in qualche scantinato in palazzi di periferia e vendute(penso sempre a quella scena di Storie di vita e malavita) in pulciosi mercati di quartiere o negozi dove potevi trovare un pó di tutto a buon prezzo successi spudoratamente taroccatissimi.

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Ok, facciamo le foto dettagliate di lato A e B:

Credo che l’autore del lato B sia famoso.

Mi hai ricordato la scena del film ed anche un aneddoto.
Un conoscente si era trasferito a Milano a metà anni 90. Tra i tanti lavori che ha fatto, mi ha parlato di quando lavorava alla Ecofina, dove producevano musicassette. Mi diceva che oltre che stampare le cassette serie, quelle allegate alle riviste, le ultime per i Commodore 64, delle volte stampavano delle cassette pirata che poi venivano vendute da ambulanti nelle bancarelle.

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Se fosse lui avresti una bella chicca. Avitabile è oltre che cantante un sassofonista, ma anche flautista. Chissà…

Cacchio Avitabile come ragazzo prodigio, se fosse così, aveva 20 anni…
Altro che talent…

Su discoGS sembra che sia proprio lui

https://www.discogs.com/it/release/6398640-Alan-Ford-Amore-Grande-Amore-Libero

L’etichetta sembrerebbe che abbia stampato solo 2 dischi

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Etichetta probabilmente napoletana, vedi anche il nome, specializzata in cover.

A proposito di dischi a caso…
La City records è stata una casa discografica milanese abbastanza famosa visto che ci incisero tra gli altri il gruppo dei Bisonti di Bruno Castiglia (dove vinsero qui a Rieti nel 1969 la terza edizione del “Festival di Primavera”).
Si conosce meno i componenti del gruppo degli Zenith che pubblicarono la cover degli Abba…appunto…Mamma mia…è inascoltabile o forse si riferivano alla copertina.
Così come le poesie recitate da parte di Bruno Vilar e della sua fidanzata…Paola Borboni.
Quello che mi chiedo, ma chi potevano essere gli acquirenti di allora che andavano in un negozio di dischi a comprare certi prodotti in vinile, mentre adesso sono io che per meno di un euro, sono riuscito a trovare ste reliquie.


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A proposito di cover degli Abba, per anni avevo messo nella cesta dei doppioni, questo disco pensando che fosse una copia di Dancing Queen

Invece è una cover distribuita bene.
Per quanto riguarda le cover in italiano degli Abba, ho conosciuto il gruppo Omelet guardando questo video (dal Min 7)

Il disco sarebbe questo ( etichetta Cloud)

Frugando su YouTube ci sono tante altre cover degli Abba in italiano.

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Le cover della UIM, che aveva una splendida etichetta, non avevano nulla da invidiare agli originali. Dietro c’era Detto Mariano.

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Quante ne vuoi???Tanti tra solisti e gruppi saccheggiarono dal repertorio del quartetto svedese.
L’unica degna di nota fu Wilma Goich (pochi mesi dopo la sua separazione)grazie al testo suo e di Valerio Liboni incise una sua particolarissima interpretazione di " The winner takes it all" presentata in una puntata di Marzo a Domenica in nel 1981

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Stefano, ti faccio un piccolo regalo, per il momento sul “video”.Non so affatto se questa è la prima versione o quelle delle Baccara, so di certo che è uscita nel 1977 e la casa discografica è la milanese Durium.
Incredibile vero?

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La versione originale è quella delle Baccara. Questa cantante, invece, è stonata forte.