Dylan Dog

Ho comprato entrambi gli albi stamattina.
I disegni di Bigliardo del numero 334 sembrano molto buoni, speriamo che la storia sia all’altezza.
Tra l’altro avete notato che la copertina cita il nostro Federico Mancosu?

Ho letto le prime 10 pagine della prima storia del Maxi. Probabilmente sono i disegni più brutti di sempre, ha ragione Corrado: i due cialtroni Montanari e Grassani non erano mai arrivati così in basso. Credo che nemmeno i loro più strenui difensori potranno difenderli stavolta. Disegni imbarazzanti (anche nel senso dell’imbarazzo di stomaco che mi hanno provocato).

C’erano addirittura errori nelle proporzioni, tristissimo. Le storie, poi… salverei giusto quella di Gualdoni ma poca roba.

I disegni di Bigliardo sono di altissimo livello…peccato per la storia, ma quando ci sono di mezzo gli “Inferni” e non c’è il maestro Ambrosini a tirare le fila non si può certo sperare in granchè.

Il maxi non l’ho ancora letto, l’ho soltanto sfogliato. Purtoppo devo (parzialmente) venire dall vostra: Il duo stavolta ci offre delle tavole più che discutibili.

Letto il nuovo albo, arrivato stamane in edicola. Storia un filino pretenziosa di Gualdoni che nel complesso non mi è spiaciuta, bei disegni di Martinello e una generosa concessione al gore a pagina 76.

Non male la nuova storia, effettivamente è un po’ pretenziosa e si basa molto sul colpo di scena finale, però non mi è dispiaciuta.
I disegni saranno anche belli ma non fanno per me.

Intanto è stata diffusa la copertina del primo numero del rinnovamento:

Onestamente non mi fa impazzire ma è interessante leggere del processo di creazione sulle pagine del sito di Bonelli: http://www.sergiobonelli.it/gallery/37628/Il-primo-giorno-del-resto-della.html

A me le copertine nuove non piacciono in generale ma tant’è. Boh staremo a vedere. Fra l’altro, fra le storie del nuovo corso ce ne saranno alcune scritte dall’amica Barbara Baraldi, ho fiducia in lei. (Letto oggi il nuovo Diabolik di cui ha scritto il soggetto, buoni risultati)

È uscito il nuovo numero, il 336,l’ultimo del vecchio ciclo.
L’ho preso stamattina ma non l’ho ancora letto.
I disegni di Ornigotti, dopo averlo sfogliato un po’, mi piacciono.

Intanto oggi è uscita la copertina del numero in cui Bloch andrà in pensione, che cita (anche nel titolo della storia) una celebre cover di Spiderman, così celebre che la conoscevo pure io che non sono proprio un suo lettore.

Visto anche qualche vignetta in anteprima dallo speciale a colori. Sembrerebbe un fanta-horror Alien style, vedremo. Speriamo tornino a cimentarsi con lo splatter, Ruju mi ha detto che l’intenzione di allentare i paletti censori c’era.

io ho letto il numero 335 - capitato aggratis come al solito a lavoro - e mi ha dato il voltastomaco tutto il campionario di banalità con cui son disegnati i personaggi.
Il bambino - patetico, insopportabile - che parla e fà già battute sopraffine con un umorismo degno di un quarantenne viveur letterato (oh palle, tu c’hai 13 anni!) ovviamente odia la scuola, vede solo mostri tristi o condannati inchiodati al banco al posto dei compagni di classe (evviva l’originalità), la maestra dal volto carognone (perchè al giorno d’oggi tutte le maestre sono brutte e antipatiche), le infermiere arcigne e incazzose (oh, tutta roba mai vista prima eh…), la storia patetica della mamma-non mamma (che ora va di moda con le violenze familiari degli ultimi mesi) che mi ha fatto veramente girare i coglioni, insopportabile.

Disegni pessimi, al solito i cattivoni (maestre, infermiere, il marito della mamma-non mamma) hanno tutti volti lombrosiani, Dylan che parla tranquillamente con la Vita e la Morte…

l’ho buttato via nel cesso subito dopo averlo finito (ed ero già sulla tazza)…perlomeno non ho buttato via soldi ma la storia non è male. E’ proprio il disegno psicologico dei personaggi, i dialoghi e quello che fanno e dicono che è di una banalità, di una ovvietà veramente stomachevole. I numeri sempre gratis che avevo trovato a lavoro nelle settimane scorse erano decisamente meglio.

L’ultimo numero prima del cambio epocale (il 336, Brucia, Strega… Brucia!) non è male finché non si arriva a una delle scene più ridicole che io abbia mai visto in un Dylan Dog (e lo dice uno che li ha letti davvero tutti).
Mi riferisco alla scena in cui due streghe combattono tra di loro come se fossero dentro Street Fighter 2, tra un “hadouken” e uno “yoga fire”, tirandosi addosso palle di energia. Lì le mie palle d’energia sono rovinate al suolo con pesantezza edilizia… Terribile davvero.
Fino a quel momento la storia non mi era dispiaciuta (anzi, la trovavo pure inquietante). Poi c’è stato anche il brutto colpo di scena finale (l’abito lavato in acqua santa…) che ho trovato abbastanza inqualificabile.
I disegni di Ornigotti mi sono piaciuti. Alcune tavole sono molto belle, altre invece le ho trovate un po’ sciatte. Comunque per me è promosso.

La penso come te, storiellina gradevole e bei disegni però le cadute di tono sopra elencate si potevano evitare. Attendiamo con curiosità lo speciale a colori.

Ho preso il numero 337 Spazio Profondo, il primo della nuova fase. Spero di riuscire a leggerlo stanotte.

intanto oggi alla conferenza stampa per presentare il nuovo anno editoriale Bonelli è apparso a sorpresa Tiziano Sclavi.

Ah, già l’hai trovato in edicola? Credevo uscisse domani ma mi hanno detto che in alcune città hanno anticipato. Io sono davvero curioso, speriamo bene.

Letto. Più che di rinascita, parlerei di un ritorno alle origini citazioniste (a parte quelle cinematografiche davvero esplicite, ce n’è una letteraria molto elegante nel finale. Vediamo chi la coglie) e cruente. A 16 anni mi sarei entusiasmato, ora che son cresciutello e smaliziato un po’ sorrido per le ingenuità ma devo ammettere che mi sono divertito. Almeno si son ricordati che chi compra DD vorrebbe leggere un fumetto dell’orrore… per adesso pollice alzato, vedremo i prossimi numeri.

Letto ieri sera. Non male, anche se non occorre essere cinefili super per esclamare “Già visto!”. Fra citazioni (diciamo così. . ) da “Hellraiser”, “Moon”, “Punto di non ritorno” e “Solaris”, le novità stanno a zero. Comunque, un antipasto gradevole: vedremo nei prossimi mesi cosa si inventeranno…

Come scrivevo sopra, nella vignetta che conclude l’albo c’è una bella citazione letteraria, non così scontata (infatti ancora non l’ha colta nessuno).

Matheson? :wink:

O Clive Barker?

Esatto. Un bel racconto incluso nell’antologia Mondadori Shock, cofanetto in quattro volumi col meglio della narrativa breve dell’autore. Magari è una coincidenza ma conoscendo il gusto degli sceneggiatori dylaniati per le citazioni (e Matheson lo hanno tirato in ballo altre volte, vedi Il fantasma di Anna Never) mi piace pensare sia voluta.

Fra l’altro, trovo discutibile l’atteggiamento negativo di quei lettori che lo hanno stroncato dichiarando “Ma non c’è nessun cambiamento, bisognerà aspettare la prossima storia dove Bloch va in pensione per vedere se funziona!” ma davvero credono che per migliorare DD sia necessario cambiare la vita del personaggio? Tipo la Marvel che si sbizzarrisce coi reboot dei supereroi? O le sceneggiature son valide oppure no, chi se ne frega se Bloch non sarà più in polizia o Dylan ripiglierà a bere e mangiare carne.

Come si chiamava il racconto?
Ricordo di aver letto l’antologia tanti anni fa (se non erro era un cofanetto) e quel racconto mi colpì molto.

Comunque a me questo SPAZIO PROFONDO non ha fatto impazzire. In giro leggo elogi che trovo davvero fuori luogo (anche se molti lo fanno per mero leccaculismo) per una storia buona ma non eccezionale come dicono in tanti. Oppure forse sono io che non capisco nulla, boh.

In occasione di Lucca Comics ne verrà venduta una versione speciale allo stand Bonelli con una copertina variant (e wrap around) realizzata da Gipi.

SPAZIO PROFONDO ha degli ottimi disegni e una raffinata colorazione. E basta.

Mi dite a cosa serve inaugurare un nuovo ciclo con una storia praticamente “spin-off”? Che senso ha?

Staremo a vedere i prossimi numeri…ma tremo al solo pensiero, con questi nuovi “cattivoni” che stanno arrivando…uno su tutti “John Ghost” (nome più di merda non c’era?) che temo tramuterà la testata in un’abominevole telenovela con poche idee e pure neanche troppo originali.
Mettete più Casertano ai disegni e Ambrosini alle sceneggiature e per me siamo più che a posto, senza inventarsi cazzate all’ultimo secondo. Bloch in pensione? Era necessario? Per me no. Belle storie autoconclusive senza puttanate. Questa è la formula necessaria.