Dylan Dog

Ma va’? Pensa che non me lo ricordavo. Comunque mi sa che Sclavi è rimasto l’unico in grado di servire sceneggiature decenti a DD. Già a suo tempo Chiaverotti non mi faceva impazzire, ma rispetto a certi scribacchini venuti dopo era Hemingway. In fondo il papà di Dylan è il buon vecchio Tiziano, se non ci pensa lui…

Non sono d’accordo, ci sono nuove leve con grosse potenzialità…Sclavi ne detiene la paternità ma, a mio avviso, è stato troppo mitizzato. Certo, se ci si basa sul contenuto “splatter”, nelle sceneggiature del suddetto è tornato alla grande, ma sembra quasi un pretesto per fare sensazionalismo, a scapito dei contenuti…

Io veramente trovo che contenutisticamente le ultime due storie siano più interessanti di certe fregnacce sceneggiate da Barbato & co; non dubito che nuove leve potenzialmente valide ce ne siano, e Sclavi qualche scivolone in passato l’ha preso. Però al momento ho riprso a leggere DD grazie a lui, che gli altri autori mi davano il vomito.

Il nuovo numero(Il cimitero dei freaks) mi ha lasciato abbastanza perplesso…
la storia è sul johnny freak andante(con ovviamente rimandi al numero omonimo), ma non ha la stessa efficacia…però tutto sommato non riesco a disprezzarlo…boh:confused: …la “logica” degli omicidi è abbastanza tirata per i capelli eppure la storia non è malaccio…non sò davvero che pensare…

Mah…“Il Cimitero dei freaks” ha alla base una storia davvero sentimentale, commovente e nobile. Non ho capito bene alla fine CHI era il responsabile dei delitti, ma non è un numero ciofeca…me lo rileggerò…

Preso qualche giorno fa l’ultimo numero…
Ai limiti del leggibile…
Mi spiace…molto probabilemte prenderò i prossimi numeri, ma arrivati al 250 smetto…

Illeggibile magari no, ma mediocre senz’altro. Aldilà del plagio dichiarato a Gaiman, l’idea dei raccontini tenuti assieme da una cornice narrativa poteva essere carina, un omaggio ai vecchi horror a episodi della Amicus: ma le storie son proprio banali. Forse salverei il finale, ma poca roba.

E’ proprio questo il punto…i vecchi DD con varie storie erano interessanti…questo numero invece non ne ha una…salverei forse quella di “Mr.Smith”…

Uscito ieri l’almanacco 2007…
Oltre alle solite sezioni “paura libri, film”(musica non c’è più) è presente un dossier sull’ “orrore marino”, uno su Cronenberg e il solito di letteratura su “il doppio- il riflesso del male”…
La storia all’interno(“il capolinea”) non è niente di chè…

Avete presente I langolieri di Quattro dopo mezzanotte?
Beh, che disonesti, si vede che le idee ora come ora latitano davvero…ma la riproposizione quasi carta carbone, senza neanche provare a dare un minimo di coinvolgimento al lettore no, eh! me le fa davvero girare.

Segnalo che il prossimo numero in uscita a giungo(n°250) sarà tutto a colori; il titolo è “Ascensore per l’inferno”. Tutto ciò per festeggiare appunto 250 numeri di DD.
La sceneggiatura è di Sclavi e i disegni di Brindisi…

Io oggi pomeriggio mi sono accattato il nuovo numero; la copertina m’ispira, e torna alle matite Corrado Roi. Speriamo bene…

Neanche malvagio, in verità han concepito storie peggiori. La qualità dei disegni supera di gran lunga quella del soggetto, sebbene la sceneggiatura renda e una certa atmosfera abbiano saputo crearla. Chi si contenta gode. :grattarol :ipso:

Ti dirò sono proprio i disegni così che detesto nei fumetti…
La storia è prevedibilissima e ha un inizio ad dir poco soporifero(mi riferisco alla storia del padre)…

Finito di leggere, giusto ieri sera, il coloratissimo n.250: ottimi i disegni di Brindisi, che col passare degli anni è sempre più bravo, belle le tinte e le soluzioni cromatiche. Per quanto riguarda la storia…beh…è firmata “Sclavi” quindi non si capisce mai se urlare al capolavoro o all’ennesima occasione sprecata…comunque mi ha lasciato abbastanza con l’amaro in bocca…

Mah, una roba pseudokafkiana con finale appiccicato alla meno peggio… Sclavi dovrebbe capirlo che è meglio concepire una sana, vecchia, onesta sceneggiatura horror e lasciare le pippe mentali a Jodorowski. Sui disegni mi trovi d’accordo, le tavole sono splendide.

Come non quotarti…
Le immagini del trip allucinante e allucinato che si è fatto Sclavi sono perfette e bellissimi i colori, ma la storia? Ne vogliamo parlare?
E’ inesistente…avete provato a contare i dialoghi?
Ci sono intere pagine di sole immagini…bellissime, ma sole immagini!
Pollice verso…non basta fare un storia senza capo ne coda per poter parlare di capolavoro…
Basta con questa “autorialità” che ha fatto della Barbato la sceneggiatrice di punta di DD…basta…
Se devo sorbirmi qualcosa di surreale allora mi guardo Bunuel che è un pochettino meglio…

Occasione sprecata dal mio punto di vista…capolavoro no di certo…

Recuperati gli ultimi due numeri della serie mensile e lo speciale Reality Show. Su quest’ultimo c’è poco da dire: storia scontatissima che cita a piene mani il Bunuel de L’Angelo sterminatore. Si può anche leggere, ma perchè sprecare i soldi? Invece ho abbastanza gradito le nuove uscite della serie regolare. I mostri di Sullivan è un onesto intreccio horror-splatter, se DD si mantenesse su questi binari sarebbe meglio. Vite in gioco è un discreto noir metropolitano, poco horror ma violenza e introspezione psicologica adeguati e disegni imho adatti alle esigenze del plot.

Scusate l’intromissione, ma visto che state discutendo di DD vorrei quotarvi un commento di tale SWAN (oracolo di un altro forum). Siccome non ho la più pallida idea se sia corretto fare pubblicità di un altro forum ve lo incollo qui perchè merita veramente. Questo di seguito è uno dei suoi pezzi migliori sulla discussione su DD :

TOPONIMI TIPICI DI UNA STORIA DI DD

Nervermor (variante Nevermoor)
Darthland
Deadwood
Erewhon (che Sclavi e David Thomas ancora si rincorrono)
Noland
Cheetamuorth
Leemorté
Mortanguerrier

Comunque per essere il primo bonelliano trombante (e quanto, anche…) per essere anche il più perfetto stroncafemmine possibile (voglio dire, Tex è Tex, Zagor te naj, Martin Mystère te rincojonisce co gli Ittiti ma questo è contemporaneamente: bello, atletico anche se non fa un cazzo tutto il giorno, animalista, astemio, passato tormentato, vegetariano, mai un calo di tensione, una prestazione barzotta, ah pure ironico ma melanconico, in pratica il sogno medio di TUTTE le mie amiche che poi si fidanzano, appunto, con un giovane imprenditore cravatta + pelata + pizzetto An), DD scopa PALLOSISSIMAMENTE. 200 storie + speciali + Montanari & Grassani (che devono essere, oltre che incapaci a disegnare e a inchiostrare, anche un po’ pudichi che nelle storie non si vede manco un’areola) + albi di qui… SEMPRE ALLA MISSIONARIA.

Mai un 69, mai stai “sopra tu amore”, DD non usa mai la lingua e, a quanto pare, rifugge i bocchini, MAI UNA VOLTA che lo si sia sentito chiedere “te lo metto da dietro”? L’indagatore dell’incubo schifa l’ìnculo e continua, stancamente, a stare lui sopra, lei sotto, in un groviglio di lenzuola di seta con l’imbecille nell’altra stanza che entra all’improvviso esclamando: “L’ha squartata l’uomo lupo o hai finito, capo?” e lui SI METTE A RIDERE e lei non scappa giurando a se stessa di non vederlo più.

Ah, lei, naturalmente, guida una macchina normale e usa il telefonino, cose che a DD la fanno apparire come un’aliena. Per fortuna che la passera sempre lì sta e ci si arriva senza troppe indagini, al più tardi a pagina 30.


…senza contare che la supercazzola prematurata, ha perso i contatti col tarapia tapioco…

Pensa che invece Reality Show a me è proprio piaciuto e ne ho letto le lodi mi sembra anche sul corriere della sera poche settimane fa…così come un buon prodotto è i mostri di Sullivan…
Vite in gioco così così…preso questa mattina il dylan dog gigante(con quattro storie), ma non ancora letto…

Che grandissima verità!
Continuo a chiedermi com’è possibile che possano disegnare tante storie (costano poco?) e soprattutto come fanno ad essere ben considerati…