Dylan Dog

Parlo da collezionista puribonelliano e puritrentennale.
Sergio Bonelli ci riprova sempre. Blocca gli originali e lancia periodicamente le ristampe. Che, comunque, la maggior parte delle volte, dopo qualche anno chiudono. Perché le comperano i lettori occasionali, ma i collezionisti duri e puri, che sono tantissimi e solitamente crescono col passare degli anni, cercano solo albi originali. E si scatenano alla caccia dei veri vecchi numeri. Bonelli, di questo mercato sommerso, si lamenta sempre.
A mio parere ha - però - grandi colpe, e una volta ebbi anche modo di dirglielo: perché è stato lui che lo ha lasciato in mano ai privati e, quando lo gestiva la casa editrice (si chiamasse Editoriale CEPIM, DAIM PRESS o SERGIO BONELLI EDITORE), era un autentico disastro.

Oltretutto Bonelli ha poco da lamentarsi, visto che i collezionisti da che mondo è mondo han sempre cercato gli originali. Le ristampe dovrebbero essere indirizzate non a questa fascia di utenti, ma al semplice lettore che segue DD e ha la possibilità di recuperare gli arretrati a un prezzo normale. E ovviamente tirar fuori più riedizioni non può rivelarsi una mossa vincente.

Il prossimo numero(243) che uscirà alla fine di norvembre si intitolerà “L’assassino è tra noi” ed ha come sceneggiatore Tiziano Sclavi e i disegni di angelo Stano…

Letto d’un fiato ieri notte l’albo gigante “La lunga notte”! A parte qualche ingenuità di sceneggiatura delle quali la Barbato è maestra, l’ho trovato davvero avvincente! Pensate solo che è I guerrieri della notte in versione horror…Vivamente consigliato!

Non Mi Dire:cool: :cool: :cool:

L’ennesimo plagio cinematografico accreditato (ma non troppo)…

Io ho comprato solo il numero 1 originale nel lontano 1986, l’ho letto e non mi è piaciuto, così decisi di regalarlo al mio migliore amico che li collezionava ed era orfano del suddetto.
Ho fatto una cazzata?:slight_smile:

Si…:slight_smile: anche perchè ora vale parecchio…
E poi il primo numero non è così male…prova a prenderne un po’ tra i primi cento…vedrai che cambierai idea…:wink:

Comunque l’ultimo Albo Gigante non è malaccio, credevo peggio…anche se alla fine il problema è sempre lo stesso, a dieci minuti dalla lettura ho già scordato tutto…

si lo sò che adesso vale parecchio…ma ormai la frittata è stata fatta:mad: …ho letto altri vari Dylan sempre di questo mio amico tra i primi 100 numeri ed alcune storie effettivamente erano piuttosto carine però non mi ha mai affascinato più di tanto.

Vero…i vecchi DD rimanevano fissi nella memoria…degli 40 ultimi numeri non mi ricordo neanche le storie neanche se guardo la copertina e sfoglio le prime pagine…
Comunque io farei una campagna per togliere alla Barbato il diritto di scrivere DD…:smiley:

Si, e Lui un Affare:) .
Il Numero 1 di Dylan Dog uscito nel 1986 in un buono stato di conservazione vale mediamente 150-180 Euro. Alla Fiera di Reggio ero presente all’acquisto, per 150 Euro in contanti, del suddetto prestigioso primo numero dell’albo bonelliano.
Su E bay ce n’è anche uno con base d’asta 199 e Compralo Subito a 250.
In Ogni caso complimenti, sai fare davvero dei regali DI TUTTO RISPETTO.
Il Tuo amico deve essere fiero di averti come amico e sarà molto contento per il dono che ha ricevuto!:wink:

beh sai come si dice no? in reggiano una volta la và e una volta la vin!!!questa volta è andata.:slight_smile:

Avendo letto anche un suo romanzo, organizzerei una campagna per impedire alla Barbato di scrivere. Punto.

Letto il nuovo albo, L’Assassino è fra noi. Fondamentalmente una scopiazzatura del film Identity, ma nel complesso non m’è dispiaciuto. Ritorno del duo Sclavi-Stano e anche di un po’ di sano splatter (se ne sentiva la mancanza).

Carino anche il nuovo episodio, Marty. Il ritorno di Sclavi alla sceneggiatura sta indubbiamente risollevando la qualità di DD, m’è tornata la voglia di comprarlo.

Si legge praticamente in quindici secondi, e il ricordo nella memoria rimane impresso per altrettanto tempo…salvo solo gli ottimi (come sempre) disegni di Casertano.

Boh, per me son stati 15 secondi ben spesi. Lo considero nettamente superiore a certi albi di DD che mi facevano venir voglia di posarli dopo una decina di pagine, il che non mi sembra poco. E poi finalmente son tornati allo splatter.

Quoto in tutto e per tutto…
Direi un buon ritorno di Sclavi dopo gli altri deludenti DD da lui recentemente firmati…le morti sono carine e ben disegnate e fortunatamente la storia( che potrebbe andare molto sul “sociologico-psiologico”, ma per fortuna non ci va troppo) è sviluppata bene e la fine lascia un po’ di amarezza…dopo parecchi anni dall’ultimo grande numero(per me sciarada) finalmente ho voglia di nuovo di comprare DD…non per la solita monotonia…

C’è addirittura una sorta di autocitazionismo…
Una vittima di questo numero, il Dott.Gannon, muore come quella di un vecchio numero (il 47, “Scritto con il sangue”) e la battuta che fà l’assassino di turno è molto simile.