Hallucinations sadiques (Jean-Pierre Bastid, 1969)

Della cosiddetta “trilogia” di Bastid, questo film è sicuramente il più maturo a livello di scrittura, in grado di mantenere una buona coerenza interna e di approfondire sufficientemente la psicologia dei personaggi, che non sono ritratti in modo superficiale o macchiettistico. In effetti fra le tre opere questa è l’unica nella quale siamo messi in condizione di osservare per davvero le intenzioni dell’autore (di Le minivergini ci è arrivata una versione spuria e rimaneggiata, Massacro per un’orgia nasce in realtà come operazione di recupero di un precedente girato attorno al quale si è costruita una vicenda un po’ strampalata e discontinua).
Un peccato che questo autore abbia poi preso altre strade, sicuramente aveva stoffa ed una visione molto personale e suggestiva. Dei suoi lavori successivi a questo film (soprattutto film televisivi) circola ben poco e lui stesso (secondo me deluso dalle difficoltà incontrate nel modo del cinema e della televisione) ha preferito darsi ad una carriera di scrittura (romanzi gialli ma anche sceneggiature) piuttosto che insistere nel barcamenarsi tra produzioni squattrinate e censure scriteriate.

Peccato che di questo bel film circoli solo una versione di scarsa qualità video, proveniente credo da una giurassica videocassetta francese.

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Risulta un film per il cinema del 1972, Les petits enfants d’Attila, che le fonti francesi classificano come “film politico”. Si troverà?