House of Gucci (Ridley Scott, 2021)

Visto l’altra sera al cinema, diciamo subito che questo è una storia italiana (ma non solo), raccontata da un regista americano e con produzione e attori americani. Quindi è inutile stare a vedere dettagli, come il fatto che i personaggi parlino Inglese con italico accento, mentre altri personaggi sullo sfondo parlino Italiano. Poi ci sono varie licenze temporali, s’incontrano nel 78 nel film ma in realtà nel 72 erano già sposati, le figlie da 2 diventano una…
Ma l’affresco ci sta, ed è un gran bel vedere, Lady Gaga ruba la scena in maniera magistrale, Adam Driver perfetto, Jeremy irons tra Von Bulow & Sunset Boulevard, Jared Leto irriconoscibile e follemente delirante, Al Pacino a metà tra il Fiore de Lamerica e Del Vecchio. Per me funziona tutto e mi sono divertito, certo sposta tutta l’attenzione sulla Reggiani come deus ex machina della rovina della dinastia Gucci, e omette la rendita annuale che la vedova allegra continua a prendersi (1.5 milioni di dollari), o il fatto che quando le proposero la libertà vigilata in regime di semilibertà rispose “Non ho mai lavorato in vita mia e non inizierò di certo adesso”. Ma è divertente, cast favoloso (c’è anche Salma Hayek), gran ritmo, merita.

2 Mi Piace

La Reggiani è di Vignola, se Lady Gaga fa l’accento modenese lo guardo

1 Mi Piace