ieri notte durante una maratona ho solo controllato il master…: sublime.
la Sinister ha sfornato una quantità notevole di grandi film in dvd realizzati magnificamente… stasera me lo gusterò totalmente insieme a I Racconti del Terrore…
W Corman!
W Sinister!!
infine ho rivisto sia questo Capolavoro, sia l’altro.
entrambi i dvd hanno 2documentari assolutamente belli e, come giustamente scriveva Caltiki, i master sono ottimi.
la Sinister, da questo punto di vista, è la miglior label attualmente attiva in Italia: intelligentemente recupera master degni di nota.
nel caso de I Vivi e I Morti (ma credo il discorso valga anche per l’altro film) probabilmente il master proposto è quello americano Mgm… ovviamente potrei sbagliarmi, ma sembrerebbe quello.
ho notato in alcuni punti (sporadici: io ed i miei amici ce ne siamo accorti solo 2volte) uno strano “difetto” che si verifica tra un frame e un altro… non so come chiamarlo, e bisogna prestare molta attenzione per scorgerlo.
è come se i due fotogrammi, per una frazione di secondo, rimanessero “fusi” insieme… ne deriva un brevissimo e quasi impercettibile “disturbo”.
(io l’ho verificato su pc e lettore bluray. un mio amico su lettore dvd).
prossimamente magari posto il minuto preciso in cui è possibile verificare quanto dico, ma è cosa che è stata notata anche da altri possessori del disco…
a parte queste piccole inezie (magari la cosa è dovuta alla conversione ntsc>pal… non so) cmq un gran bel master.
e il film mantiene ancora oggi tutto il suo irresistibile fascino.
Price GIGANTESCO.
un Corman da vedere e rivedere sempre… sublime.
allora, ho cercato uno dei brevissimi momenti di cui scrivevo ieri.
approsimativamente a 1.11.16 potreste farvi un’idea di ciò che intendo…
ribadisco: è una roba impercettibile, e beccare il frame esatto è molto difficile…
mi si dice che questo “difetto” (chiamiamolo così) è tutt’altro che raro, riscontrato spesso anche in altri master di altri film… se qualcuno più competente di me mi sapesse dire a cosa potrebbe essere dovuto mi farebbe una cortesia… giusto per capire…
quantomeno mi interesserebbe sapere come viene chiamato questo “fenomeno”, una definizione ufficiale insomma…
oh ciò non scredita minimamente l’ottima qualità del disco Sinister che resta ottimo e consigliabilissimo, anzi, diciamo pure “da avere” senza alcun dubbio.