Eh, ma figurati se gli sceneggiatori nostrani…
per me han pensato “ma sì, famo 'na citazione a kubrrrricckkk che tanto Furci 'un se ne accorge” e vai.
Era più forte di lui: Sacchetti la proverbiale “citazione colta” doveva metterla, eh…![]()
![]()
Non credo che Fulci lo considerasse più di tanto. Leggo su WP che lui non voleva i grattacieli futuristici ma coprire il centro di Roma con delle enormi cupole di plexyglass. Facile a dirsi e non c’era il digitale. Ma non c’era neanche il genio di Mario Bava che riusciva costruire dei fondali da lasciare basiti. Il risultato è che se non altro era diretto da una vero regista e c’era il povero Cassinelli. Però c’era anche la Brigliadori che non ricordo se qui doppiata ma l’espressione di star annunciando i programmi di Canale 5 le rimase.
sì la brigliafive è doppiata. io resto dell’idea che dopo lo squartatore e semisalvando murderock per riavere un fulci respirabile e godibile si debba zompare a quella bricconata ottoemezziana di un gatto nel cervello. buttare a mare tutto quanto ci sta di mezzo, questi guerrieri di polistirolo compresi.
Credo che tutti quei registi a partire da Fulci passando per Castellari, Massi, Lenzi eccetera eccetera con la fine pressoché improvvisa del loro cinema si sono ritrovati per usare un eufemismo con le pezze al culo. Castellari se non altro se la cavò ancora con qualche prodotto per la televisione (di alto rango intendo dire) ma pure lui a un certo punto dovette cedere le armi. Lenzi dopo quello con gli zombi che corrono si mise fare il finto Pierino e il film con la Rettore a quanto pare pronto già da un bel po’ e che non uscì né a Milano né a Roma (tempo dopo diventò romanziere ma certo non è la stessa cosa che dirigere un film). Fulci oltre che dover affrontare gravissimi problemi di salute passò da progetto sbagliato a progetto sbagliato. Massi se non sbaglio si era trasferito negli Stati Uniti ma comunque per dirigere sempre e solo prodotti di serie b. Altri, non pervenuti.
Ricordo un’intervista a Fred Williamson apparsa sui primi ultramitici numeri di Amarcord in cui ebbe ad affermare che Fulci, più che un regista, era uno che si vestiva da regista…
A discolpa del comunque simpatico Williamson, va detto che si trovò coinvolto in un film al quale Fulci credeva ben poco. Tale “scazzo” evidentemente si notava già durante le riprese. Da qui, il giudizio severo…![]()
![]()
![]()