I Guerrieri dell'anno 2072 (Lucio Fulci, 1983)

Anche io avrei da fare la stessa domanda. Ho sempre letto che il dvd 01 è letterbox. Qualcuno può verificare? Grazie

Un Fulci poveristico ma secondo me non tanto per il budget quanto per il fatto che in questo genere non è riuscito a fare il terrorista, mi è sembrato svogliato. I limiti del film li avete già ampiamente evidenziati ma nonostante questo l’ho visto con piacere. Anzi, mi ha divertito di più del dittico di Castellari che ho rivisto recentemente e che ricordavo molto migliore. La mano di Lucione comunque si sente e ci sono delle scene a mio avviso da incorniciare. Per esempio quella del condizionamento psicologico di Drake mi è sembrata a tratti insostenibile: praticamente stava condizionando me :D.
Idee buone ce ne sono ed alla fine mi è sembrata un po’ meno Dardanata del solito in quanto a coerenza della trama.
Il cast è spettacolare e devo dire che non ho mai visto una Brigliadori così bella e tutto sommato brava come in questo film. Peccato che poi sia uscita fuori di testa…
Insomma, per uno che come me apprezza “Anno Zero - Guerra nello Spazio”, il giudizio non può che essere positivo.

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ratatà!
porco frame, la brigliadori! ce ne voleva, di pelo sulla cinepresa!

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Occhio, se siete interessati a comprare il br francese. Come quello yankee, della Severin, è privo dell’audio italiano. Peccato, perché la qualità video è ottima. E gli extra, con varie interviste, sicuramente apprezzabili. Ma senza il doppiaggio nostrano, l’interesse del cinefilo cala vertiginosamente…:roll_eyes::smiling_face_with_horns:

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in realtà ha origini più lontane dal film che dici e più cronologicamente vicine a fulci: è una chiara citazione del sottofinale di classe 1984

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Nulla di strano. Sacchetti andava spesso, al cinema. E prendeva appunti regolarmente. Che poi gli tornavano utili. Ho detto tutto…:wink::smirking_face::tongue::smiling_face_with_horns:

per me era già brutto serio allora, rivisto oggi è peggio d’una seduta da un dentista cieco ed epilettico. mi spiace dirlo, ma qua fulci stava iniziando a perder colpi nell’ordine del centinaio al rullo. poi c’è anche il cold case cinieri, passato dal far razzia di premi ubu grazie a bene a sotto-alimentarità simili. al netto dell’amicizia che li legava, non me lo spiegherò mai.

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Brutto, magari no. Ma rivedendolo nel pur valido disco francese, resta un film mediocre. Girato senza vera convinzione. E carente di mezzi, proprio dal punto di vista economico. Il cinemetto nostrano pensava non dico di giocarsela alla pari, ma anche solo di minimamente competere, con quello hollywoodiano? Grosso imperdonabile errore. Dei registi, ma ancora più dei produttori di allora. Se non facevi seri investimenti, allargando il portafoglio, eri fottuto. E purtroppo, il film di nonno Lucio è la dimostrazione più lampante…:pensive_face::face_without_mouth::nauseated_face:

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emmhaidettoercazzo! se non è sinonimo di bruttografia questo.

Però lo spunto, il soggetto, era valido e interessante. Girato coi soldi giusti, e una regia vispa, sarebbe uscito come minimo un buon film. Diamine: un “Endgame” di Massaccesi, che venne girato con ancora meno quattrini e con ambientazioni più “improvvisate”, è comunque un’opera discreta. Se rimane merito esclusivo dell’inventiva e della versatilità di “zio Aristide”, lo ignoro. Ma il paragone fra i due lavori, è spietato. Ed è tutto a svantaggio di Fulci. Le cose vanno dette con chiarezza ed onestà. Anche, anzi soprattutto, dai suoi estimatori…:blush::smirking_face::wink:

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lo spunto era uno sterile e raffazzonato mischiotto bricolagero raccogliticcio e copiaticcio e tutto quel che finisce in iccio e in accio di death race, ben hur, rollerball (pure il protagonista fotocopia venuta male di caan, ennamo), speed cross, interceptor 2 e blade runner con speziature di brainstorm e videodrome (e non aggiungo il king dell’uomo in fuga, ma solo perché era uscito quasi in concomitanza col film, ma nessuno assicura che non se lo fossero letto in originale dall’82), pure peggio di come l’avrebbe accrocchiato il più spompato castellari dopo un giro delle rigatterie e dei rottamai della capitale.

l’unica trovata carina - ma ina ina eh - è stata sfruttare in negativo una brigliadori che allora svettava in groppa al biscione, ma sai che botta di situazionismo!

Ok. Il soggetto, fritto misto assortito. Ma ricco e sapido. Se appunto fosse stato realizzato in altro modo. Poi, siamo onesti: parecchio cinema di genere di allora, “scopiazzava” spesso e volentieri. Allegramente, e/o spudoratamente. E in fondo, ci piace larga parte di esso anche per questo…:+1::grin::partying_face::cocktail_glass:

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così non è stato. occorre guardare esiti e fatti, non le intenzioni o i what if. coi se e coi ma non si va su marte.

l’acqua è bagnata è già stato detto? c’è modo e modo di scopiazzare. anche 2019 è un accrocchio di spunti tutt’altro che originali, ma almeno sono organici e ha un respiro narrativo che questo non se lo sogna manco imbriaco. qua siamo allo svogliato copia e incolla della serie regà fatevela andar bene perché più di così non riesco. e la colpa non è del solo fulci, ma di tutti.

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Quoto sul film di Fulci. E appunto sul risultato finale, non quello “immaginario”.:poop::tongue: Ancora di più sul film di Martino. Confrontando i 2 film, “l’onesto Sergio”, rispetto a “Mastro Fulci”, registicamente diventa Carpenter. Almeno in tale occasione. Non ho problemi a dire e scrivere, certe cose. L’ammirazione per un determinato regista, non offusca né acceca il mio “sguardo critico”…:blush::victory_hand:

Io veramente ci avevo visto un omaggio ad Arancia meccanica…

Comunque, a me non era dispiaciuto. Il discorso è un po’ il medesimo di Conquest: il Fulci post-Fulvia film non disponeva di budget paragonabili a quelli passati, però qua si difendeva ancora dignitosamente. Non un film eccezionale, però divertente; momenti d’azione cruenta (effettacci degni dei suoi horror storicizzati), storia ultra-scopiazzata come giustmente sottolineate però funziona. Lo preferisco ai suoi horror realizzati dopo Manhattan Baby, sinceramente.
ps. Nel film, non accreditata, c’era una giovanissima Valeria Cavalli (la vittima del delitto citazionista da voi menzionato). Conosciuta anni fa a un meeting di appassionati, mi raccontava di avere un ottimo ricordo di Fulci sul piano umano.

Mah, seriamente? Io al cine con Sergio Martino m’ero divertito, però guardate che era abbastanza una puttanata pure quello eh. Non mi dilungo perché credo ci sia già un thread su 2019.

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Sì, seriamente. E altri miei elogi, nel thread apposito.:smirking_face::victory_hand:La Cavalli, comunque, è accreditata. Ma come Valerie Jones…:grinning_face_with_smiling_eyes:
P.S. Continua a mancare, del film di Fulci, un br con audio italiano. E a quel punto, lo prenderò. Per semplice completezza. E per rammentare, sempre, che anche il regista che tanto ami, a volte scappella e cade…:poop::shushing_face:

Eh, ma dopo la Fulvia Film lui era in fase calante. Vuoi perché le promesse di produzioni italo-iberiche s’erano rivelate delle sole, vuoi per i suoi problemi di salute, vuoi perché dopo il 1983 il cinema italiano di genere era entrato in una fase critica che lo avrebbe inesorabilmente trascinato verso la desolante condizione attuale… però, ripeto, questo non lo trovo imbarazzante come i suoi horror successivi a Aenigma (che pure non mi piaceva, però almeno qualcosa di salvabile c’era). Una visione ci stava, nulla di memorabile ma gradevole/ dignitoso/ quel che è.

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in arancia meccanica però viene cantato e ballato singing in the rain con coreografia vaudevillian-kellian-astairiana, mentre durante la home invasion finale del quartetto di stegman, quest’ultimo avanza fischiettando un preciso motivetto e la scena somiglia di più decisamente a questa che a quella di kubrick, o comunque la ricorda più direttamente :wink: