No! Se metti il dvd nel lettore cd non te lo legge mica!
Nel menu c’è la possibilità di ascoltare tutta la colonna sonora in DTS 5.1 sia selezionando i singoli brani sia selezionando tutta la playlist (play all).
Naturalmente per poterla ascoltare devi avere un impianto home-theatre e il sintoamplificatore con decoder DTS incorporato (ormai questa codifica i sintoampli ce l’hanno tutti), altrimenti dalle casse non uscirà alcun suono…
Se speri di ascoltarla dal televisore stereo o con l’home theatre senza il sintoampli predisposto per il DTS perdi solo tempo. ![]()
AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!
ecco xkè!!
eh eh, io cercavo di ascoltarla dal mio Mivar 14" :emot-laug
Grazie mille x l’informazione! 
Come già detto nel topic de Il Grande Silenzio, segnalo che ho avvistato un cofanetto francese contenente Il Mio Nome È Nessuno e il già citato film di Corbucci.
Trattasi della versione ad un disco (che non mi pare aver mai visto in giro), contenente il film in francese, italiano e inglese. Come extra c’è il commentary di Valerii del quale abbiamo parlato a lungo in questo stesso topic.
Il cofanetto costa 15 euro, se qualcuno è interessato mi contatti.
Oddio, registaccio… io ricordo che i film di Valerii venivano comunque lodati da tanti collaboratori dell’ex-fanza imperiale. Vai gorilla era inserito nella top ten dello speciale sul poliziesco all’italiana, non mi sembra poco; e Mio caro assassino era assai ben valutato in quello sul giallo tricolore. Le esternazioni dileiane erano inserite nel celebre botta e risposta, la buonanima se ne assumeva piena responsabilità e Nocturno non ha fatto altro cher dare piena libertà di parola ai due contendenti (pure Valerii diceva cose pesanti contro Di Leo, se ben ricordi). Sulle influenze nefaste di dediche specialistiche non mi pronuncio, certo che Tonino è già avanti con gli anni…
…anche Valerii, a mio avviso, meriterebbe una Congrua Rivalutazione…:oops:
Certo ammetterai, caro Corry, che dopo le bordate dileiane, e con l’eccezione di quell’intervista a Valerii pubblicata illo tempore, nell’ultimo lustro il regista di “Il mio nome è nessuno” non è che sia stato molto in auge sulle pagine del noto periodico cult e cool. Ora invece, in occasione della westernspaghettata lagunare, è diventato inopinatamente il Grande Valerii. Un comportamento quanto meno schizofrenico o, se vogliamo scendere più terra terra, democristiano.
Ah, dimenticavo: tu, a differenza del sottoscritto, sono anni che non leggi il noto periodico cult e cool. Una scelta che non mi sento di criticare.
Effettivamente hai ragione, le esternazioni mulesche anti-talebani m’hanno tenuto stabilmente lontano dalle pubblicazioni cool e cult. Sì, probabilmente Valerii è stato un po’ relegato in soffitta e adesso che conviene rispolverare i suoi film torna ad essere il vate del cinema di genere. E’ una triste consuetudine della critica cinematografica nostrana, sempre più stritolata negli ingranaggi del profitto e quindi asservita alla logica di mode e tendenze. Qualche anno fa Joe D’Amato era portato in palmo di mano; adesso mi pare se lo caghino in pochi e si dà sempre più spazio a vecchi collaboratori massaccesiani come Montefiori, che nelle sue interviste non manca di rilevare come tante cose di Aristide non gli piacessero. Sia chiaro, apprezzo l’onestà del caro Gigi e a voler essere onesti già nella sua intervista pubblicata su Nocturno della vecchia serie teneva a precisare che Antropophagus gli aveva fatto schifo; forse non è tanto colpa di chi dirige l’ex-fanza, quanto dei gusti di tanti lettori, cinefili modaioli. Le riviste settoriali temo si adeguino: Bruno Mattei va di moda, tutti a scriverci sopra. Mattei interessa meno, i suoi film non se li cagano più? Meno articoli sul suddetto. Se ben ricordi, Nocturno gli dedicò lo speciale proprio dopo che lui s’era lamentato di essere stato lasciato in disparte e dimenticato (temo avesse ragione). Tornando a Valerii, se lo riscoprono mi fa piacere per lui, alcuni suoi film sono interessanti; ma che abbia un caratteraccio fetido, le sue accuse anti-leoniane siano faziose e Di Leo facesse bene a sfancularlo per la sua biliosa arroganza son cose di cui resto convinto. Fermo restando che, appunto, come notavi tu Il Mio nome è nessuno sarà il suo titolo più famoso ma non necessariamente il più bello. E che forse certi botta-e-risposta all’insegna dell’insulto andassero ospitati in altra sede (a me ha creato un certo imbarazzo vedere due persone anziane darsi addosso in quella maniera).
Meglio non mettere troppo il dito sullo spesialone…
Chiunque l’abbia diretto, per tornare in topic (come direbbe il nostro amabile ma coprofago cenzore), “Il mio nome è nessuno” non mi piacque la prima volta che l’ho visto (avevo 10 anni o poco più) e continua a non piacermi. Lo trovo, da sempre, un film pleonastico e irritante.
A me come ho detto piace, ma sempre nell’ottica ridanciana e parodistica con cui considero i Trinità (peraltro più divertenti imho). Certo siam lontani da quello che è stato il vero spaghetti-western, cui Valerii ha dato un validissimo contributo con altre cose sue.
“Il mio nome è nessuno”, come documenta Marcello Garofalo nel suo saggio su Leone (il migliore in circolazione, detto tra parentesi), nasce come una vendetta del padre fondatore del western autoctono contro i successi del suo ex collaboratore Barbone (non è inutile ricordare che un “Trinità” aveva stracciato al botteghino “Giù la testa”).
Il titolo stesso del film di Valerii è già in questo senso programmatico (Terence Hill, ovvero l’eroe barboniano per antonomasia, è “nessuno” nei confronti del mito Henry Fonda).
A me il film di Valerii piace,nel senso che lo considero un formidabile, unico “ibrido”: l’incontro apparentemente “impossibile” fra il western classico, “fordiano” (rappresentato da “Sua Maestà” Fonda), quello leoniano (che già partiva dissacratorio nei riguardi di miti e tematiche yankee), e il parodistico-“fagiolaro” (appunto Hill). E i due protagonisti, contro ogni previsione (d’epoca), si integrano benissimo, nel loro alternarsi nella sobrietà e nella guasconaggine buffonesca (necessaria a “Nessuno”, come in fondo sottolinea lo stesso Beauregard alla fine, per affrontare rischi e pericoli del West). Eppoi è l’ultimo western interpretato da Fonda, perciò il rispetto lo merita “a priori”…
Ciao a tutti, al link qui sotto potete trovare una mini comparativa ( più commenti vari) tra il dvd MHE e l’edizione francese.
Qualcuno mi può spiegare le esatte differenze tra i dvd, italiani, CVC e MHE ?..
In onda Giovedì 29/11/2007 alle 21:00 su Rai3
un film discreto ma non di più
forse troppo comico in alcune scene
emozionanti gli ultimissimi minuti
…giustissimo, con momenti di altissima poesia: mi riferisco, in particolare, al monologo finale di Henry Fonda che passa il testimone a Terence Hill prima di emigrare dopo aver inscenato una finta morte…
…una chiosa: pur avendo riacquisto la nuova versione restaurata in ottimo versante video e con 2 versioni audio italiano (originale e PCM restaurato), contenuta nel cofanetto di Leone, ho conservato il vecchio dvd CVC che aveva l’audio in ITA 5.1…![]()
segnalo l’uscita di questo film in versione bluray alta definizione, assieme a “per qualche dollaro in più”
si tratta del primo film di genere italiano pubblicato in alta definizione, un’uscita quindi storica per gli appassionati di home video
è già in vendita. il prezzo si aggira tra i 28 e i 30 euro
non ho però ancora avuto modo di visionarlo
Mamma mia… e’ entrata l’era del blueray anche con i vecchi film…:icon_hang
Acquistata ieri al MediaWorld l’edizione mhe con libretto.
Video e audio ottimamente rimasterizzati, ma continua a mancare la colonna audio inglese!!!
A proposito del film, possiedo una rarissima fotografia d’epoca con il regista e Henry fonda durante la lavorazione del film con tanto di dedica autografata del regista.
Alleluja (Alberto-io) e Sartana (Stefano)
Acquistata ieri l’edizione mhe con libretto.
Che dire video e audio ottimamente rimasterizzati, ma continua a mancare la colonna audio inglese…peccato, del resto è un ottimo film.
A proposito…possiedo una rarissima foto d’epoca con il regista e Henry fonda durante la lavorazione del film autografata con dedica dallo stesso Tonino Valerii.
sartana (Stefano) alleluja (Alberto)
Scusate, ho rimediato!