Ivano Fossati: «Ho 60 anni, mi ritiro»

Annuncio choc di Ivano Fossati:
«Ho 60 anni, Decadancing sarà l’ultimo disco»
Il cantautore a «Che tempo che fa»: «È una decisione serena, presa da molto tempo. Mi sentirò più libero»

http://www.corriere.it/spettacoli/11_ottobre_02/gossati-annuncio-fine-carriera-fazio_7d6d3efe-ed0d-11e0-9c5b-49e285760169.shtml

massimo rispetto per la decisione di Ivano Fossati, personaggio che ho sempre amato, oltre che per alcune bellissime canzoni che ha scritto (per se stesso e per altri) anche per il suo essere schivo e mai invadente… se in Italia tutti ragionassero come lui (soprattutto i politici) credo che vivremmo in un Paese migliore… non trovate?
Se infatti non si ha più nulla da dire, perché continuare a ripetere se stessi all’infinito?

E si, adoro Fossati, quando capita dalle miei parti non me lo perdo. Poi come dici tu apprezzo il suo essere schivo e fuori dai “circuiti” celebrativi. Scelta coraggiosa, mi piacerebbe rivederlo un’ultima votla però.

Si ritira il mio autore italiano preferito (di quelli ancora in vita), autore di quelle che per me sono alcune delle canzoni italiane più belle di tutti i tempi, anzi, alcune lo sono proprio, indipendentemente dal mio pensiero.
Canzoni come “La Costruzione di un Amore”, “E di nuovo cambio casa”, “Smisurata Preghiera” o la recente “Il Battito” (tanto per citarne un paio) sono davvero capolavori, senza se e senza ma.
Ho visto un sacco di suoi concerti, tutti notevoli e coinvolgenti, e certamente non mancherò a questo suo ultimo tour.
Sono certo che sarà un vero ritiro dalle scene, non ci saranno ripensamenti o altre baracconate da cialtroni in stile Vasco Rossi e mi piace la serenità del suo annuncio.
Lo stimo davvero tanto.

Eh beh…il Maestro Fossati è un Artista con la A maiuscola colto, raffinato e capace di scrivere canzoni popolari e mai banali, è la naturale conclusione di una carriera coerente. Sicuramente ci mancherà.

a me sinceramente di fossati (come di molti altri) piace molto il suo repertorio vintage, un pò meno quello odierno

è anche vero che ci sono molti “vecchi” musicisti che penso abbiano ancora da dire la loro, e penso pure che per uno che è nato, cresciuto e vissuto con la musica dire “ho definitivamente chiuso” è un azzardo e una specie di morte anticipata

comunque nel bene e nel male il paragone con vasco rossi non regge, soprattutto perchè ormai da una ventina d’anni vasco rossi non è un cantante ma una macchina per fare soldi (cosa che fossati non è mai stata), e il suo ritiro (per quanto annunciato e a maggior ragione se sono veri i rumors sulle sue condizioni di salute) è come chiudere disneyland

Vabbeh, ma il paragone con quel cretino di Vasco era fatto per il semplice fatto che se quel caso umano dice che smette lo fa anche per poi annunciare che ci ripensa.
Se invece lo dice uno dello spessore di Fossati si può star certi che lo dice perché è quello che farà, non ci sono stupidi giochetti dietro.
Assante dice che ci ripenserà, io invece non credo proprio.
E poi, diciamolo, è davvero fantastico poter uscire di scena quando si è al top.

Magari come autore scriverà ancora qualcosa, ovviamente per altri artisti.

Sì, l’ha anche più o meno detto nell’intervista con Fazio.

Due pezzi dal nuovo disco (che esce domani).

Il primo (La Decadenza) è una specie di divertissement, decisamente minore ma non disprezzabile mentre il secondo (Quello che manca al Mondo) è molto meglio.

//youtu.be/DlMkOAfW36A

//youtu.be/8wCDKq-qRIc

va pure detto a essere maliziosi (e io sicuramente lo sono) che non c’è nulla di meglio per promuovere un disco e un tour di andare in una delle trasmissioni più seguite della tv annunciando che il disco in uscita e il tour che sta per partire sarà l’ultimo eh

“La decadenza” è una delle cose più imbarazzanti che abbia mai ascoltato… :confused:

era ora che si ritirasse…giudizio personale, ma non aveva nulla di interessante da dire già dai primi anni ''90…

Be’, mi sembra un po’ troppo inglorioso come giudizio, soprattutto considerando il livello medio-basso della musica italiana degli ultimi 20 anni…

vi posto un’intervista interessante che fa apprezzare ancora di più, almeno a me, la sua scelta meditata

L’INTERVISTA
“Lascio il palco ai jazzisti e a voi Una notte in Italia”
Il giorno dopo l’annuncio, incontro faccia a faccia con Ivano Fossati. Per scoprire che le vie della creatività non sono infinite, nonostante l’ultimo cd. E che lui stesso ha una canzone che preferisce sulle altre

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/10/03/news/fossati_bolognini-22635896/

un estratto:

La sua decisione cozza tremendamente, in un’Italia dove impera la gerontocrazia in qualunque settore.
“È vero, ma non mi sento un esempio. Però mi piacerebbe che qualcuno, vedendomi, capisse che si può fare, che si può avere fiducia nella propria vita mollando le rendite di posizione, le poltrone, gli incarichi. Mi piacerebbe che si ritirasse qualcuno in Italia, uno su tutti… Ma non mi faccia dire chi”.

A me sinceramente Fossati ha sempre fatto 2 coglioni così, in più ascoltando regolarmente Radio Popolare sono sostanzialmente costretto a sorbirmi una sua lagna quasi tutti i giorni, purtroppo. La notizia del suo ritiro non mi ha gettato nello sconforto, mettiamola così

Scusami,Alessà,ma possibile che non potevo dire la mia che mi deve arrivare la lezioncina?Qui ognuno ha espresso il proprio parere e io il mio…
Concordo con Renato,sinceramente…
E poi secondo me non è tutta orrenda la musica italiana degli ultimi 20 anni, e le band della Vox Pop dove le mettiamo?I gruppi indie? O altri artisti?Il discorso diventerebbe lungo. Chiudo qui…Fossati si potrà godere una bella pensione

Ho preso il disco ieri sera e l’ho già ascoltato diverse volte.
È un gran bel disco, ricco di pessimismo ed ironia, con un continuo invito ad andare via, a lasciare questo posto, ad ampliare i propri orizzonti.
Belle melodie, non banali, suoni freschi senza elettronica e, soprattutto, grandi testi.
La canzone più semplice (e più struggente) del disco si chiama “Settembre” ed è la storia della fine di un rapporto raccontata con invidiabile serenità e con una dolcezza che mi ha commosso.

Effettivamente e` alquanto imbarazzante, meglio il secondo pezzo.

Capisco le critiche a Ivano, ma certe canzoni come Costruzione di un amore, Cambio casa, La musica che gira intorno e soprattutto Notturno delle tre rimangono nel mio cuore, un grande. Comunque il massimo e` qua:

[video=google;3600863327671736655]http://video.google.com/videoplay?docid=3600863327671736655[/video]

Presi i biglietti per il 15 dicembre a Lucca, oh yeah.:giorgiob:

Ho esagerato… Vado anche a Firenze il 27 novembre.

16 dicembre a Rimini!
Brass, su che circuito li hai presi?

Ticketone.
Ma Rimini non è ancora disponibile…

http://www.fepgroup.it/artista/ivano-fossati?page=2

Fossati è un grande artista, in primis in quanto VERO musicista. Già dai tempi dei Delirium era chiara la sua indole, e altrettanto il fatto che avrebbe fatto molta strada.
Però è anche un musicista “di mare” e oltretutto Ligure. I Liguri, non solo Genovesi, fanno musica strana, trattano gli argomenti in maniera non sempre condivisibile, difficile da digerire…Fossati ne fa parte, e non ha mezze misure…o ti prende fino in fonto o ti scassa le balle e basta.