Jean Garrett

Ed ecco l’8° capitolo della ricerca sulla pornochanchada, con Jean Garrett, più “autore” rispetto ai registi presentati in precedenza e, credo, con più di un punto in comune con il più celebrato Walter Hugo Khouri.

Della sua filmografia composta da 18 opere sono riuscito a recuperarne, per il momento, 12, ma conto colmare questa lacuna in futuro.

Qui di seguito la carriera del regista (presa da IMDB), con i voti ai film visionati:


1986

  • Fuk Fuk à Brasileira (5.5)
  • Entra E Sai
  • O Beijo da Mulher Piranha (4.5)

1985

  • Gôzo Alucinante (6.5)

1984

  • Meu Homem, Meu Amante

1983

  • Estranho Desejo

1982

  • A Noite do Amor Eterno
  • Tchau Amor CULT (6.5)
  • Karina, Objeto do Prazer (6)

1980

  • O Fotógrafo (4.5)
  • A Mulher Que Inventou o Amor CULT (7)

1979

  • Mulher, Mulher (5.5)

1978

  • A Força dos Sentidos (5)

1977

  • Noite em Chamas

1976

  • Excitação (7)
  • Possuidas Pelo Pecado (7)

1975

  • A Ilha do Desejo
  • Amadas e Violentadas (5)

Nei prossimi giorni, gli abituali commenti alle pellicole più significative e una breve analisi delle caratteristiche del regista!

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Purtroppo, in questi giorni ho poco tempo, ma ci sto lavorando :smiley:

Nell’attesa esiste un breve video omaggio a Jean Garrett, che trovo molto bello:

ed un articolo veramente completo, che analizza lo stile e le tematiche del regista:
O Medo Vindo de Dentro: Uma Viagem Pelo Quase Esquecido Cinema da Boca do Lixo de Jean Garrett

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Per quanto riguarda le tematiche:

  1. il mare e la spiaggia, presenti in molte sue opere, soprattutto agli inizi, costituiscono una vera e propria cornice, in cui i personaggi si dibattono come pesci fuor d’acqua

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  1. il matrimonio e ancor più l’abito da sposa, visto come feticcio o coronamento di un sogno, insistendo sulla trasparenza e il candore (ovviamente da insozzare, se l’occasione si presenta)

  1. l’amore non corrisposto é leitmotiv della filmografia del regista, la ragione che scatena il dramma, il cancro che consuma da dentro sia gli uomini che le donne

  1. i particolari ripresi da lontano sono un vezzo di Jean Garrett: processioni pagane intraviste da porte socchiuse, effusioni tra amanti spiate tra le dune, discorsi captati da una … ruota di mulino

  1. i colori primari e la fotografia scura sono elementi che rinforzano la bellezza pittorica di molte scene e che, insieme alla profondità di scrittura, elevano il regista ad uno stile più autoriale rispetto ai suoi colleghi della pornochanchada

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Altro regista che amo molto, in particolare Excitação è una piccola chicca !

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Che film guardare?

Secondo me, i migliori sono :

  • Excitação - una coppia in una villa sul mare, lui quasi sempre al lavoro, lei sola a casa comincia ad avere delle allucinazioni; ottimo thriller psicologico con una fotografia magnifica e i giusti colpi di scena a puntellare la narrazione - un sentito ringraziamento a @JerryDrake per avermi suggerito questo film
    A Força dos Sentidos - ha un’atmosfera similare (benché più cupa) e può essere un buon complemento (sebbene la trama sia più confusa e meno avvincente)

  • Possuidas Pelo Pecado - un imprenditore (forse) di mezza età vive ritirato in una dimora campestre, attorniato da “segretarie” e altra gente festaiola, finché la prospettiva di diventare padre (di nuovo, forse) non interrompe il torpore delle giornate tutte uguali; un film di una grande disperazione e crudeltà, piaciuto veramente molto!

  • Tchau Amor - registro un po’ più scanzonato per una tormentata storia d’amore tra un radiocronista depressivo (un perfettamente in parte Antônio Fagundes) e una femme fatale piuttosto superficiale (una stupenda Angelina Muniz), con un finale difficile da dimenticare: “Impossível com você, Impossível sem você, Tchau Amor”

  • Karina, Objeto do Prazer - una prostituta uccide il suo macrò e, nella fase processuale, incontra un’avvocatessa a cui si lega e attraverso cui ripercorrerà il suo difficile passato; opera un po’ più debole che le precedenti, ma dotata di squarci di grande bellezza

  • A Mulher Que Inventou o Amor - indescrivibile, ma diciamo che la storia é quella di una donna, con di nuovo un passato traumatico e di prostituzione, ossessionata dal matrimonio e da un attore di una soap opera; cult instantaneo con un finale che mi ricorda vagamente Amantes di Vicente Aranda

E poi:

  • Gôzo Alucinante - una sorta di Francisco Cavalcanti movie con una dose di sesso ben maggiore e una splendida Débora Muniz costretta a passare attraverso esperienze alquanto particolari durante il suo rapimento; parecchio divertente

  • Fuk Fuk à Brasileira - l’odissea surreale di un nano, in cui il regista abbandona ogni volontà artistica per un divertimento decisamente WTF - apprezzato più come curiosità, ma, per me, non così degno di nota

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Recuperato qualche lacuna :smiley:

Estranho Desejo (5.5)
Una donna non soddisfatta dalle prestazioni sessuali del marito, la notte prende parte a degli stupri simulati, organizzati da un amico gay, che nella vita mette in scena anche degli spettacoli di teatro sperimentale. Come nel successivo Gôzo alucinante, tutto ruota intorno al desiderio femminile, non cosi ordinario, che, grazie ad un tramite, viene infine appagato, con ripercussioni positive sulla coppia stessa.

Sul web, molte lamentele sulla copia disponibile, il cui stato invece, secondo me, contribuisce a sublimare la bellezza plastica e fotografica delle numerose sequenze notturne, il cui apice é l’incredibile ed interminabile scena finale: un amplesso avvolto nell’oscurità, da cui affiorano a tratti contorni di corpi, una musica pop a tutto volume e ansimi che aumentano di potenza fino al disvelamento conclusivo.
Per il resto, pellicola un po’ ripetitiva, ma, come appena detto, la fotografia e questa scena finale risollevano il tutto.

Noite em Chamas (4)
Bella delusione, dato che la trama mi ispirava parecchio: una specie di The Towering Inferno versione brasiliana, con un impiegato dell’albergo che prima decide di ignorare le sue funzioni e poi di incendiare l’edificio.

Il problema principale della pellicola risiede nel descrivere gli ospiti dell’albergo e i loro rapporti interpersonali, abbastanza banali tra l’altro, fino a 15 minuti dalla fine, momento in cui il regista decide infine di passare all’azione senza che essa sia cosi travolgente.
Un film che gode di ottime critiche di cui non comprendo la ragione, per me opera decisamente trascurabile nella filmografia del regista.

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