Dopo New Kids Turbo e New Kids Nitro, una commedia trash/romantica Bro’s before ho’s e una commedia d’azione “più all’americana” Ron Goossens, Low Budget Stuntman, l’ultimo film del duo olandese sovverte la sitcom statunitense con l’incursione di un gruppo di muratori/criminali russi, che metteranno a dura prova la coesione familiare.
Nick Frost, padre di famiglia ossessionato dalla religione, in un’improbabile coppia con Alicia Silverstone, donna in carriera con poco tempo per gli altri, ed i due figli studiosi e inesperti costituiscono la famiglia al centro di un programma televisivo (che comprende anche le finte risate). Ed il film comincia proprio come un qualsiasi episodio, in cui un’altra “famiglia” di muratori si propone di risolvere un problema idraulico con esiti un po’ catastrofici
Mi sembra un film che avrebbe potuto realizzare Kevin Smith tanto é il livello di WTF che comprende anche scene blasfeme, parti mostruosi e accenni alla necrofilia: ce n’é veramente per tutti i gusti!
Gradevole midnight movie da vedere in compagnia e con una buona dose di popcorn.
L’ho visto in sala al FEFFS (Festival Européen du Film Fantastique de Strasbourg), ma considerando il cast, secondo me, sarà disponibile almeno in DVD/Blu-Ray o su una piattaforma di streaming, se non addirittura visibile al cinema.
In Olanda, é uscito in sala a maggio di quest’anno e poi ha fatto il giro di qualche festival.
Devo ammettere che adoro veramente i due registi in questione, probabilmente sono i miei autori contemporanei preferiti.
Incarnano perfettamente l’accezione del postmoderno in ambito cinematografico: la settima arte al suo stadio ultimo di evoluzione, in cui si stratificano l’una sull’altra deroghe al modo classico di fare cinema e si stravolgono canoni e regole dell’industria del cinema mainstream. Schemi narrativi non convenzionali, elementi metacinematografici, tematiche oltraggiose ed irriverenti, un gusto per l’eccesso e per il cattivo gusto portato al parossismo in un climax ascendente che arriva a picchi che si fatica a credere possano essere raggiunti. Una vera e propria escalation, e quando ti sembra che si debba per forza essere arrivati al culmine riparte una nuova vibrante ondata che alza l’asticella ancora una volta.
Sicuramente c’è una voglia di scandalizzare e di contribuire a spostare sempre un po’ più in là il limite del visibile ma al tempo stesso c’è anche una gran voglia di divertirsi, di sperimentare, di osare cose nuove e improponibili rispetto ai canoni del politicamente corretto, e vedere poi cosa succede.
Generalmente la risposta del pubblico è sempre stata buona ed ha premiato questi pionieri del cattivo gusto, questi paladini del dissacrante. Si tratta però di un pubblico fondamentalmente olandese, con tutta l’apertura mentale e la libertà di spirito che questo popolo si è forgiato nel corso degli anni.
In questo caso però il film ha un cast in buona parte statunitense, è girato in inglese ed è chiaro che si tentasse l’esperimento di provare a vedere come reagiva a questo tipo di cinema il pubblico dei prodotti hollywoodiani… Ed ha reagito malino.
D’altronde chi è solito guardarsi commedie, thriller o action made in USA non è abituato a vedere sullo schermo neonati mummificati dati alle fiamme e fatti esplodere, statuette di Gesù Cristo infilate su per il buco del culo, ferventi cattolici che rinnegano la propria fede ed uccidono il proprio dio reincarnato in terra infilandogli nelle tempie i lunghi chiodi che lo attaccavano alla croce, sesso necrofilo con mummie davanti agli occhi attoniti degli ostaggi, cani il cui cranio viene fatto esplodere da un colpo di fucile ala tempia, tossici che fumano ice ed altre droghe sintetiche e poi si arrapano e si lasciano andare a istinti omoerotici giocando con lunghe salsicce, squinzie incinte che partoriscono dalla bocca putridi ammassi di carne purulenta, suore incinte che partoriscono in macchina dopo dopo aver effettuato una rapina, durante un inseguimento in cui il conducente dell’auto con una mano tiene la bottiglia di vodka, con l’altra spara col fucile a canne mozze verso gli sbirri e nel frattempo coi denti recide il cordone ombelicale… E chi più ne ha più ne metta!
Un cinema davvero unico, che sforna dei film che non sono forse dei capolavori ma sono coinvolgenti e divertenti, lasciano il segno nella memoria dello spettatore e contribuiscono in qualche modo a spostare la soglia del visibile ed ampliare lo spettro di ciò che può essere rappresentato .
io lo trovai adorabile. un crescente delirio senza pari che non teme di arretrare di fronte a nulla, carico anche di una blasfemia che non si credeva più ipotizzabile di questi tempi. va assolutamente visto in tandem con lo speculare get away , che conserva grossomodo lo stesso cast. guardia apparentemente abbassata ma quando si indiavola son cazzi missilistici per tutti.