Fino a circa 2 anni fa, tramite lettere scritte in carcere, mi sentivo spesso con il vero Renato Vallanzasca; ed in una di queste mie lettere colsi proprio l’occasione di domandargli a riguardo del film di Mario Bianchi.
Lui in sostanza mi rispose che:
resosi conto che con la sua storia il film non ci azzeccava per niente, inizialmente fu tentato di fare una qualche azione legale,
ma - su consiglio dei propri avvocati - preferì non agire, perchè un’ azione legale avrebbe donato al film un sacco di pubblicità gratuita, mentre non intervenendo per niente lasciò che il film finisse con il flop che effettivamente fece.