La Bestia (Walerian Borowczyk, 1975)

La Bestia (La Bête), 1975, Borowczyk.
Recentemente ho saputo che esiste una versione da 98 min di questa pellicola, io sono in possesso di una versione in vhs in lingua italiana e un’altra versione in francese, in entrambe la durata è di circa 1h e 34min, e per quel che so (e da quel che si vede) è la versione “integrale”, per cui l’edizione da 98 min (amesso esista) qualcuno sa dirmi in cosa differisce? grazie

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La durata “ufficiale” - a velocità PAL - del film del defunto Borowczyk è di 94’ circa, ed è da considerarsi la “director’s cut”. La versione da 98’ ha alcune scene di dialogo in più, e si trova su dvd U.S.A. Da recuperare insomma solo per curiosità. Il dvd nostrano Ripley è più che soddisfacente…

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reprise del 1985 (VOS?):

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Ignoro se la riedizione fosse davvero integrale. Di sicuro, la prima volta che uscì in sala da noi fu decisamente tagliuzzato. Ma nonostante ciò, pare che il successo commerciale fosse consistente… :heart::grinning:
P.S. Mi ha sempre fatto sorridere la recensione di Grazzini. Si sente, che vorrebbe essere entusiasta del film. Al tempo stesso, è come “frenato” nell’esprimere un giudizio sereno e sincero sul lavoro del regista polacco. Evidentemente, la zoofilia è un soggetto, specie per i critici, davvero… BESTIALE!! :horse::rofl::poop:

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Godi, pueblo. Incredibile ma vero. A fine mese, esce il br italiano…:+1::+1::heart::heart::heart::star_struck::star_struck::cocktail::cocktail::cocktail:

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Come per “Racconti immorali”, anche qui la CG ha recuperato il master restaurato nel 2018. Qualità superiore, rispetto all’altro film, con video davvero ottimo. Subs escludibili, audio italiano non granché, audio francese impeccabile. Il capolavoro dei “zoorasti cinefili” al suo meglio, comunque. Da comprare ad occhi chiusi…:star_struck::ok_hand:
P.S. Un appunto, che vale per entrambi i dischi italiani dei film in questione. La CG poteva sforzarsi un po’ di più, offrendo vari extra. Disponibili sui br esteri. Ma mettere mano al portafoglio, comprarli e mettere i sottotitoli, è forse troppa fatica per troppe label nazionali…:face_with_open_eyes_and_hand_over_mouth:

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La cosa assurda è che nel film del regista polacco, sì, c’è una scena di accoppiamento tra cavalli, ma la bestia è più assimilabile a una scimmia o a un umanoide che non ad un cavallo.

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si ma con fallo equino…era sirpa lane l attrice s enn ricordo male che poi fece dei porno

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Si, l’attrice era lei, ma non fece mai porno. In La bestia nello spazio nella versione hard fu controfigurata. Come fu controfigurato Robert Hundar.

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Il film “La bête” (1975) di Walerian Borowczyk, liberamente ispirato al romanzo “Lokis” di Prosper Mérimée, è un’opera erotica che esplora temi come la repressione sessuale, il ritorno del rimosso e il confronto tra natura istintiva e convenzioni sociali. Borowczyk lo concepì come un manifesto contro la censura, denunciando l’ipocrisia del potere, della Chiesa cattolica e del patriarcato, promuovendo al contempo la liberazione femminile attraverso scene trasgressive in cui personaggi femminili (come Romilda e Lucy) invertono le dinamiche di potere e si emancipano attraverso il piacere e la trasgressione.

La Bête è stato prodotto da Anatole Dauman (1925-1998), un prestigioso produttore francese che nel corso della sua carriera ha lavorato con alcuni dei più importanti registi del XX secolo, come Jean-Luc Godard, Robert Bresson, Wim Wenders, Nagisa Oshima, Andrei Tarkovski, Chris Marker, Volker Schlöndorff e Alain Resnais.

Sono sempre stato curioso di sapere se qualche critico cinematografico di fama abbia elogiato La Bête al momento della sua uscita. È vero che Tullio Kezich ha apprezzato il lavoro di Borowczyk?

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non ho sottomano il vecchio millefilm dove se ne trova la recensione (ahimè inscatolato chissà dove) ma non è da escludere, dato che per altri suoi lavori ha quasi sempre scritto parole molto ammirate. trovava ad esempio splendido blanche.

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Confermo che il sor Kezich spese belle parole per il film, citando Bunuel e riconoscendo al regista polacco uno stile tutto suo, per quanto concerne la “sensualità ferina” (parole sue) dell’opera. Insomma gli diede il “patentino” di autore…:+1::grinning_face::cocktail_glass:

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Grazie per le informazioni. Ho cercato recensioni positive di critici rinomati su La Bête, ma senza successo.

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