la scena alternativa potrebbe essere quella dei titoli di testa con il calendario che scorre, già presente nel dvd No Shame Usa come extra, il che aumenterebbe il sospetto dell’utilizzo dei medesimi materiali
ah, ok, ti faccio sapere quando lo ricevo… io cmq ho solo il dvd NS italiano… quindi in ogni caso per me l’acquisto ci può stare…
solo che non sto capendo se il dvd NS italiano ha o non ha il formato corretto 2.35:1
purtroppo qui in questo momento non posso verificarlo, ma sul retro sta scritto 1.85:1
-vero è che su videoarcheologia c’è scritto 2.35:1…
avevo rimosso la cosa.
lo ricordavo come un master di buona qualità ma non ricordavo più l’errore in fascetta… quindi leggendo davo per scontato che si trattasse di 1.85:1
vabbuò, cmq ormai la limited la prendo ugualmente… inoltre tra gli extra c’è anche la colonna sonora:rolleyes:
Non era mia intenzione dissuaderti dall’acquisto… e poi sarebbe stato comunque tardi…
Era solo una precisazione sul formato del dvd italiano che riporta un grossolano errore sulla fascetta.
ok, ho visionato il dvd Eyecatcher e devo dire che è ottimo.
il master video è eccellente (ricordo poco quello NoShame ma lo ricordo buono, non saprei dire se uno è meglio dell’altro) e anche la traccia italiana è strepitosa: un 2.0 dd potente. questa traccia è nettamente superiore a quella presente nell’edizione italiana, senza alcun dubbio.
andiamo avanti: il comparto extra invece è piuttosto misero ma c’è almeno una cosa apprezzabile: l’intera colonna sonora, e il suono è meraviglioso :rolleyes:
poi il trailer, l’inizio alternativo, e “deutsche videofassung” che ha tutta l’aria di essere la versione crucca del film. ancora cmq non l’ho vista.
in definitiva un gran bel dvd, l’edizione usa però era più ricca di extra.
il packaging è un hartbox grosso e affascinante.
Bella confezione e ottimi interpreti, ma della trama gialla non gliene può fregare niente a nessuno…sarebbe stato più incisivo come horror slasher. comunque godibile. Barbara Bouchet è incantevole
Ciao…volevo chiedervi…qualcuno di voi è in possesso dell’edizione Noshame Usa di questo film? io ho la versione italiana,e la durata effettiva è di circa 95 minuti…invece quell’americana pare che abbia 3/4 minuti di girato in più!Potreste dirmi che tagli ci sono sul DVD italiano? grazie…
azz, dopo 8 pagine di commenti cosa diavolo posso aggiungere io che non sia già stato detto…beh il film l’ho recuperato ieri sera, nel senso che l’ho rivisto dopo tempo, dato che, onestmente, non ricordavo più granché.
L’intreccio è piuttosto arrovellato, farraginoso e labirintico, ma nonostante questo, l’ho seguito proprio volentieri, basta non prestar troppa attenzione ai nessi logici, alle concordanze di fatti e alla linearità degli eventi :-p
Le atmosfere aiutano molto, considerando il bell’ibrido creato da Miraglia tra il gotico un po’ retrò e il “nuovismo” (di allora) argentiano (vedasi ad esempio le soggettive dell’omicida, o l’estrema varietà delle tecniche di assassinio). Buona la recitazione di un po’ tutti gli attori, anche se al baffutissimo ispettore di polizia Tetesca di Cermania, Mariano Masè, mancano solo gli spaghetti in tasca e il mandolino a tracolla per essere lo stereotipo dell’italiano totocutugnesco, alla faccia della fisionomia teutone!
Alcune singole scene sono veramente di gran classe, evocative, degne di una rassegna sul cinema italiano degli anni '70, vedi la corsa nella deserta azienda Springe della Dama Rossa, o anche l’allagamento delle segrete del castello dei Wildenbrück
Bellissima, a mio parere, la colonna sonora di Bruno Nicolai. C’è qualche nudo, poca roba, anche se si respira un certo clima erotico morboso. Da segnalare in particolare la mise della Bouchet appena prima della scena del suo stupro…vere palpitazioni!
Online ho letto che “le belle scene discinte sono fuori luogo, poiché ammiccano allo spettatore poggiando sull’abusata dicotomia Eros/Thanatos tipica dei film horror italiani”, ecco, firmo e sottoscrivo alla lettera, solo che questa stessa affermazione per me va letta alla rovescia, ovvero come un peculiare e caratteristico punto di forza e di riconoscibilità del cosiddetto giallo/horror italiano di quegli anni.
Dopo averlo iniziato almeno tre volte e per vari motivi mai terminato di vedere, oggi ho finalmente colmato la lacuna. Chevvedevodì, a me è piaciuto nonostante il movente degli omicidi e quindi l’assassino stesso siano identici a quello di concerto per pistola solista di poco precedente a questa pellicola e che già avevo visto per cui in parte sfuma la suspence finale. Diversi sono i colpi di scena sparsi lungo l’intero film, ben girato a mio parere e piuttosto scorrevole, e come già scritto il baffuto commissario Masè è quanto meno curioso e particolare (evidentemente, come confermeranno merli e nero successivamente, i poliziotti col baffo rigoglioso rendono di più…). E poi, che servano o meno alla trama del film e tutto questo genere di chiacchiere, le grazie delle varie attrici piuttosto generosamente esibite valgono da sole il prezzo del biglietto…
Il dittico di Emilio P. Miraglia (La notte che Evelyn uscì dalla tomba + La dama rossa uccide sette volte) finalmente in bluray - con audio italiano - per l’inglese Arrow.
In un unico box a 4 dischi: 2 bluray, 2 dvd e libro così come era stato già fatto per il cofanetto “Black Cats” (Il tuo vizio è una stanza chiusa di Martino + Black Cat di Fulci) e per “Death Walks Twice” con i due gialli di Luciano Ercoli.
Lo sto rivedendo adesso su rete4 dopo 15 anni.
Non so , forse sto invecchiando e vedo tutto sotto una prospettiva più disincantata , quello che una volta guardavo con affetto , stupore e senza malizia oggi in alcuni casi mi appare scadente , malfatto .
Ho trovato una pessima recitazione , irritante a volte nell’inespressività di alcuni interpreti che sembravano messi sul set per raccogliere la paga giornaliera .
Masè il commissario tedesco più inverosimile della storia, sembra Un incrocio tra Freddy Mercury e un pizzaiolo .
Soprassiedo sulla fattura degli effetti speciali meno realistici di quelli delle rappresentazioni scolastiche ( il colore del sangue è talmente chiaro da sembrare vernice da esterni ).
E’ la stessa sensazione che ho avuto io in occasione del recupero del BR Arrow, è un film che si porta dietro un’aura mitica, ma che alla resa dei conti si rivela ben poca cosa. Poi credo sia normale dopo anni di visioni si cresce, si matura e la percezione cambia.
Certo che nel 1972 Barbara Bouchet ha girato molti film.
Oltre a questo di Miraglia, ricordiamo(per citarne qualcuno) anche Non si sevizia un paperino,Racconti proibiti… di niente vestiti,Milano Calibro 9 chissà quale pellicola stava promuovendo quel pomeriggio (eh già perchè Canzonissima veniva registrato al Teatro delle Vittorie poche ore prima della messa in onda)…