ed eccoci:
Fatto piuttosto curioso è che, sebbene la Tessa International Film fosse ufficialmente amministrata in toto da Paolo Di Tosto (futuro vice e tuttofare di Armando Novelli), sembra che in essa avesse un incarico anche il regista Andrea Bianchi, che difatti risulta essere quasi sempre presente come delegato della società alle revisioni in censura. Chissà…
La matrigna del titolo italiano compie delle ricerche archeologiche in una baia sperduta. Un giorno sbarca il figliastro. Tra una gallina sgozzata e un capretto sacrificato, la noia prevale e i due diventano amanti. Ci sarebbe anche una ragazza selvaggia che gironzola nelle vicinanze, ma Alexis (Christo Spyropoulos) preferisce la in vero molto attraente sposa del padre (Bente Børsum, attrice norvege che recita pure nel recente Sentimental Value) per dondolarsi sull’altalena o rotolarsi sul bagnasciuga. Un giorno dal cielo scende il padre/marito con un rumoroso elicottero per ristabilire le gerarchie o forse no …
Film ben fotografato, ma, a mio parere, molto pretenzioso ed estremamente nioiso! Magari qualche estratto potrebbe anche essere ripreso dall’ufficio del turismo locale, ma se cercate una storia, dei personaggi ben costruiti, un sussulto di originalità vi consiglio altro.
Questo film fa parte, con il precedente L’AMANTE DI MIA MADRE, di un dittico che il regista ha ricavato come ispirazione da Euripide. Se non si parte da questo presupposto si rischia di prendere per pura exploitation due film che avevano ambizioni più alte e ritmi di racconto non esclusivamente commerciali. Anche per quanto mi riguarda, comunque, questi due film non sono particolarmente entusiasmanti.

