Lacune sui film più popolari di sempre (ante 2000)

La corazzata Potempkin e tutta la cosiddetta avanguardia sovietica, poi i film di Rohmer e Von Trier: i pochi tentativi che ho fatto mi han sempre portato ad un sonno profondo o al disperato tentativo a fine proiezioni di sopravvivere rivedendo per la milionesima volta un Carpenter d’annata o Kill Bill con volume a palla.

Mi sembra interessante. Bisogna però capire la distinzione tra classico e film famoso/conosciutissimo.
Pretty Woman o Love Story sono film arcinoti, ma sono necessari per un amante del cinema?
I film di Sjostrom o di Dreyer, quelli di Murnau o di Ejzenstein, quelli di Chaplin o di Lang, passando per Bresson, Bunuel, Welles, Renoir etcc, sono per lo più sconosciuti al grande pubblico, ma, a mio modesto parere, se si vuole discutere con coscienza di causa anche del cinema contemporaneo, bisogna prima avere visto i grandi film del passato.

Prendereste sul serio un esegeta della letteratura italiana che non abbia mail letto La divina Commedia, il decameron o I promessi sposi?

Quali sono le caratteristiche fondamentali che rendono una pellicola un classico?
Un classico deve rispondere a determinate leggi?

Siccome non ho intenzione di stabilire una regola, per classico si intende qualunque film che per te sia un classico, purché pre-2000 e che tu non abbia visto.

E’ chiaro che, in qualsiasi campo, definire cosa renda un’opera un classico dipenda da mille possibili e differenti analisi. Un aspetto fondamentale è il tempo, che ci spiega perchè a distanza di secoli parliamo ancora di Dante o di Leonardo da Vinci piuttosto che di altri.
A mio parere, un’arte relativamente giovane come il cinema, forse non ha ancora sfornato classici, ma sicuramente i film prodotti nei decenni come gli anni 20, 30,40,50 sono forse maggiormente soppesabili, a livello di importanza, rispetto a film che hanno ‘solo’ 40-50 anni. Solo per il fatto che sono stati valutati e analizzati da spettatori e studiosi di generazioni differenti.

Il punto,ovviamente secondo me, è che, proprio perchè il cinema ha una storia così breve, sia necessario conoscere bene il cinema dei primi decenni per poter valutare bene la portata di innovazione, e quindi di qualità, dei film più recenti.

Uno storico che non conosca le dinamiche della Grande Guerra, può essere attendibile nell’analisi della seconda guerra mondiale?

Allo stesso modo, per me, un appassionato di cinema che mi parla di tarantino o di carpenter o di sokurov come dei dardenne, e non ha mai visto i film più storicizzati degli anni 20,30,40, che attendibilità può avere? Non perchè non comprenda di cinema o perchè non sia abbastanza acuto ( la conoscenza non è necessariamente legata all’analisi profonda e centrata), ma perchè è privo di strumenti di raffronto fondamentali, non conosce a fondo l’evoluzione e la storia dell’arte cinemtaografica, il suo sguardo è limitato.

Sai essere molto chiaro
:(:(:(:(:(:cry2::cry2::smt089:smt089

Quali di questo periodo tu considereresti fondamentali?

E’ la mia opinione, non volevo farti piangere :slight_smile:

E’ chiaro che non intendo dire che chi non abbia una conoscenza vastissima del cinema in toto non possa essere portatore di pensieri e considerazioni valide su film recenti, ci mancherebbe, anche perchè non esiste nessuno che abbia visto tutti i film del mondo.
E’ che a me fa semplicemente ridere, quando leggo o sento di appassionati di cinema dire che The Dark Knight, piuttosto che Heat la sfida, piuttosto che Ferro 3, piuttosto che Il petroliere, sono tra i 5 capolavori assoluti della storia del cinema, e poi non hanno mai visto La corazzata potemkin, luci della città, aurora, la passione di giovanna d’arco etc…
E’ come se dicessi che Belen Rodriguez è la donna più bella mai esistita perchè non ho mai visto brigitte bardot o marilyn monroe o rita hayworth etc…

Detto questo, non ho nessuna autorità per dire quali siano i film più importanti dagli anni 20 ai 50, ma direi che qualsiasi libro di storia un minimo decente ( tipo il bordwell e thompson) li segnali senza problemi.

Così, per gioco e senza nessuna volontà assolutistica, parlando di autori tra gli anni 20 e 50, penso che Chaplin, Keaton, Murnau, Lang, Ejzenstein, Sjostrom, Stroheim, Von Sternberg, Lubitsch, Wilder, Vigo, Welles, Dreyer, Bresson, Bunuel, Renoir, Hitchock, Ford, Hawks, Mizoguchi, Kurosawa, Kubrick, Rossellini, De Sica, Fellini, Antonioni, Bergman, siano tra gli imprescindibili da conoscere nel maggior numero di opere. E ovviamente ne avrò dimenticati…

Io la penso esattamente come Areknames. Se si vuole parlare di cinema in modo consapevole e coerente è necessaria una conoscenza approfondita dei classici (e qui intendo tutte le pellicole che sono ormai storicizzate e hanno portato o un cambiamento nel cinema a venire o sono colonne portanti per tutto quello che arriverà dopo, non solo quindi il cinema Usa fino al 60-70 ma anche avanguardie russe, giapponesi, cinesi, la nouvelle vague e il neorealismo, etc, etc). Poi se ne può parlare anche senza conoscere determinate correnti, determinati registi e generi, ma molto spesso si rischia di cadere in fraintendimenti banali.
Poi ovviamente ognuno fa quel che vuole.

Sono d’accordo con Areknames e Milanoodia,se non si sono visti certi film o non si conoscono certi autori fondamentali non si può avere una visione d’insieme della storia del cinema.Quello che mi dà più fastidio è la facilità con cui a volte semplici appassionati di cinema o anche addetti ai lavori liquidano pellicole o registi senza alcuna cognizione di causa , trovando difetti pretestuosi o applicando categorie sbagliate.Anche il più grande capolavoro può avere dei difetti ma il giudizio deve essere complessivo non parziale.Quanto alle mie personali lacune, fino a qualche anno fa conoscevo molto poco il cinema britannico,soprattutto quello anni quaranta e cinquanta,pre-free cinema.Sto riuscendo a colmarla e devo dire che,pur se inferiore, per qualità e quantità,al cinema statunitense,italiano e francese coevi,ha molti titoli e autori interessanti,non solo nel genere bellico che comunque è stato quello predominante e trainante.Per quanto riguarda la nozione di classico sono d’accordo sul fatto che sia il tempo a stabilirlo, a volte film molto popolari all’epoca della loro uscita sono quasi dimenticati a distanza di anni mentre pellicole senza fortuna di pubblico o di critica possono poi essere riscoperte e diventare imprescindibili.

Certo su questo sono pienamente d’accordo ma secondo me un altra caratteristica fondamentale di un classico è la sua divulgazione, nel senso che anche un film se pur straordinario degli anni passati se non viene trasmesso in tv o su supporti disponibili come può essere definito classico?Siete d’accordo?

In tal caso dicesi “classico dimenticato” :wink:

Cmq qui alla fine, a parte areknames che ha postato i nomi di qualche regista, nessuno ha ancora stilato una lista di film “imprescindibili” per chiunque avesse intenzione di conoscere i capisaldi della cinematografia mondiale di tutti i tempi. A 'sto punto comincio io ripescando una lista di film che consigliai ad una mia amica che voleva proprio recuperare i classici della storia del cinema, in parte mutuata dalla lista di film la cui visione era propedeutica all’esame di storia del cinema all’università. Ovviamente questa lista, che ho suddiviso geograficamente, non ha nessuna pretesa di essere esaustiva (è una lista di base) e inevitabilmente rispecchia in parte alcuni miei gusti personali.

Stati Uniti
“Intolerance” (1916) di David W. Griffith
“Rapacità” di Eric von Stroheim (1923)
“La febbre dell’oro” (1925) di Charlie Chaplin
“Come vinsi la guerra. Il generale” (1926) di Buster Keaton
“La folla” (1928) di King Vidor
“Freaks” (1932) di Tod Browning
“Scarface” (1932) di Howard Hawks
“Accadde una notte” (1932) di Frank Capra
“Una notte all’opera” (1935) con i fratelli Marx
“Biancaneve e i 7 nani” (1939) di Walt Disney
“Scrivimi fermo posta” (1940) di Ernst Lubitsch
“Quarto POtere” (1941) di Orson Welles
“Casablanca” di Michael Curtiz (1942)
“Il mistero del falco” (1941) di John Huston
“Notorius. L’amante perduta” (1946) di Alfred Hitchcock
“Sfida infernale” (1946) di John Ford
“Monsieur Verdoux” (1947) di Charlie Chaplin
“Nodo alla gola” (1948) di Alfred Hitchcock
“Giungla d’asfalto” (1950) di John Huston
“Viale del tramonto” (1950) di Billy Wilder
“Cantando sotto la pioggia” (Usa 1952) di Stanley Donen e Gene Kelly
“Gioventù bruciata” (1955) di Nicholas Ray
“Sentieri Selvaggi” (1956) di John Ford
“L’infernale Quinlan” (1958) di Orson Welles
“Ombre” (1959) di John Cassavetes
“Un dollaro d’onore” (1959) di Howard Hawks
“Intrigo internazionale” (1959) di Alfred Hitchcock
“Anatomia di un omicidio” (1959) di Otto Preminger
“A qualcuno piace caldo” (1959) di Billy Wilder
“Il corridoio della paura” (1963) di Samuel Fuller
“Il dottor Stranamore” (1964) di Stanley Kubrick
“Il laureato” (1967) di Mike Nichols
“Hollywood party” (1968) di Blake Edwards
“2001: odissea nello spazio” (1968) di Stanley Kubrick
“Easy Rider” (1969) di Dennis Hopper
“Il mucchio selvaggio” (1969) di Sam Peckinpah
“Conoscenza carnale” (1971) di Mike Nichols
“Cabaret” (1972) di Bob Fosse
“Mean Streets” (1973) di Martin Scorsese
“Lenny” (1974) di Bob Fosse
“I tre giorni del Condor” (1975) di Sidney Pollack
“Nashville” (1976) di Robert Altman
“Taxi Driver” (1976) di Martin Scorsese
“Io & Annie” (1977) di Woody Allen
“il cacciatore” (1978) di Michael Cimino
“Manhattan” (1979) di Woody Allen
“Apocalipse Now” (1979) di Francis Ford Coppola
“Elephant Man” (1980) di David Lynch
“Vestito per uccidere” (1980) di Brian De Palma
“The Blues Brothers” (1980) di John Landis
“1997 fuga da New York” (1981) di John Carpenter
“America Oggi” (1993) di Robert Altman

EUROPA

Danimarca
“La stregoneria attraverso i secoli” (1922) di Benjamin Christensen
“La passione di Giovanna D’arco” (1926) di Carl Theodor Dreyer

Francia
“Entr’act” (1926)di Renè Clair
“L’atalante” di Jean Vigo
“Napoleon” di Abel Gance
“Il milione” (1931) di Renè Clair
“Les enfants du paradis - amanti perduti” di Marcel Carnè
“La grande illusione” (1937) di Jean Renoir
“La regola del gioco” (1939) di Jean Renoir
“Le vacanze di Monsieur Hulot” (1953) di Jacques Tati
“Un condannato a morte è fuggito” (1956) di Robert Bresson
“Ascensore per il patibolo” (1957) di Louis Malle
“Les Amants” (1958) di Louis Malle
“Hiroshima mon amour” (1959) di Alain Resnais
“i 400 colpi”(1959) di Francois Truffaut
“Fino all’ultimo respiro” (1960) di Jean Luc Godard

Germania
“Il gabinetto del Dottor Caligari” (1919) di Robert Wiene
“Nosferatu” (1921) di F.W.Murnau
“L’ultima risata” (1924) di F.W.Murnau
“Metropolis”(1926) di Fritz Lang
“Aurora” (1927) di F.W.Murnau
“Lulù” (1928) di Georg W. Pabst
“L’angelo azzurro” (1930) di J. Von Sternberg
“M, il mostro di Dusseldorf” (1931) di Fritz Lang
“Scene di caccia in bassa Baviera” (1969) di Peter Fleischmann
“Aguirre furore di Dio” (1972) di Werner Herzog
“Nel corso del tempo” (1975) di Wim Wenders
“L’enigma di Kaspar Hauser” (1975) di Werner Herzog
“Il matrimonio di Maria Braun” (1978) di R.W.Fassbinder
“Lampi sull’acqua” (1980) di Wim Wenders
“Paris, Texas” (1984) di Wim Wenders

Gran Bretagna
“Scarpette Rosse” (1948) di Powell e Pressburger
“L’occhio che uccide” (1960) di Michael Powell
“Sabato sera, domenica mattina” (1960) di Karel Reisz
“Il servo” (1963) di Joseph Losey
“I misteri del giardino di Compton House” (1982) di Peter Greenaway

Italia
“Cabiria” (1914) di Giovanni Pastrone
“Gli uomini che mascalzoni” (1932) di Mario Camerini
“Il signor Max” (1937) di Mario Camerini
“Scipione l’Africano” (1937) di Carmine Gallone
“La corona di ferro” (1941) di Alessandro Blasetti
“Quattro passi tra le nuvole” (1942) di Alessandro Blasetti
“Roma città aperta” (1945) di Roberto Rossellini
“Ladri di Biciclette” (1948) di Vittorio De Sica
“Catene” (1949) di Raffaello Matarazzo
“Anna” di Alberto Lattuada (1951)
“Umberto D” (1952) di Vittorio De Sica
“8 e mezzo” (1963) di Federico Fellini
“L’avventura” (1960) di Michelangelo Antonioni
“I soliti ignoti” (1958) di Mario Monicelli
“La grande guerra” (1959) di Mario Monicelli
“Accattone” di P.P.Pasolini
“Una vita difficile” di Dino Risi
“Il sorpasso” di Dino Risi
“Divorzio all’italiana” di Pietro Germi
“Signore e signori” di Pietro Germi
“La donna scimmia” (1964) di Marco Ferreri
“Blow Up” (1966) di Michelangelo Antonioni
“A ciascuno il suo” (1967) di Elio Petri
“C’era una volta il west” (1968) di Sergio Leone
“Il conformista” (1971) di Bernanrdo Bertolucci
“Salò o le 120 giornate di sodoma”(1975) di Pier Paolo Pasolini
“Amici miei” (1975) di Mario Monicelli
“Bianca” (1984) di Nanni Moretti

Polonia
“Il coltello nell’acqua” (1962) di Roman Polanski
“Chinatown” (1974) di Roman Polanski
“L’uomo di Marmo” (1976) di Andrzej Wajda
“Film Rosso” (199?) di Krizsttof Kieslowski

Spagna
“L’age d’or” (1930) di Luis Bunuel
“Viridiana” (1961) di Luis Bunuel
“Quell’oscuro oggetto del desiderio” (1977) di Luis Bunuel

Svezia
“Il settimo sigillo” (1955) di Ingmar Bergman
“Il posto delle fragole” (1957) di Ingmar Bergman

Urss/Russia
“La Corazzata Potemkin” di Sergej M. Eisentejn (1925)
“L’uomo con la macchina da presa” (192 ) di Dziga Vertov
“La terra” (1930) di Aleksander Dovzhenko
“Andrej Rublev” e “Solaris” di Andrej Tarkovski (1965)

Giappone
“Viaggio a Tokyo” (1953) di Yasujiro Ozu
“I sette samurai” (1954) di Akira Kurosawa
“Tardo Autunno” (1960) di Yasujiro Ozu
“L’impero dei sensi” (1976) di Nagisa Oshima
“Furyo” (1983) di Nagisa Oshima
“Sonatine” (199?) di Takeshi Kitano

n.b. la nazionalità si riferisce, salvo rare eccezioni, al paese di origine del regista

Della lista americana mi mancano solamente 4 film. Non male :smiley:
Comunque, la lista giapponese per esempio è, a mio parere, oltre che parzialissima, fuorviante. Mancano troppi titoli, troppi registi, dovrebbe essere lunga quasi come quella Usa, data l’importanza del cinema del Sol Levante nella storia. E anche quella polacca mi sembra un po floscia.
Quella Usa però ha un dono di sintesi invidiabile.

Ma io avevo specificato che sarebbe stata cmq parziale e non totalmente esaustiva… se vogliamo stilarne una più completa si può partire da questa e integrarla man mano. Io qui ho dato un occhio anche alla reperibilità dei singoli film, benché la lista del cinema Usa lo sia abbastanza come anche quella del cinema tedesco :cool:, tuttavia ci sono sicuramente molte omissioni sia per il cinema francese che per quello inglese… di quella polacca i registi principali ci sono tutti… volevi aggiungere Zanussi e Skolimowski? Ma quest’ultimo i film migliori li ha girati probabilmente all’estero! Dici che quella giapponese è addirittura fuorviante? Be’ dai, non direi… calcola che quando ho dato gli esami io all’università gli unici considerati, anche nei manuali, erano quelli della classica triade Kurosawa, Ozu e Mizoguchi (che qui manca… forse perché dei registi giapponesi classici è quello che preferisco di meno? :-p) gli altri venivano liquidati in una riga… peraltro in italiano si trovano pochissimi titoli di altri registi giapponesi, ovviamente Suzuki e ciclo di Zaitoichi a parte grazie alla Dolmen e qualche titolo di Imamura edito dalla Raro

cmq adesso siamo tutti curiosi di sapere quali sono i quattro film Usa della lista che ancora non hai visto :smiley:

Non prendertela :slight_smile: Fuoriviante perche mette in luce solo una fetta del cinema giappo.

Non ho visto degli Usa: i due bob fosse, il keaton presente e Anatomia di un omicidio.

La lista di Mr.Steed è sicuramente buona, anche se, come in qualsiasi compilazione, mancano nomi clamorosi ( su tutti, Bresson e Von Sternberg). Così come nella parte italiana un Marco Ferreri è, forse, più storicizzato di un Bertolucci. O, in Germania, non può mancare Fassbinder. In Svezia Sjostrom e Sjoberg, in Francia Vigo.

Sui film del muto statunitensi, credo sia imprescindibile La Folla di Vidor.

Sui ‘recenti’ statunitensi, poi, non mi esprimo, ma credo che un Lynch ci stia molto più di un De Palma o di un Landis.

Ma mica me la sono presa! :slight_smile: Si tratta di una lista di base… tuttavia non mi sognerei mai di far iniziare un novizio al cinema giapponese senza avergli mostrato alcuni film della “triade”… certo non lo farei mai iniziare da Oshima, che pure è il regista più importante tra quelli “moderni”… è come se facessi iniziare un novizio del cinema francese da Godard o Resnais bypassando Clair, Carné e Renoir!

Riguardo i film che ti mancano… recupera al più presto almeno Lenny, peraltro, ovviamente IMHO, la migliore interpretazione di sempre di Dustin Hoffman…

Grazie per l’apprezzamento… cmq sì, La Folla è stata sicuramente una grave dimenticanza (peraltro è un film che ho sempre apprezzato) credo in parte dovuta anche alla difficile reperibilità in italiano… e lo stesso discorso vale anche per Elephant Man di Lynch… li aggiungo subito… poi per De Palma e Landis (e titoli più recenti) sopraggiungono ovviamente i gusti personali… forse sulla scelta di Vestito per uccidere, film controverso, si può discutere… ma riguardo Blues Brothers non transigo perché è un film davvero ‘unico’ per certi versi… :smiley:

Integrata la lista con un po’ dei suggerimenti di areknames… però calcolate che secondo me dovrebbe essere una lista iniziale: all’università tutti questi titoli non li segnalano! Altrimenti se ne aggiungiamo troppi i novizi li scoraggiamo subito! :smiley:

Ho fatto delle aggiunte anche alla lista italiana (dato che siamo in Italia) con alcuni titoli che, seppur non capolavori (Scipione l’Africano di Gallone ad esempio) sono sicuramente importanti per motivi “storiografici” e per comprendere meglio l’evoluzione della cinematografia nostrana

per il cinema USA fino ai 60’ si ha una lista abbastanza omogenea, dopo subentrano fattori personali e le liste si “soggettivano” molto, almeno per me…

ps alcuni 007 NON possono mancare…

La folla è uscito in dvd italico con noshame :slight_smile:

Concordo… e infatti De Palma e Landis per alcuni potrebbero anche non starci dentro…

007 in reltà ero indeciso se mettere Dr. No oppure Thunderball

Non l’ho mai visto in giro… ma se è uscito per la NoShame ormai è anche fuori catalogo :frowning:

Per fortuna si trova ancora, tipo da dvd-store

Secondo possono mancare eccome;-)

Io comunque mi fermerei agli anni 50 per una lista di film ‘storicizzati’, e quindi la amplierei. Per me per gli altri decenni è ancora troppo presto, nel senso che alcune cose si è (quasi) sicuri che rimarranno ( il meglio della nouvelle vague, il meglio della new wave tedesca etc…), altre chi lo sa ( per alcuni studiosi, il free cinema, ad esempio, mostra di non reggere al tempo)