Lacune sui film più popolari di sempre (ante 2000)

E’ la mia opinione, non volevo farti piangere :slight_smile:

E’ chiaro che non intendo dire che chi non abbia una conoscenza vastissima del cinema in toto non possa essere portatore di pensieri e considerazioni valide su film recenti, ci mancherebbe, anche perchè non esiste nessuno che abbia visto tutti i film del mondo.
E’ che a me fa semplicemente ridere, quando leggo o sento di appassionati di cinema dire che The Dark Knight, piuttosto che Heat la sfida, piuttosto che Ferro 3, piuttosto che Il petroliere, sono tra i 5 capolavori assoluti della storia del cinema, e poi non hanno mai visto La corazzata potemkin, luci della città, aurora, la passione di giovanna d’arco etc…
E’ come se dicessi che Belen Rodriguez è la donna più bella mai esistita perchè non ho mai visto brigitte bardot o marilyn monroe o rita hayworth etc…

Detto questo, non ho nessuna autorità per dire quali siano i film più importanti dagli anni 20 ai 50, ma direi che qualsiasi libro di storia un minimo decente ( tipo il bordwell e thompson) li segnali senza problemi.

Così, per gioco e senza nessuna volontà assolutistica, parlando di autori tra gli anni 20 e 50, penso che Chaplin, Keaton, Murnau, Lang, Ejzenstein, Sjostrom, Stroheim, Von Sternberg, Lubitsch, Wilder, Vigo, Welles, Dreyer, Bresson, Bunuel, Renoir, Hitchock, Ford, Hawks, Mizoguchi, Kurosawa, Kubrick, Rossellini, De Sica, Fellini, Antonioni, Bergman, siano tra gli imprescindibili da conoscere nel maggior numero di opere. E ovviamente ne avrò dimenticati…

Io la penso esattamente come Areknames. Se si vuole parlare di cinema in modo consapevole e coerente è necessaria una conoscenza approfondita dei classici (e qui intendo tutte le pellicole che sono ormai storicizzate e hanno portato o un cambiamento nel cinema a venire o sono colonne portanti per tutto quello che arriverà dopo, non solo quindi il cinema Usa fino al 60-70 ma anche avanguardie russe, giapponesi, cinesi, la nouvelle vague e il neorealismo, etc, etc). Poi se ne può parlare anche senza conoscere determinate correnti, determinati registi e generi, ma molto spesso si rischia di cadere in fraintendimenti banali.
Poi ovviamente ognuno fa quel che vuole.

Sono d’accordo con Areknames e Milanoodia,se non si sono visti certi film o non si conoscono certi autori fondamentali non si può avere una visione d’insieme della storia del cinema.Quello che mi dà più fastidio è la facilità con cui a volte semplici appassionati di cinema o anche addetti ai lavori liquidano pellicole o registi senza alcuna cognizione di causa , trovando difetti pretestuosi o applicando categorie sbagliate.Anche il più grande capolavoro può avere dei difetti ma il giudizio deve essere complessivo non parziale.Quanto alle mie personali lacune, fino a qualche anno fa conoscevo molto poco il cinema britannico,soprattutto quello anni quaranta e cinquanta,pre-free cinema.Sto riuscendo a colmarla e devo dire che,pur se inferiore, per qualità e quantità,al cinema statunitense,italiano e francese coevi,ha molti titoli e autori interessanti,non solo nel genere bellico che comunque è stato quello predominante e trainante.Per quanto riguarda la nozione di classico sono d’accordo sul fatto che sia il tempo a stabilirlo, a volte film molto popolari all’epoca della loro uscita sono quasi dimenticati a distanza di anni mentre pellicole senza fortuna di pubblico o di critica possono poi essere riscoperte e diventare imprescindibili.

Certo su questo sono pienamente d’accordo ma secondo me un altra caratteristica fondamentale di un classico è la sua divulgazione, nel senso che anche un film se pur straordinario degli anni passati se non viene trasmesso in tv o su supporti disponibili come può essere definito classico?Siete d’accordo?

In tal caso dicesi “classico dimenticato” :wink:

Cmq qui alla fine, a parte areknames che ha postato i nomi di qualche regista, nessuno ha ancora stilato una lista di film “imprescindibili” per chiunque avesse intenzione di conoscere i capisaldi della cinematografia mondiale di tutti i tempi. A 'sto punto comincio io ripescando una lista di film che consigliai ad una mia amica che voleva proprio recuperare i classici della storia del cinema, in parte mutuata dalla lista di film la cui visione era propedeutica all’esame di storia del cinema all’università. Ovviamente questa lista, che ho suddiviso geograficamente, non ha nessuna pretesa di essere esaustiva (è una lista di base) e inevitabilmente rispecchia in parte alcuni miei gusti personali.

Stati Uniti
“Intolerance” (1916) di David W. Griffith
“Rapacità” di Eric von Stroheim (1923)
“La febbre dell’oro” (1925) di Charlie Chaplin
“Come vinsi la guerra. Il generale” (1926) di Buster Keaton
“La folla” (1928) di King Vidor
“Freaks” (1932) di Tod Browning
“Scarface” (1932) di Howard Hawks
“Accadde una notte” (1932) di Frank Capra
“Una notte all’opera” (1935) con i fratelli Marx
“Biancaneve e i 7 nani” (1939) di Walt Disney
“Scrivimi fermo posta” (1940) di Ernst Lubitsch
“Quarto POtere” (1941) di Orson Welles
“Casablanca” di Michael Curtiz (1942)
“Il mistero del falco” (1941) di John Huston
“Notorius. L’amante perduta” (1946) di Alfred Hitchcock
“Sfida infernale” (1946) di John Ford
“Monsieur Verdoux” (1947) di Charlie Chaplin
“Nodo alla gola” (1948) di Alfred Hitchcock
“Giungla d’asfalto” (1950) di John Huston
“Viale del tramonto” (1950) di Billy Wilder
“Cantando sotto la pioggia” (Usa 1952) di Stanley Donen e Gene Kelly
“Gioventù bruciata” (1955) di Nicholas Ray
“Sentieri Selvaggi” (1956) di John Ford
“L’infernale Quinlan” (1958) di Orson Welles
“Ombre” (1959) di John Cassavetes
“Un dollaro d’onore” (1959) di Howard Hawks
“Intrigo internazionale” (1959) di Alfred Hitchcock
“Anatomia di un omicidio” (1959) di Otto Preminger
“A qualcuno piace caldo” (1959) di Billy Wilder
“Il corridoio della paura” (1963) di Samuel Fuller
“Il dottor Stranamore” (1964) di Stanley Kubrick
“Il laureato” (1967) di Mike Nichols
“Hollywood party” (1968) di Blake Edwards
“2001: odissea nello spazio” (1968) di Stanley Kubrick
“Easy Rider” (1969) di Dennis Hopper
“Il mucchio selvaggio” (1969) di Sam Peckinpah
“Conoscenza carnale” (1971) di Mike Nichols
“Cabaret” (1972) di Bob Fosse
“Mean Streets” (1973) di Martin Scorsese
“Lenny” (1974) di Bob Fosse
“I tre giorni del Condor” (1975) di Sidney Pollack
“Nashville” (1976) di Robert Altman
“Taxi Driver” (1976) di Martin Scorsese
“Io & Annie” (1977) di Woody Allen
“il cacciatore” (1978) di Michael Cimino
“Manhattan” (1979) di Woody Allen
“Apocalipse Now” (1979) di Francis Ford Coppola
“Elephant Man” (1980) di David Lynch
“Vestito per uccidere” (1980) di Brian De Palma
“The Blues Brothers” (1980) di John Landis
“1997 fuga da New York” (1981) di John Carpenter
“America Oggi” (1993) di Robert Altman

EUROPA

Danimarca
“La stregoneria attraverso i secoli” (1922) di Benjamin Christensen
“La passione di Giovanna D’arco” (1926) di Carl Theodor Dreyer

Francia
“Entr’act” (1926)di Renè Clair
“L’atalante” di Jean Vigo
“Napoleon” di Abel Gance
“Il milione” (1931) di Renè Clair
“Les enfants du paradis - amanti perduti” di Marcel Carnè
“La grande illusione” (1937) di Jean Renoir
“La regola del gioco” (1939) di Jean Renoir
“Le vacanze di Monsieur Hulot” (1953) di Jacques Tati
“Un condannato a morte è fuggito” (1956) di Robert Bresson
“Ascensore per il patibolo” (1957) di Louis Malle
“Les Amants” (1958) di Louis Malle
“Hiroshima mon amour” (1959) di Alain Resnais
“i 400 colpi”(1959) di Francois Truffaut
“Fino all’ultimo respiro” (1960) di Jean Luc Godard

Germania
“Il gabinetto del Dottor Caligari” (1919) di Robert Wiene
“Nosferatu” (1921) di F.W.Murnau
“L’ultima risata” (1924) di F.W.Murnau
“Metropolis”(1926) di Fritz Lang
“Aurora” (1927) di F.W.Murnau
“Lulù” (1928) di Georg W. Pabst
“L’angelo azzurro” (1930) di J. Von Sternberg
“M, il mostro di Dusseldorf” (1931) di Fritz Lang
“Scene di caccia in bassa Baviera” (1969) di Peter Fleischmann
“Aguirre furore di Dio” (1972) di Werner Herzog
“Nel corso del tempo” (1975) di Wim Wenders
“L’enigma di Kaspar Hauser” (1975) di Werner Herzog
“Il matrimonio di Maria Braun” (1978) di R.W.Fassbinder
“Lampi sull’acqua” (1980) di Wim Wenders
“Paris, Texas” (1984) di Wim Wenders

Gran Bretagna
“Scarpette Rosse” (1948) di Powell e Pressburger
“L’occhio che uccide” (1960) di Michael Powell
“Sabato sera, domenica mattina” (1960) di Karel Reisz
“Il servo” (1963) di Joseph Losey
“I misteri del giardino di Compton House” (1982) di Peter Greenaway

Italia
“Cabiria” (1914) di Giovanni Pastrone
“Gli uomini che mascalzoni” (1932) di Mario Camerini
“Il signor Max” (1937) di Mario Camerini
“Scipione l’Africano” (1937) di Carmine Gallone
“La corona di ferro” (1941) di Alessandro Blasetti
“Quattro passi tra le nuvole” (1942) di Alessandro Blasetti
“Roma città aperta” (1945) di Roberto Rossellini
“Ladri di Biciclette” (1948) di Vittorio De Sica
“Catene” (1949) di Raffaello Matarazzo
“Anna” di Alberto Lattuada (1951)
“Umberto D” (1952) di Vittorio De Sica
“8 e mezzo” (1963) di Federico Fellini
“L’avventura” (1960) di Michelangelo Antonioni
“I soliti ignoti” (1958) di Mario Monicelli
“La grande guerra” (1959) di Mario Monicelli
“Accattone” di P.P.Pasolini
“Una vita difficile” di Dino Risi
“Il sorpasso” di Dino Risi
“Divorzio all’italiana” di Pietro Germi
“Signore e signori” di Pietro Germi
“La donna scimmia” (1964) di Marco Ferreri
“Blow Up” (1966) di Michelangelo Antonioni
“A ciascuno il suo” (1967) di Elio Petri
“C’era una volta il west” (1968) di Sergio Leone
“Il conformista” (1971) di Bernanrdo Bertolucci
“Salò o le 120 giornate di sodoma”(1975) di Pier Paolo Pasolini
“Amici miei” (1975) di Mario Monicelli
“Bianca” (1984) di Nanni Moretti

Polonia
“Il coltello nell’acqua” (1962) di Roman Polanski
“Chinatown” (1974) di Roman Polanski
“L’uomo di Marmo” (1976) di Andrzej Wajda
“Film Rosso” (199?) di Krizsttof Kieslowski

Spagna
“L’age d’or” (1930) di Luis Bunuel
“Viridiana” (1961) di Luis Bunuel
“Quell’oscuro oggetto del desiderio” (1977) di Luis Bunuel

Svezia
“Il settimo sigillo” (1955) di Ingmar Bergman
“Il posto delle fragole” (1957) di Ingmar Bergman

Urss/Russia
“La Corazzata Potemkin” di Sergej M. Eisentejn (1925)
“L’uomo con la macchina da presa” (192 ) di Dziga Vertov
“La terra” (1930) di Aleksander Dovzhenko
“Andrej Rublev” e “Solaris” di Andrej Tarkovski (1965)

Giappone
“Viaggio a Tokyo” (1953) di Yasujiro Ozu
“I sette samurai” (1954) di Akira Kurosawa
“Tardo Autunno” (1960) di Yasujiro Ozu
“L’impero dei sensi” (1976) di Nagisa Oshima
“Furyo” (1983) di Nagisa Oshima
“Sonatine” (199?) di Takeshi Kitano

n.b. la nazionalità si riferisce, salvo rare eccezioni, al paese di origine del regista

Della lista americana mi mancano solamente 4 film. Non male :smiley:
Comunque, la lista giapponese per esempio è, a mio parere, oltre che parzialissima, fuorviante. Mancano troppi titoli, troppi registi, dovrebbe essere lunga quasi come quella Usa, data l’importanza del cinema del Sol Levante nella storia. E anche quella polacca mi sembra un po floscia.
Quella Usa però ha un dono di sintesi invidiabile.

Ma io avevo specificato che sarebbe stata cmq parziale e non totalmente esaustiva… se vogliamo stilarne una più completa si può partire da questa e integrarla man mano. Io qui ho dato un occhio anche alla reperibilità dei singoli film, benché la lista del cinema Usa lo sia abbastanza come anche quella del cinema tedesco :cool:, tuttavia ci sono sicuramente molte omissioni sia per il cinema francese che per quello inglese… di quella polacca i registi principali ci sono tutti… volevi aggiungere Zanussi e Skolimowski? Ma quest’ultimo i film migliori li ha girati probabilmente all’estero! Dici che quella giapponese è addirittura fuorviante? Be’ dai, non direi… calcola che quando ho dato gli esami io all’università gli unici considerati, anche nei manuali, erano quelli della classica triade Kurosawa, Ozu e Mizoguchi (che qui manca… forse perché dei registi giapponesi classici è quello che preferisco di meno? :-p) gli altri venivano liquidati in una riga… peraltro in italiano si trovano pochissimi titoli di altri registi giapponesi, ovviamente Suzuki e ciclo di Zaitoichi a parte grazie alla Dolmen e qualche titolo di Imamura edito dalla Raro

cmq adesso siamo tutti curiosi di sapere quali sono i quattro film Usa della lista che ancora non hai visto :smiley:

Non prendertela :slight_smile: Fuoriviante perche mette in luce solo una fetta del cinema giappo.

Non ho visto degli Usa: i due bob fosse, il keaton presente e Anatomia di un omicidio.

La lista di Mr.Steed è sicuramente buona, anche se, come in qualsiasi compilazione, mancano nomi clamorosi ( su tutti, Bresson e Von Sternberg). Così come nella parte italiana un Marco Ferreri è, forse, più storicizzato di un Bertolucci. O, in Germania, non può mancare Fassbinder. In Svezia Sjostrom e Sjoberg, in Francia Vigo.

Sui film del muto statunitensi, credo sia imprescindibile La Folla di Vidor.

Sui ‘recenti’ statunitensi, poi, non mi esprimo, ma credo che un Lynch ci stia molto più di un De Palma o di un Landis.

Ma mica me la sono presa! :slight_smile: Si tratta di una lista di base… tuttavia non mi sognerei mai di far iniziare un novizio al cinema giapponese senza avergli mostrato alcuni film della “triade”… certo non lo farei mai iniziare da Oshima, che pure è il regista più importante tra quelli “moderni”… è come se facessi iniziare un novizio del cinema francese da Godard o Resnais bypassando Clair, Carné e Renoir!

Riguardo i film che ti mancano… recupera al più presto almeno Lenny, peraltro, ovviamente IMHO, la migliore interpretazione di sempre di Dustin Hoffman…

Grazie per l’apprezzamento… cmq sì, La Folla è stata sicuramente una grave dimenticanza (peraltro è un film che ho sempre apprezzato) credo in parte dovuta anche alla difficile reperibilità in italiano… e lo stesso discorso vale anche per Elephant Man di Lynch… li aggiungo subito… poi per De Palma e Landis (e titoli più recenti) sopraggiungono ovviamente i gusti personali… forse sulla scelta di Vestito per uccidere, film controverso, si può discutere… ma riguardo Blues Brothers non transigo perché è un film davvero ‘unico’ per certi versi… :smiley:

Integrata la lista con un po’ dei suggerimenti di areknames… però calcolate che secondo me dovrebbe essere una lista iniziale: all’università tutti questi titoli non li segnalano! Altrimenti se ne aggiungiamo troppi i novizi li scoraggiamo subito! :smiley:

Ho fatto delle aggiunte anche alla lista italiana (dato che siamo in Italia) con alcuni titoli che, seppur non capolavori (Scipione l’Africano di Gallone ad esempio) sono sicuramente importanti per motivi “storiografici” e per comprendere meglio l’evoluzione della cinematografia nostrana

per il cinema USA fino ai 60’ si ha una lista abbastanza omogenea, dopo subentrano fattori personali e le liste si “soggettivano” molto, almeno per me…

ps alcuni 007 NON possono mancare…

La folla è uscito in dvd italico con noshame :slight_smile:

Concordo… e infatti De Palma e Landis per alcuni potrebbero anche non starci dentro…

007 in reltà ero indeciso se mettere Dr. No oppure Thunderball

Non l’ho mai visto in giro… ma se è uscito per la NoShame ormai è anche fuori catalogo :frowning:

Per fortuna si trova ancora, tipo da dvd-store

Secondo possono mancare eccome;-)

Io comunque mi fermerei agli anni 50 per una lista di film ‘storicizzati’, e quindi la amplierei. Per me per gli altri decenni è ancora troppo presto, nel senso che alcune cose si è (quasi) sicuri che rimarranno ( il meglio della nouvelle vague, il meglio della new wave tedesca etc…), altre chi lo sa ( per alcuni studiosi, il free cinema, ad esempio, mostra di non reggere al tempo)

Sì ma a prezzo ancora esorbitante :frowning:

Secondo possono mancare eccome;-)

Io comunque mi fermerei agli anni 50 per una lista di film ‘storicizzati’, e quindi la amplierei. Per me per gli altri decenni è ancora troppo presto, nel senso che alcune cose si è (quasi) sicuri che rimarranno ( il meglio della nouvelle vague, il meglio della new wave tedesca etc…), altre chi lo sa ( per alcuni studiosi, il free cinema, ad esempio, mostra di non reggere al tempo)

Be’ dai… almeno arriviamo a comprendere anche i '60… altrimenti guarda che filmoni rimarrebbero fuori:
“Il corridoio della paura” (1963) di Samuel Fuller
“Il dottor Stranamore” (1964) di Stanley Kubrick
“Il laureato” (1967) di Mike Nichols
“Hollywood party” (1968) di Blake Edwards
“2001: odissea nello spazio” (1968) di Stanley Kubrick
“Easy Rider” (1969) di Dennis Hopper
“Il mucchio selvaggio” (1969) di Sam Peckinpah
mi sembra che questi titoli siano ampiamente storicizzati, “2001 odissea” su tutti ovviamente

ognuno la vede a modo suo (ed è il problema delle liste…) ma per quello che ha scatenato la bondmania a livello sia cinematografico (saga non anocora finita…) e di costume…in un MUST SEE, almeno uno 007 ci deve essere ed i primi sono dei classici…

Sia chiaro che il topic può prendere qualunque direzione, non è che decido io; però speravo di leggere da voi i 10 classici che ancora vi mancano, e dicevo 10 e non 50 per non far diventare illeggibile il topic. Anche se sapevo già che steed avrebbe postato un elenco con 400 film, ma questo è un altro discorso :cool:

Di elenchi sterminati di film assolutamente da vedere è pieno il web, speravo di non aprirne un altro proprio io ma pazienza dai

Veramente io mi ero tenuto basso… ma poi ho dovuto integrare :smiley:

Cmq dieci sono troppo pochi… e poi ad esempio i film della lista che ho postato li ho visti quasi tutti, potrei estrapolarne 10 fra quelli che ho in casa ma che ancora non ho visto fra quelli della listona, ovvero:

1 - “La stregoneria attraverso i secoli” (1922) di Benjamin Christensen
2 - “La regola del gioco” (1939) di Jean Renoir
3 - “Sabato sera, domenica mattina” (1960) di Karel Reisz
4 - “Andrej Rublev” di Andrej Tarkovski

ma a quanto pare non arrivo a 10, non ne ho visti solo 4

Questi lo sono di certo, la mia era una riflessione non su singoli film, ma su decenni, nel senso che, probabilmente, è ancora presto per capire se altri film dello stesso periodo siano così importanti o meno, come ci sono voluti decenni per capire, faccio un esempio, l’importanza di Vigo, mentre quella di un renoir si era subito capita.

Io farei un’eccezione per la New Hollywood. Fermandosi agli anni '50 resterebbero fuori quei dieci anni che hanno cambiato per sempre le sorti del cinema americano. Non solo perche hanno contribuito a riportare lo spettatore in sala, ma anche perchè i registi della NH hanno intuito l’importanza della fusione tra cinema di prosa e cinema di poesia, confezionando capolavori sia per il pubblico che per la critica. Ancora oggi gran parte del cinema americano, quello che per me conta, segue pedissequamente le teorizzazioni operate da Coppola, Scorsese, Milius, Penn, Lucas e soci.