Io l’ho acquistato proprio all’epoca della sua uscita. Devo ammettere che quindi è un po’ che non lo consulto. Penso che una di queste sere devo dargli una “rispolverata”.
Intervengo volentieri. Più che un libro, una vera bibbia. Due soli appunti. Ci stavano bene un bel po’ di foto, e a colori, su attori e soprattutto attrici. In secondo luogo, una “seconda parte” sarebbe stata graditissima. Riguardante il periodo 1986-99. Ma come ben sappiamo, già questo volume ha richiesto anni di lavoro. Lavoro e sudore. Spero non lacrime e sangue. Quindi, temo che un “Luce rossa 2” rimarrà proprio un sogno… proibito!
Volume interessantissimo, alla fine l’ho comprato tre o quattro anni fa.
Dopo essermi voracemente letto tutta la parte iniziale di contestualizzazione ed introduzione al’argomento, ho pian piano mollato il colpo nella lettura di tutte le schede dedicate agli autori ed ai film. Ho smesso quindi di leggerlo in ordine “cronologico” ed ora lo consulto di tanto in tanto quando voglio approfondire qualche filmografia in particolare.
In ogni caso, un’opera monumentale ed imprescindibile.
In un mercatino o in rete? Il cinema hard non è mai stato nei miei interessi per cui a prezzo pieno non lo con comprerei mai ma se trovo un’occasione un pensiero ce lo faccio.
Preso pochi giorni dopo la sua uscita.
Ottimo manuale da consultare prima e dopo la visione di un film xxx.
Confermo che un secondo libro dal 1984 al 1999 non guasterebbe.
Ma che fine hanno fatto gli autori del libro su questo forum???
La Treccani dell’hard! Un’opera monumentale imprescindibile per la conoscenza di un fenomeno che ha comunque scritto, volenti o nolenti, soprattutto all’epoca della sua “golden age,” una pagina importante del costume italiano.
A nome di Franco e Andrea, vi ringrazio tutti. Troppo buoni…
P.S. Mi piacerebbe tanto essere vero “portavoce ufficiale” dei suddetti signori. Ma sapete com’è : a volte, basta il pensiero…
Acquistato e letto più o meno 5 anni fa.
Bellissimo ed esaustivo. Non avevo mai pensato che certo cinema impegnato avesse avuto quel tipo di presa sul pubblico, e che fece da apripista per il cinema hard. Non riesco a digerire un film porno intero, ma grazie alle schede ho visto qualche spezzone qua e là.
Un must per gli appassionati del cinema italiano, soprattutto la prima parte.
HELP!
Riesumo questo topic, oltre per complimentarmi per lo straordinario lavoro che hanno fatto Grattarola e Napoli, per chiedere se è possibile avere, in PM, la mail di Grattarola.
Grazie.
Subito dopo l’uscita del libro, dato il suo discreto successo di critica e di vendite, avevo per un po’ valutato l’idea di un sequel 1985-1990, ma il progetto è apparso subito irrealizzabile per vari motivi. I due principali sono che un tale lavoro supererebbe le mie energie attuali, e che mentre molti film del periodo precedente li avevo visti in sala, con i miei appunti dell’epoca rivelatisi fondamentali per ricostruire l’insieme, nella seconda metà degli 80 avevo quasi cessato, se non occasionalmente, la frequentazione di quel tipo di cinema, che nel frattempo era diventato sempre meno cinema. Aggiungo che non molto tempo fa avevo incoraggiato Carlo Montanari a proseguire idealmente lui il progetto, scrivendo una specie di ‘Luce rossa 2’, per il quale sarei stato eventualmente disponibile a scrivere un’introduzione passandogli una sorta di testimone, ma l’interessato non ha apparentemente espresso interesse per questa proposta.
Ti chiedo hai intenzione di dedicarti a altri periodi del cinema italiano? Per esempio in italia ma anche in Europa e nel resto del mondo manca un libro che tratti il cinema euro-war , bellico, Vietnam-exploitation e di guerra italiano che vada dal dopoguerra al 2000.
Luce rossa è un libro fondamentale per capire l’hard italiano. Non soltanto quello dei primordi. Fondamentale perché si vede che ci sono state lunghissime ricerche, per non rimanere superficiali.
Allargando il discorso, il problema dell’editoria italiana, in crisi economica, è che vengono pubblicati tanti e troppi libri inutili. O legati all’exploit del momento, oppure barbosissime analisi. Su Pasolini sono stati anche quest’anno pubblicati una decina di nuovi libri. Su Woody Allen esce ogni anno un libro…
Potrei continuare.
Grazie di cuore, Astrubale, per il tuo generoso giudizio sul libro.
A Nicky: in realtà un libro sul cinema di guerra italiano esiste, anche se poco conosciuto perché diffuso in poche copie: Steve Della Casa e Rodolfo Rossi, War italian style. Il cinema di guerra all’italiana, Edizioni Nuova Prhomos, 2020.
Quanto alla tua domanda: mi sto dedicando a un’anagrafe del cinema italiano e bis-europeo che raccolga tutti i dati archivistici di ardua reperibilità sui vari film, e molte informazioni inedite raccolte in moltissimi anni di letture, ricerche e frequentazioni di archivi e biblioteche. Un lavoro di tali dimensioni sarà sempre in progress, ma spero che un giorno possa venire utilizzato pubblicamente per non perdere tutti questi dati che ho raccolto faticosamente nel tempo.