L'uomo dal dito d'acciaio (Shirô Moritani, 1969)

Un abile agente del servizio segreto giapponese (proveniente dagli stati uniti) riesce a sventare un attentato diretto contro il primo ministro nipponico. Successivamente, viene incaricato di controllare le mosse di un trafficante di armi.

Ultra-raro film crime giapponese, registrato da un collega forumista in un recente passaggio televisivo su una delle ultime tv private interessanti che resistono nell’appiattimento generale del panorama del digitale terrestre. Il master, di buona qualità video (nonostante qualche graffio e spuntinatura) e nel corretto formato panoramico, proviene probabilmente da qualche vecchio magazzino dei distributori per le private degli anni ’80; un miracolo che sia sopravvissuto fino ad ora.

Film molto estetico, che coniuga al genere gangsteristico un gusto per le inquadrature e per la composizione dell’immagine davvero raffinato.

Alla vicenda di poliziesca fa da cornice una storia d’amore tra il protagonista dal cuore di ghiaccio ed una scultrice dal carattere aperto ed empatico.

Una pellicola di buon livello, che meriterebbe di essere ricordata accanto ai lavori di Suzuki e Fukasaku. Peccato che non ne esistano edizioni ufficiali, per quanto ne so io.

3 Mi Piace

lo hai visto in Italiano Frank?

credo anche io, esistono i dvd TOHO subbati

Ripromesso da tempo di visionarlo, mi hai messo voglia di vederlo finalmente

e se ti è piaciuto forse ti può anche interessare sapere che il film è considerato da alcuni appassionati come il secondo capitolo di una tetralogia uber stylosa
con la costante dell’attore Yuzo Kayama nella parte del sicario imperturbabile o più in generale shooter

il primo capitolo sarebbe Sogeki aka Bullet un proiettile per amare (1968) di Hiromichi Horikawa
astratto con punte quasi surreali, risente dell’influenza di (o scimmiotta) La farfalla sul mirino

poi c’è Dankon - L’uomo dal dito d’acciaio

il terzo ed il quarto diretti da Kiyoshi Nishimura

Jaga wa hashitta - The Creature called Man (1970)
Noir teso e action con marcate influenze eurospy

Bara no hyoteki - Red Target (1972)
altro noir dal respiro più internazionale azzoppato da una consistente parte di dialoghi in Inglese masticati alla bell’e meglio dal cast nippo-cinese-argentino-tedesco

Ah, vedi! Io immaginavo che proprio non ci fosse nulla, anche visto e considerato che il film non l’avevo mai sentito nominare e su imdb l’hanno votato una manciata di persone.

Si, visto in italiano.

Wow! Ottima notizia, soprattutto il primo sembra interessante, grazie della dritta.

Certo che il giappone ha avuto una produzione cinematografica sterminata, non so quanti film siano ancora sommersi e da riscoprire, almeno qui in occidente!