Marcellino Pane e Vino (Ladislao Vajda, 1955)

Dunque tocca a me l’onere e l’onore di celebrare col presente thread l’ingenuitade et la bonomia del buon Marcellino che tante lagrime ci fece versare in gioventù e che commosse mezzo mondo.

I frati di un convento spagnolo trovano sotto i cavoli del loro orto un neonato abbandonato. Lo allevano nel convento: Marcellino (Pablito Calvo) cresce, buono e timorato di Dio. Nei momenti di solitudine avverte una grande nostalgia della mamma mai conosciuta e perciò arriva a parlare con un grande crocefisso di legno e gli offre pane e vino. Il Signore gli risponde e si anima per lui. I frati assistono increduli al miracolo…

Pellicola che fu vista da circa 11 milioni di spettatori e che a tutt’oggi rappresenta il film spagnolo di maggior successo nel mondo. La storia sembra scritta da qualche gestore di film parrocchiale :smiley: Celebre anche la colonna sonora che spopolò nelle interpretazioni del Quartetto Cetra e del duo Carla Boni e Gino Latilla :-p

Si contarono anche numerosi sequel, tra cui come non annoverare uno strepitoso Totò e Marcellino, e pure assortite imitazioni apocrife…vai Pablito facce sognà…:wink:

bel film, tenero e commovente…peccato che sia morto,Pablito Calvo

Visto almeno una decina di volte in infanzia. Commovente e tenero, quasi insostenibile nel finale.
Celebre la canzoncina coniata dai frati per Marcellino.
Non sapevo che Pablito Calvo fosse morto a soli 52 anni e che avesse lasciato il cinema a soli 16. Così come apprendo solo ora che è stato fatto un film dal titolo “Totò e Marcellino”. Se qualcuno lo ha già visionato apra un 3d specifico.

Per non conoscere questo film meriti almeno 10 badrep di fila e un’ ammonizione :wink:

Rivisto ieri notte dopo che non lo vedevo da quando ero bambino.
Il mio giudizio rimane quello di quando avevo 6/7 anni: è uno spaventoso horror disturbante.

Non lo vedo da non so quanti anni. Certo, di per sè è quello che è: una favoletta edificante, ad uso e consumo dei fedeli nelle APPOSITE sale parrocchiali. Però Calvo era davvero simpatico e tenerissimo. Il remake (ambientato nel '600, se ricordo bene) di Comencini, faccio finta che non esista.
P.S. Curiosità: Calvo era doppiato da una giovanissima Ludovica Modugno, futura attrice e soprattutto doppiatrice (Cher e Susan Sarandon, giusto per fare un paio di nomi) di qualità.

Grande!!! Allora non ero solo io ad essere terrorizzato dal crocifisso quando ero bambino… lo vidi su Rete4 tra il 1992/1993 (forse) a 3/4 anni e me lo ricordo come un film veramente spaventoso, roba che da bambino i vari Nightmare & company mi facevano divertire e basta ma questo caposaldo involontario dell’horror iberico mi instillò un vero e proprio rifiuto per la religione cattolica. L’esorcista gli fa un baffo…

Io lo vidi da piccolo a scuola e poi altre volte, però devo dire che non ebbi mai delle “paure” per i dialoghi con il crocifisso, anzi, andando avanti, lo vidi come quello di “Don Camillo”… insomma, a me ha sempre dato sicurezza, solo che mi ha sempre commosso tantissimo, a tal punto che, sono anni che non lo vedo piu’… un po come quei film tipo “L’ultima neve di primavera” e “Il venditore di palloncini”, tanto per fare un esempio che, è buttato li’ in quanto generi diversi, ma che però rende bene l’idea!!! :oops:

//youtu.be/l92PgJStsAk

Per me è un film terribilmente inquietante. La stanza al piano di sopra dove a Marcellino è vietato l’ingresso, quel crocifisso enorme e spaventoso, l’incontro col Cristo… Il bimbo che si contorce e rischia la vita dopo la puntura dello scorpione… E poi il finale… Se uno non è credente (o se comunque è un bambino) il finale è davvero terribile.
Non voglio essere blasfemo ma guardate il film con gli occhi di un bambino, è un trauma terrificante.
Praticamente il film è così:

C’è questo orfanello che vive con una congrega di frati che gli vietano di andare in una soffitta. Lui invece ci va e scopre che c’è una statua enorme di un uomo crocifisso. Lui prima ne è terrorizzato ma poi la statua inizia a parlare e diventano amici. E come finisce il film? Che l’uomo crocifisso uccide il bambino!!!

Poi va bene tutto, il bambino è bravissimo e simpatico, i frati sono delle figure rassicuranti (non tutti), c’è la canzoncina che è orecchiabile ma questo film ha un potenziale disturbante che tanti altri film considerati “nasty” possono solo sognarsi…

Ho capito: t’ha fatto più impressione “Marcellino…”, col visetto di Pablito Calvo, che non “L’esorcista”, con Linda Blair truccata da posseduta!

Beh, effettivamente Giorgio, non hai tutti i torti, io ho omesso che lo vidi alle elementari ma, dopo che facevamo l’ora di religione e, verso i sette anni, quando pure frequentavo il catechismo per fare la comunione… allora, tutto era piu’ rassicurante, ma… sicuramente da un altro punto di vista, poteva pure incutere un certo spavento… pur trattandosi della figura di Gesu’ Cristo infatti quando appare di nuovo sulla croce dopo esser scomparso per materializzarsi in uomo, beh… a pensarci bene un po spaventò pure noi che assistevamo e, solo sapendo tramite la religione che la sua figura è buona… in un certo senso ci sentivamo sicuri… del resto, pur come cristiano, credente ma non praticante, se mi trovassi pure ora di fronte ad apparizioni mistiche, benchè buone… a meno di un miracolo, rimarrei turbato e non poco, in quanto, sempre facenti parte del “paranormale” e, non son l’unico a pensarla cosi’ in quanto ho già sentito centinaia di “fedeli” che mi han confessato cio’ e, la cosa mi fa pensare, rabbrividire e sorridere in quanto, la vera fede non dovrebbe rassicurarti a priori? Vabbè, lasciamo perdere, altrimenti rischiamo di finire in un discorso che poi non c’entra nulla!!! :confused:

Comunque quando Fra Pappina dice a Marcellino di non salire mai per le scale perché nella stanza al piano di sopra “c’è un uomo grande che se ti prende ti porterà via per sempre” siamo nell’horror più puro, non ci sono cazzi…

“la chiesa con le scale nel buio”

“Il crocefisso del male” o “Non entrate in quella soffitta”: roba da De Ossorio o Franco, insomma.

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Infatti sono convinto che Fulci avrebbe potuto farne un ottimo remake. I bambini, la religione cattolica… avrebbe potuto farci grandi cose.

Ho disseppellito questa pellicola dal dimenticatoio, proprio ieri vedendolo disponibile in un ottimo master su prime.

Da bambino mi inquietò terribilmente e non posso che trovarmi in linea con l’inappellabile giudizio di Albus @Giorgio_Brass Silente, è un horror, un horror tout court, il finale non da speranze è di una violenza psicologica inaudita, chissà come sono i giudizi della chiesa al riguardo?

Ho notato un altro dettaglio raccapricciante che da bimbo mi sfuggì, ossia le mani del Cristo in croce, stigmatizzate e senza unghie!

Mi reputo una persona di fede e ci sono film religiosi che adoro, ma questo lo reputo abominevoli, al pari di Anna dei Miracoli.
Qual’era il messaggio? Ti viene a mancare una persona cara? ADDA MURI’!

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