MARINA HEDMAN Introduzione allo studio esegetico e riesaminativo con finalità di conservazione e tutela... (Alessandro Palamà, 2026)

Intervengo in questo argomento solo perché coinvolto in primissima persona.

Ti ringrazio per gli apprezzamenti, non ha senso cercare di arrampicarmi sugli specchi per rispondere a qualche rimprovero. Ho fatto del mio meglio. Una sola precisazione: non ti lamentare per l’impaginazione grafica eh! Io volevo inserire almeno 1/2 foto prima di ogni riferimento, ma non è stato possibile. Poi all’inizio Nocturno aveva previsto 10 foto e io l’ho portate a 100. Quelle porno sono una loro idea. La qualità è quella che è ma io le feci fare in formato digitale da un fotografo professionista. Molte foto sono mai viste, comprate dai paparazzi o di scena, alcuni affissi non li trovi manco su internet. Ah, a chi ha bisogno della foto, perchè non crede alle mie parole, consiglio vivamente la visione della prima fotografia hardcore (quella relativa a EMANUELLE IN AMERICA), ammetto che manco io me ne sono accorto fino alla decisione di pubblicarla, è semplicemente uno scoop involontario… (e che nessuno venga a dire che lo sapeva perchè anche la Santa Sede dei catecumeni di Joe D’Amato è saltata dalla sedia).
Mi dispiace non potermi più divertire qui con voi, davvero.
Io non sono cattivo. Però non mi meritavo quelle brutte parole. Vabbè, intanto per ora c’è la scusa del libro. Senza polemica, vai a dire a quel maleinformato che sosteneva che Marina se la ricordano al massimo in Svizzera, i nostri paesani emigrati, che invece - come sosteneva il sottoscritto - Marina se la ricordano molto più in là delle sue limitate visioni, non lo dico per vanto (ma un poco sì), il libro che le rende omaggio per quello che merita è stato accolto con entusiasmo (in alcuni casi davvero forse troppo esagerato) in Spagna, Francia (e forse ne vedrete delle belle) e per almeno un caso accertato negli States. E stavolta per motivi di privacy non posso mettere gli screenshot di Facebook e Messenger.

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