Nicolae Ceausescu - Oro e Sangue (F. Garofali, 2013)

Dopo la visione di Stasera a Casa di Alice per una serie di associazioni mentali mi è venuta voglia di ri-studiare un po’ di storia rumena ed ho trovato quest’ottimo estratto da La Storia Siamo Noi: Nicolae Ceausescu - Oro e Sangue, disponibile su raiplay e anche sul canale youtube dell’autrice de-Minolizzato:

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Lo vidi un paio di anni fa. Allucinante come dal documentario venga raccontato come lui vivesse nell’oro e lasciasse il popolo alla fame. Peraltro con amicizie di prim ordine nell elite dello scacchiere internazionale. Quest’estate parlai con la compagna rumena del mio barbiere italiano, una donna di 55 anni che in Romania ai tempi svolgeva la professione di insegnante di scuola elementare: rimpiange i tempi del comunismo perchè a parte il coprifuoco alle 22.30 in cui dovevano spegnere anche le luci , AVEVANO TUTTO. Le Percezioni queste sconosciute…

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Uno dei miei migliori amici invece mi racconta che lui, artigiano, per poter sfamare la famiglia dovette scappare a piedi, tranciando fili spinati al confine e passando per vie praticamente inaccessibili. Io credo che come in tutte le dittature c’è sempre quello che è stato bene, è successo anche con il fascismo in Italia, e quello che ha patito. E’ solo una questione di proporzioni fra le due parti.

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Il punto è che se eri “del partito” stavi bene, altrimenti mangiavi i zampetti del maiale, ricordo in un altro documentario dove a seguito del colpo di stato ispezionavano il bunker dove non è riuscito a rifugiarsi e negli alloggi dei soldati c’erano pezzi di carne in un frigo semivuoto, che il normale cittadino non avrebbe visto in un anno di vita.

E con questo cito una barzalletta albanese tutt’altro che OT:

C’era un bambino a scuola solito dire bugie, la maestra chiede chi ha mangiato carne per le feste e lui alza la mano, allora gli chiede quanta ne ha mangiata e lui risponde: “due bicchieri!”

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