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Per restare in tema gelati - visto che è estate - ne “Il coraggio di parlare” del 1987 ecco una tabella Algida (tra l’altro in un favoloso trittico con Martini e Peroni):

Un dettaglio della stessa:

Gelato Grancarrè (650 immagino Lire); ma la cosa curiosa è che il logo Algida dovrebbe risalire agli anni 60:

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Risale agli anni 60, perchè il libro di Gina Basso (è stato il “mio” libro di narrativa in seconda media, che non siamo riusciti a portare a termine durante l’anno scolastico), perchè la vicenda risale in quel periodo, se non intorno al 1968.
Complimenti dunque a Leandro Castellani che è stato fedele nella realizzazione del film ai loghi originali di quegli anni.
Certo si poteva realizzare anche un poker se si scopriva anche la marca della bottiglia dell’acqua minerale…

No, il film è ambientato negli anni 80.
A parte la presenza di auto e moto di quel periodo, il protagonista a un certo punto compra e indossa una maglietta di Maradona:

E si vede “Track & field” in una sala giochi:

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E allora tirata d’orecchie a Castellani che non ha utilizzato i listini prezzi di latta degli anni 80…
:wink:
Ho perso il conto di quanti joystick ho spaccato per giocare a Track ‘n’ field nella versione per Commodore 64.
Ma questa é un’altra storia…

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ma sono io che sto avendo un’insolazione o mi è effettivamente capitato di vedere il logo algida del 63 anche in cartelli o pubblicità di fine anni 70 primissimi 80? ricordo tantissimo quel preciso logo in quella forbice temporale, è possibile che sia stato parzialmente conservato anche nei lustri successivi?

Possibile.
Questa pubblicità, secondo più fonti online, è del 1977:

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ZUM ZUM ZUM (la canzone che mi passa per la testa) °°1968°° (Bruno Corbucci)

La ditta Amendola & Corbucci, sulla via del successo televisivo di Canzonissima, ma sopratutto musicale (grazie alla sigla scritta da Bruno Canfora e Antonio Amurri)confezionano un mediocre musicarello, interpretato da Little Tony, un numero nutrito di caratteristi, ad una delle prime apparizioni di Enrico Montesano, Paolo Panelli, nonche’ Orietta Berti, la meteora cinematografica Isabella Savona, il bambin prodigio Walter Brugiolo e la presenza finale di Pippo Baudo.
Da buon padrone di casa Peppino Bertozzini (Peppino De Filippo) ci presenta, davanti ad uno specchio della sua camera da letto, nelle prime scene del film la sua famiglia allargata con tanto di cane.
Poco prima di andare a lavorare la moglie Tosca, con tanto amore, gli ha preparato con amore una buona tazza di caffè, e subito balzano agli occhi su un mobile una confezione di Rice Krispies della Kellogg’s, ed una di Candeggiante Aiax



Curiosa è la presenza di un giradischi in cucina dove Dolores Palumbo in bella mostra possiede una copia dell’Aida di Giuseppe Verdi.

Si tratta di una versione uscita nel 1960 della casa discografica Decca eseguita dalla Filarmonica di Vienna diretta da Herbert Von Karajan e cantata dal soprano Renata Tebaldi.


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Troviamo l’immancabile adesivo della Pepsi Cola, stavolta appiccicato sulla vetrina di uno pseudo bar vicino all’autoscuola dove lavora Little Tony, con Vittorio Congia e l’inserviente “Camomilla” interpretato da Montesano.
Involontariamente un piccolo furgoncino dell’Ignis presumo passato per caso a favore di camera in via Marcianise(zona Prenestina)fa la sua apparsa tra Luca Sportelli e “Richetto” Vittorio Congia.


L’istruttore col ciuffo si permette il lusso di portare le aspiranti patentate perfino in qualche passeggiata fuori porta, dove nel Kartodromo vicino a Guidonia sfoggia una tuta della Firestone

e in bella mostra cartelloni pubblicitari della Coca Cola, Vespa, l’olio Motul

Durante una serata danzante organizzata dal giornale dove il Signor Caputo (Nino Terzo) lavora come correttore di bozze, troviamo Isabella Savona (Rosalia) e Enzo Guarini (spasimante rifiutato) seduti su alcuni sgabelli in un angolo bar.
Facilmente riconoscibili tra gli scaffali si riconoscono le seguenti bottiglie:
in alto da sinistra a destra: Cointreau, Gran Marnier, Drambuie, Cordial Campari, Whisky Gleen Grant.
In basso: Wodka Smirinoff, Brandy Riserva Carlos III, Fundador.

Nel fotogramma più esteso con la sola Isa…bella al bar, altri marchi:

Johnny Walker black label, Martini dry e rosso, Gin Gordon’s.
Se vogliamo ritrovare loghi e marche dobbiamo aspettare quasi la fine del film, dove con un finto rapimento il “ragazzo col ciuffo” rapisce la “siciliana” e tra varie peripezie si ritrovano in un altro bar per una soluzione al ritorno a casa senza nessuna conseguenza.
Troviamo Paolo Panelli vicino alla cassiera intonando “Bada bambina” con la signorina che non l’ha presa molto bene (minacciandolo di infilzarlo con una matita), spunta un espositore di Caramelle Charm’s e Alemagna.

Nelle scaffalature dietro il bancone troviamo un variopinto assortimento:
da sinistra in alto: bottigliette mignon, Grappa Piave, Grappa Carpenè Malvolti, Nardini, XX,Gin Godon’s, XX, XX,XX, XX, XX, Cherry Stock, XX, XX, Whisky Four roses, XX, XX, XX, XX, XX, XX, XX, Vat69,J&B, XX, XX
Al centro : scatola con filtri Earl grey tea della Twinings, Cosacco pubblicitario Caramelle Don della Perugina, Brandy Vecchia Romagna etichetta bianca, XX, XX, XX,XX, Vov, Buton Cremacacao, XX, XX, XX, Cordial Campari, XX, XX, Maraschino Luxardo, XX, XX, XX, Kambusa l’amaricante, Sambuca Molinari.
In basso: XX, XX, XX, Marsala Florio, XX, Mistra Pallini, Bitter Campari, XX, XX, Biancosarti, Amaro Ramazzotti, Amaro Cora.

Un saluto a tutti voi e a presto

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