Fui tra i malcapitati che assaggiarono la famigerata “gazzosa alla menta” distribuita gratuitamente in occasione della prima dell’omonimo film, da noi uscito quasi un lustro più tardi rispetto alla sua realizzazione, in concomitanza cioè con il grande successo de “Il tempo delle mele”. Purtroppo non funzionò nè il film (che non era neanche male), nè tanto meno( e c’era da aspettarselo) l’epònima bevanda. Qualcosa di imbevibile!
Fantozzi: Il ritorno. Qui abbiamo il mensile Quattro zampe (che, non ci crederete, esiste tutt’ora), un motorino Malaguti e la birra Corona.
Il mitico Malaguti F10
Probabilmente viene anche citato nel film ma non me lo ricordavo.
Nella sua prima metà velluto blu è uno spot spudorato della Heineken. Viene inquadrata una decina di volte e nominata 3. Ed è in un certo senso anche la causa scatenante di tutto.
e spostandosi oltralpe, anche in linea di sangue di young non si scherza, anche se il casellario pubblicitario è ridotto interamente ai soli primi 20-25’:
quando callisto tanzi non sapevamo manco chi fosse:
good year to everybody
una rarissima, forse unica apparizione dell’acqua fiuggi in un film:
benzina e sigarette, l’articolo IL
curiosità museale: il corriere della sera in un film straniero
ma c’è anche oggi
sul cui retro è sventagliato il don bairo
come sopra, ma col messaggero - con involontaria pubblicità della sony
E pensare che negli anni 80 Anna Mazzamauro fu scelta come testimonial per la pubblicitá di un altro prodotto, prodotto dalla Mira Lanza, il Sole Piatti.
Nuovo appuntamento, oggi ho analizzato attentamente il primo film di Salvatore Samperi Grazie zia.
Il padre di Alvise (Lou Castel) e la madre pianificano un viaggio all’estero ed il figlio sarà “custodito” durante la loro assenza dalla Zia Lea(Lisa Gastoni)
Il regista ci fa vedere degli scorci di Padova e il rampollo veneto mentre dialoga (si fa per dire) con l’autista Giovanni prima di illustrare e illustrarci le varie fabbriche di sua proprietà al nucleo industriale, attraversano una strada “incontrando” un camion della Coca Cola intenta a scaricare da qualche parte le cassette con la bevanda.
mentre il “giovinastro” è preso dalla lettura (sarà un trionfo in questo film del fumetto Diabolik e della casa editrice Astorina).
Alvise sta leggendo l’episodio “La maschera dell’assassino” uscito nel luglio del 1967.
Nel giardino della villa di zia Lea c’è anche il fidanzato Stefano(interpretato da Gabriele Ferzetti)e durante la discussione quest’ultimo è intento a leggere il settimanale “L’Espesso” uscito in edicola esattamente il 30 Luglio del 1967.
.
Fatta conoscenza delle due domestiche, una volta entrato nella sua camera provvede a gettare a terra da una libreria una serie di libri (decisamente più impegnati)
per far spazio e collocare albi del suo eroe mascherato preferito.
Per avere un pò d’intimità Stefano invita Lea a casa sua (che abita con la madre) e poco prima di entrare dal cancello si vede un furgone della Permaflex con il caratteristico omino con il pigiama a righe.
Tornata alla villa Lea, troviamo Alvise alle prese con una nuova lettura
Questi episodi le sorelle Giussani li fecero uscire nel Maggio del 1966 e Febbraio del 1967.
Tra vari slanci di ira del nipote, la zia organizza una cena a casa: nel dopo cena Stefano delizia gli invitati con una riflessione sui giovani di oggi e il loro disagio.
Tra gli invitati c’è Nicoletta(interpretata da Luisa De Santis), una coetanea di Alvise cantante emergente della televisione e tra i dischi che vediamo vicino allo stereo sono riconoscibilissimi
Ma una volta che il disco della Ricordi gira sul piatto, parte un brano strumentale.
Dei due successi troveremo solo, dopo un ampia veduta di liquori e superalcolici su un tavolinetto
quando la De Santis accennerà un piccolo incipit di “Auschwitz”.
Il primo incontro ravvicinato tra zia e nipote è caratterizzato che sul letto in bella mostra troviamo il flacone del Borotalco Roberts.
Morbosità incestuosa eccessiva per un film che ha fatto la storia del cinema italiano, dove il finale drammatico era assolutamente prevedibile.
Complimenti, Gianni. Soprattutto per l’identificazione e la datazione delle fonti letterarie e discografiche. E’ così che si dovrebbe effettuare un’analisi di tutti i film alla ricerca precisa e documentata degli elementi profilmici, al di là dei prodotti strettamente commerciali. Impariamo tutti… ![]()
Ti ringrazio dei complimenti Andrea,scritti da te sono piú che graditi.
Beh per i 45 giri per me é un gioco da ragazzi(
)cosí come per i liquori(dimestichezza professionale) e pubblicitá del passato(sono cresciuto con pane e Carosello).
Oltre a “La maschera dell’ assassino” e “La notte dei delitti”, figura un terzo albo di Diabolik ossia “Oro insanguinato” come dalla foto che è stata messa ![]()
Hai ragione @Girisha1 ho dimenticato di postarla…e l’ho appena inserita.
Grazie per la tua segnalazione.
chissirivedetoh: il cinzano cripto-pubblicizzato anche in germania in ai cessi in tassì - si consideri che la scena dura circa un minuto e se ne vede l’insegna lampeggiare finché l’auto non svolta
per il gaudio di @Van_Harris , radio e tv d’antan (il film è stato girato nel 1979) con saba e telefunken sulle punte:
nella scena al cinema, tra gli snack pubblicizzati i mars e gli snickers che da noi dovevano ancora far breccia (e la faranno molto dopo)
mentre il poster che si intravede sullo sfondo durante l’incontro tra i due è quello de la città verrà distrutta all’alba
qua campeggia invece sterminate gruppo zero:
Curiositá dolciaria…
Le Treets sono le “nonne” delle attuali M&M.
IL MEDICO DELLA MUTUA (1968)
Secondo maggior incasso nella stagione cinematografica 1968-69, dopo Serafino, il film di Luigi Zampa è tratto da un libro da un romanzo scritto da Giuseppe D’Agata, 4 anni prima(nella foto si tratta di una ristampa uscita nel 1970)
Anche in questo film spuntano come funghi pubblicità molto in voga verso la fine degli anni 60 e che ben presto ritroveremo nelle reclame televisive di Carosello e altri spazi pubblicitari televisivi.
Pochi minuti dall’inizio del film il neo medico Tersilli (Alberto Sordi) dopo cena, insieme alla madre (Nanda Primavera) e alla fidanzata (Sara Franchetti) escogitano un piano per individuare dove aprire un ambulatorio e soprattutto iniziare a trovare un buon numero di futuri pazienti.
Lo troveranno nel quartiere romano del Nuovo Salario (dove tra palazzi in costruzione e strade non ancora asfaltate e caotiche di come le conoscevo §abitavo da quelle parti§ mi ha fatto un certo effetto).
Prima tappa una frutteria: poco prima di entrare sulla soglia della porta del negozio vediamo il marchio delle Banane Chiquita (che ritroveremo anche all’interno con il famoso slogan 10 e lode)
Altro marchio molto comune all’epoca era rappresentata dall’industria conserviera della De Rica.
Lasciata la frutteria si dirige con la giovane nuora in un negozio di alimentari, qui grande varietà di marchi famosi e coincidenze curiose.
Su tutti quella dell’industria astigiana dei sottaceti e sottoli, la Saclà: nel film troviamo all’interno dell’esercizio il cartonato della pubblicità ed il testimonial è nientepopodimenoche l’attore Erminio Macario.
Ancora più curioso sarà l’attore che prenderà successivamente il testimone della reclame.
Si tratta di Sandro Dori, che all’interno di questo film interpreta, Zeccone, uno dei dottori che bramerà alla scalata contro Tersilli.
Tra le altre marche troviamo nella scaffalatura e sul bancone:
Maionese e marmellata De Rica
Riso sottovuoto Franco D’Amico
Spaghetti Barilla
Formaggini Susanna dell’Invernizzi
In cassa e in una vetrina
Biscotti Plasmon
Mentine della Saila Menta.
Duplorì della Ferrero
Mentre all’uscita del negozio spicca l’adesivo gigante dei Surgelati Findus.
Terminata quella passeggiata informativa stavolta faranno un raid in un bar dove troveremo in bella mostra l’indimenticabile Amaro Petrus e il Brandy Vecchia Romagna etichetta Bianca Oro.
![vecchiaromagnaoro|500x500]
Ed inoltre: le caramelle Don della Perugina e le Mentine Flor Mental della Fassi
Piccolo spazio dedicato alle comparse: qui troviamo la segretaria del Dottor Cifiello, interpretata da Barbara Herrera, che molti di noi la ricorderanno come Margareth M (la squillo che riceveva a domicilio ne I due carabinieri e nella parte della Suora che promette un posto come insegnante al bidello Rolando Ferrazza in Acqua e sapone
Mentre non sono riuscito a dare il nome all’amante di Bice Valori presente al funerale del marito che l’accompagnerà in Piemonte; questo attore è presente anche nell’episodio Una giornata decisiva dove interpreta il direttore dell’Ultra Market, nel film I complessi.
Tra gli ultimi marchi presenti nel film di Zampa sono:
L’acqua minerale Appia.
Birra Peroni
Cinzano
Agip
Punt & Mes con tanto di brindisi da parte di Alberto Sordi, Bice Valori, Gastone Pescucci e Cesare Gelli
Orologi da parete Bulova.
Auguro a tutti voi un buon weekend.
In Frankenstein 80 ecco il logo dei supermercati Despar e di alcuni distributori di carburante
Ne “L’invasione della api regine” ecco in bella vista una lattina di Pepsi
In “House I - Chi è sepolto in quella casa?” il bambino ha in mano uno dei personaggi dei “Masters of the Universe” ossia Buzz-Off
Ecco il personaggio Buzz-Off
Da “Il marito in collegio” del 1977 di Maurizio Lucidi, tratto dall’omonimo romanzo di Giovannino Guareschi, con protagonisti Montesano e la Dionisio.
Si parte alla grande (e per tutto il film) con il marchio TOTAL
La tuta di Camillo - Montesano è sponsorizzata dalle candelette Lodge sul retro e sul taschino da Spica (Società Pompe Iniezione Cassani & Affini) leader nella componentistica di quegli anni.
Immancabile il pacchetto di Marlboro riconoscibile nel taschino.
Si prosegue a tema automobilistico con Dunlop
Per chiudere con una bottiglia di “Zabov” bene in vista tra gli olii lubrificanti
Chiudo con quello che è probabilmente solo un caso di omonimia e non un product placement: Carotenuto è lo Zio ricco proprietario dei Salumifici Zanin.




































































































