Oscenità (Renato Polselli, 1980)

Mi accorgo con stupore che non c’è più il topic su Oscenità di Polselli, un film fondamentale per l’universo forumistico cinematografico, che ha fatto discutere in lungo e in largo per tutta una serie di motivi di interesse.
Innanzitutto già il film in sé è delirante e dopo essere stato pubblicato (in vhs e poi in dvd) dalla Shendene ha scatenato le tastiere dei fanatici di cinema bis in tutta Italia. Poi ci sono tutta una serie di vicende collaterali che riguardano questa pellicola di cui si parlò molto all’epoca. Non ho la memoria per riportare tutto nel dettaglio, ma voglio almeno citare un elenco degli “hot topic” che hanno riguardato Oscenità, visto anche il rischio che questa memoria storica vada persa (dopo la chiusura dei vari forum di nocturno e videoarcheologia e la scomparsa del nostro topic dedicato):

  1. Il ritrovamento da parte di Luca Rea alla Cineteca di Bologna della versione che fu ripetutamente bocciata in censura, Quando l’amore è oscenità, che presentava tutt’altra trama e un montaggio differente. Tale versione (o almeno un suo estratto) venne proiettata nel mitico festival organizzato da GdR a Gradara. Non ricordo maggiori dettagli né sulla pellicola ritrovata a Bologna, né sul festival di Gradara :sweat_smile:
  2. Oscenità fu uno dei titoli stampati dalla mitica label preistorica Hobby Video / Camen Cinematografica, con le caratteristiche custodie “a musicassetta”, della quale è stato ritrovato il catalogo ma si conoscono pochissimi esemplari (probabilmente le vhs venivano stampate “on demand”), uno dei quali è stato proprio Oscenità. Fiumi di informazioni in merito erano stati pubblicati su videoarcheologia ed utilizzando archive.org una buona parte si riescono ancora a reperire, se qualcuno volesse riportarle qui per i posteri…
  3. Infine ricordo che il dvd Shendene, per qualche motivo che ora mi sfugge, fu ritirato dal mercato poco dopo la sua pubblicazione, contribuendo a rendere questo titolo ancora più mitico e introvabile (ma qual era il motivo?!?). Se non sbaglio da allora il film non è più stato ristampato (sarei felice di essere smentito).
  4. Non ricordo se anche per Oscenità (così come accadde per Rivelazioni di Polselli) si parlasse di inserti hard o meno. Mi sembra di ricordare che il master Shendene non ne avesse, ma non lo vedo da una vita e non ci metto la mano sul fuoco.

Integrate le informazioni lacunose che ho postato!

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Dopo averne parlato ieri sera non ho resistito alla tentazione e me lo sono riguardato.

Polselli aveva davvero una dote innata nel maneggiare materiali eterogenei e rielaborarli, dandogli dei significati del tutto diversi rispetto a quelli del girato originale. Avvalendosi di un uso estremamente creativo e fantasioso de doppiaggio riusciva a dotare delle riprese qualsiasi prese alla rinfusa e messe insieme di una coerenza logica (per quanto assurda) e di un senso compiuto.
Qui ad esempio seguiamo le diverse disavventure sessuali subite da Mirelle, per poi assistere a una riunione organizzata da Isarco Ravaioli in cui sono stati invitati tutte le persone che hanno infierito sul corpo e sulla psiche della povera Mirelle, per fare un discorso più ampio e femminista sui diritti e sull’emancipazione della donna in una società fallocratica come quella contemporanea. Nella parte centrale il consesso discute di tematiche collaterali, raccontando episodi che esemplificano le varie aberrazioni sessuali figlie di questa nostra deviata società, per poi concludere con un finale ad effetto in cui si cerca la catarsi per poi invece ripiombare nell’inevitabile fallacia della natura umana.

Il tutto è ottenuto montando, riassemblando e ridoppiando ad hoc il materiale del girato originale della prima versione del film (Quando l’amore è oscenità, se non ricordo male databile 1973).

Riguardando il film mi è venuta in mente grosso modo la trama della prima versione dell’opera: la pellicola si apriva con una scena violenta, scoprivamo poi che si trattava di un film che stava venendo visionato da una commissione censura, che riunita dissertava sull’amoralità delle varie sequenze del film tacciandole del reato di oscenità. Poi seguivamo uno per uno i vari membri che componevano la commissione di censura, per scoprire che ciascuno di essi nella sua vita privata commetteva le aberrazioni più esecrabili e si comportava a tutti gli effetti come una persona di dubbia moralità.
Eccezionale attacco di Polselli al bigottismo dell’apparato culturale italiano e all’organo della censura in particolare, probabilmente già al momento in cui realizzò il film era conscio che non sarebbe mai passato ed avrebbe dovuto realizzarne una riedizione totalmente stravolta… Un martire della libertà di espressione cinematografica!

Riporto un po’ di info da ItaliaTaglia:

BOCCIATURA DELLA PRIMA VERSIONE DEL FILM (7/11/1975)

CONCESSIONE DEL NULLAOSTA PER LA RIEDIZIONE (8/2/1980)

Visto censura definitivo (dove Polselli descrive anche minuziosamente le modifiche che ha apportato)


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Il film si ricorda soprattutto per la scena in cui la mis-conosciuta Anna Maria Ardizzone esegue un fellatio ad un asino (la sequenza dura circa 4 minuti). Senza dubbio anche uno dei primi hard tricolori. Flano datato gennaio 1980 tratto dall’edizione di Bologna de Il Resto Del Carlino:

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Ricordo con nostalgia quando il collezionista Edoardo S. di Roma trovò nella città eterna la leggendaria VHS Hobby Video assieme alla fascetta di Addio Innocenza Addio (ancora in mio possesso). Andai personalmente a casa sua per toccarla con mano, all’epoca era il vero Santo Graal del collezionismo.
Fu anche la prima cassetta del mercato collezionistico italiano per quanto ne so io ad essere venduta a 7 cifre, per l’esattezza 1.000.000 di vecchie lire girevoli, poi è passata di mano in mano per diversi collezionisti, fino ad arrivare su kultvideo, attualmente non so dove sia:

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Articolo riguardo la “terza” versione:

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Ottimo articolo, che spiega, dettaglia e chiarisce per bene tutte le cose che io citavo a memoria. :+1:t3:

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Carino il flano, frase conclusiva ad effetto :sunglasses:

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Alla luce dell’esaustivo articolo di nocturno e dell’intervento di Carlitos raddrizzo il tiro e mi correggo (la memoria vacilla): il dvd Shendene ha eccome delle sequenze hard, che invece non sono presenti nella cosiddetta “copia censura”.

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@discobot cosa ne pensi della sequenza dell’asino?

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Onestamente preferisco i muli…

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