giorgio ricordi quello dei due amanti che diventano progressivamente scheletri con la musica che da melliflua smiagola sempre più cacofonicamente? faceva davvero accapponare ogni cm di pelle.
anno 1989-1990, venne trasmessa di rado e venne ritirata perché ritenuta troppo forte; la riproposero su buzz (programma che non ha raccolto il meritevole culto) in una puntata dedicata per l’appunto alla censura.
ho provato a spremerla dal tubetto ma non c’è stato verso.
altro spot che non era progresso ma agghiacciava più che discretamente, dei primissimi anni 80
un uomo in tuta antiradiazioni si aggira tra le rovine del dopobomba in un silenzio spettrale rotto solo dal fischiar del vento. incappa in un’auto accartocciata, ne apre lo sportello anteriore e cade a terra un mangiadischi. l’impatto lo mette in funzione e il tessuto sonoro diventa il coro -distorto e rallentato- dei bambini di girotondo di de andré (“la guerra è dappertutto maccondireondera / la terra è tutta un lutto chi la consolerà”)
brusco stacco. il logo del P.C.I. invade lo schermo. anche questo introvabile sul tubo, metteva addosso un disagio della madonna.
un altro spot introvabile sul tubo ma di sicuro impatto (anche questo transitò poco in tv) è quello abbastanza famoso del defilé di pellicce che diventa uno tsunami ectoplasmatico: dai corpi di ciascuna modella partono ondate di sangue che vanno ad abbattersi sulle prime file della platea. si concludeva con una frase del tipo “per fartene indossare una, ne abbiamo uccisi 20”