Quale è stata la scena che vi ha fatto più ridere in una commedia "all'italiana"?

È stata ardua la scelta, ma nel film di Dino Risi Straziami ma di baci saziami molte “invenzioni” di Age e Scarpelli sono davvero esilaranti.
Su tutte ho scelto questa “cinematografica”.
Del vostro film preferito, qual’é la (ripetizione voluta) vostra?

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indeciso tra vieni avanti cretino e caruso pascoski. sulle scene, vattelapesca.

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Quella nell’ufficio del negozio tra Totò, Fabrizi e Barbi in I TARTASSATI. ‘Italiani!’ ‘Non si commuova!’ ‘Maresciallo, maresciallo (cantato sul motivo di GIOVINEZZA)’.

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Tognazzi e la prima supercazzola, al vigile, in “Amici miei”. Vitali e la “lezione” sui peti in “Pierino contro tutti”. Vitali e Toni Ucci in “Gianburrasca”, davanti al maestro, con contorno di schiaffoni. Quest’ultima scena in particolare, lo ammetto, mi ammazza dalle risate ogni volta che me la guardo…:+1::+1::+1::smile::smile::smile::smile::partying_face::partying_face::partying_face::partying_face:

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  1. Il dottor Tomas non è in sede
  2. Gli schiaffoni di Trinità al baro
  3. La supercazzola al vigile
  4. Pozzetto e il cane castrato
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un sacco di scene di “Tutti a squola” (soprattutto quando Pippo Franco urla “ahia, cazzoooooo!” solo per la volgarità gratuita della scena…), tutto l’inizio di “Continuavano a chiamarlo Trinità” quando c’è la botta in testa che fa tornare in sentimenti e invece … “beh, non riesce mica sempre”…
O la scena di “Nati con la camicia”: “per favore, dove è il cesso?” “eh amico mio, il mondo è tutto un cesso ma quello che cerchi tu è là in fondo” o quando Bud Spencer va all’aeroporto per comprare il biglietto e sbatte fuori uno, prende un biglietto per la prima destinazione a caso e la commessa gli fa “grazie, molto gentile eh” (oddio, questa mi confondo sempre con “Due superpiedi quasi piatti” ma tant’è… fa ridere uguale)
Vabè poi sui Pierini c’è da scegliere anche se quella più greve, truce e irresistibile nella sua stupida volgarità è quella del Pierino di Giorgio Ariani quando si ferma al semaforo con la Kawakazzi

  • Fantozzi che fa l’accento svedese
  • Abatantuono che duetta con Pozzetto ne IL FICO D’INDIA
  • La scena dell’assaggio dei panini di Franco e Ciccio ne DUE MATTACCHIONI AL MOULIN ROUGE
  • Osvaldo barba o capelli nel film BULLDOZZER
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Visto che è stato citato “Tutti a squola” aggiungo la scena dove Pippo Franco avvicina la ragazza che esce dal bagno dopo essersi fatta un sacco di compagni per venderle marijuana.

  • Fuma?
  • No! Però un po’ brucia
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Rido come uno scemo ogni volta

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eh beh… o quella quando le nonne chiedono a Pippo Franco sulla sua “amica”: “ma, dimmi Pippo, è brava?” “mah, dicono de sì”

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Febbre da cavallo. Mandrake risponde a Pomata dall’alto delle scale: ‘si, signor conte’.

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Gigi e Andrea dal barbiere in “Acapulco uultima spiaggia a sinistra”

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Se dovessimo parlare di commedia all’italiana in senso stretto, citerei anch’io, come ha fatto il buon @rodar, la scena presente ne “I tartassati” di Steno, in cui Totò (per evitare una grave sanzione) tenta di mostrarsi compiacente nei confronti del maresciallo Fabrizi (forse il miglior esempio di spalla in assoluto), tentando di indovinare il suo credo politico, per poi cambiare casacca dopo aver capito di aver sbagliato clamorosamente. Una scena che compendia magistralmente capacità di scrittura, ritmo della messa in scena e improvvisazione nell’agire attoriale.

Se dovessimo parlare di commedia all’italiana in senso ampio, come pure ho letto nei messaggi di chi mi ha preceduto, non avrei dubbi e citerei la scena dal dentista in “Vieni avanti cretino” di Salce. Tutti i film con Banfi mi fanno implodere, ma quello è un capolavoro vero che mi fa ridere dal primo secondo fino (quasi) alla fine; quella scena in particolare è qualcosa che va oltre tutte le cognizioni dell’ironia e della commedia. Banfi, come è successo per Totò, lo rimpiangeranno solo dopo che verrà a mancare. In Italia funziona così.

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banfi la cavalca alla grandissima, ma considera che quella scena - come altre di quel film - era un classicone dell’avanspettacolo di varietà. certo sostituendo lino e reder - perfezione alchemica - con chiunque altro forse avrebbe fatto ridere ugualmente ma non sarebbe stata così esplosiva.

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Sì, naturalmente so bene che tutto il film è costruito sugli standard (per usare un termine caro al mondo del jazz) presi di peso dalla tradizione dell’avanspettacolo. E per questo citavo tutto Banfi, proprio per rimarcare il suo contributo unico al genere comico, attraverso il suo idioletto, attraverso le sue rielaborazioni, attraverso la sua fisicità incline alla goffaggine e al suo volto che - possiamo dirlo senza temere di esagerare - è una vera e propria maschera.

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la scena dell’armadio ne “la settimana al mare” con l’apice nelle ripetute pizze che la Coluzzi rifila a Bombolo.

A proposito di Banfi. Anche chi, come il sottoscritto, capisce poco o niente di calcio, davanti al suo “modulo 5 5 5” e relativa spiegazione, sghignazza di gusto. La prima, come la decima volta che vede il film…:victory_hand::smiling_face_with_sunglasses::partying_face::grinning_face_with_smiling_eyes::heart:

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Come darti torto? :joy:
Con Banfi ce ne sarebbero veramente tante di scene da citare. La lista è veramente lunga, a partire da “Cornetti alla crema” con la sua scena a tavola in compagnia di Aristide, o quella in cui incontra il cardinale nonostante la necessità di correre in bagno; o “Spaghetti a mezzanotte” con la carambola infinita del morto sì, morto no che fomenta la deformazione professionale del giornalista di nera Santonastaso; tutto il primo episodio di “Zucchero, miele e peperoncino”, nel quale, già a partire dalla scena del cinema, mi fa spaccare, con lui che chiude la macchina con le chiavi dentro e poi cerca di riaprirla utilizzando la cintura dei pantaloni, facendoci sapere che tale metodo l’ha visto “nei film americheni”, ecc. Insomma, veramente tanta roba.

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In “Tre tigri contro tre tigri”, nella scena in cui Villaggio dirige l’orchestra, c’è un momento di pochi secondi in cui si spaventa ripetutamente per i suoni, e conclude mangiando i fogli dello spartito, senza senso. Le facce e i movimenti che fa mi hanno ucciso, ricordo di averla riguardata in loop una decina di volte di seguito e stavo rischiando di morire soffocato.

:+1: concordo