Visto che si parla di nuclearizzare il Medio Oriente dico la mia.
Innanzitutto concordo a grandi linee con gli articoli sia di Limes sia di (!) Famiglia Cristiana, non avrei mai pensato di trovarmici d’accordo ma così è.
Detto ciò, con tutto lo strazio e il lutto per lo scempio in una delle città più belle del mondo, non posso non pensare che i francesi, o per lo meno quelli che hanno votato Sarko, non se la siano cercata. Perché il nano d’oltralpe per cercare di risollevarsi lo share mise la mano in due barattoli di marmellata che non doveva toccare, Libia prima, Siria poi.
La Libia, meglio la versione simil-Somalia di ora o quella di Gheddafi? Era così tanto pericoloso? Non era meglio tenerselo?
E Bashar… rispetto ai Free Sirian Army & co., rimane un galantuomo. Sono stato a Damasco prima della guerra, una dittatura certo, ma stavo seduto al tavolino di un bar, sorseggiandomi una birra di fronte ad una moschea, con una chiesa cristiana poco lontano. Quelli che vogliono rovesciare Bashar nel migliore dei casi auspicano uno stato simil Saudi, nel peggiore l’Isis.
Quando capiremo che dare la democrazia agli arabi è come dare una Ferrari ad un eschimese?
L’Egitto serva di lezione, non appena hanno potuto votare l’hanno fatto secondo le loro linee di pensiero, e quindi religiose. E hanno messo su quell’imbelle di Morsi e quei farabutti della Brotherhood, e immediatamente sono cominciate violenze verso i cristiani, le donne, la stampa. Fortuna che c’è stato il colpo di stato, fortuna che i militari hanno ripreso il controllo.
Il mondo arabo/musulmano è diviso in 2 blocchi, sunniti e sciiti. I primi odiano i secondi, e una buona fetta di sunniti considera gli sciiti come apostati (molto peggio di cristiani o ebrei, quindi) e come tali da eliminare dalla faccia della terra. Da secoli covano la loro guerra finale, che noi abbiamo già avuto (cattolici e protestanti) ma loro no. La Siria è una proxy-war, sull’onda dell’arab spring Saudi & Qatar hanno pensato bene di ribaltare il regime di Bashar (paese a maggioranza sunnita con al potere una minoranza sciita) per isolare l’Iran, dopo che l’Iraq era stato regalato da quei fessi degli americani agli Ayatollah di Teheran (Iraq è paese a maggioranza sciita che prima dell’intervento USA era comandato da una minoranza sunnita, il partito Baath di Saddam Hussein). Per mesi Bashar ha accusato Saudi e Qatar di mandare aiuti ai ribelli, e in Europa tutte le anime belle a criticare quel "macellaio"di Bashar. E intanto Saudi e Qatar mandavano armi e pagavano 300 dollari al mese i tagliagole in Siria & Iraq. Poi Isis è diventato grosso, e s’è preso mezzo Iraq, e mentre in Saudi e Qatar festeggiavano per la dipartita dell’imbelle presidente sciita, non si rendevano conto che Isis s’era pappato pure i pozzi iraqeni, e quindi non aveva più bisogno dell’elemosina saudita-qatarese. Il petrolio ha cominciato ad essere venduto sottobanco (principale acquirente la Turchia) e questo ha permesso di comprare armamenti ed equipaggiamenti migliori.
Nel frattempo l’Iran l’ha messo in quel posto a Saudi, visto che armando i rebelli Houti in Yemen ha provocato la caduta del vecchio governo e una conseguente guerra che sta rapidamente svuotando le casse dei sauditi, subito intervenuti assieme ad altri paesi del golfo contro gli Houti sciiti.
E l’Europa/USA? Attacca Bashar e aiuta i ribelli “moderati”, con armi che poi vengono regolarmente intercettate da Isis & co. Fortuna che Putin, che ovviamente proteggi i suoi interessi, è intervenuto.
Parigi non c’entra, è stata attaccata per far vedere al mondo musulmano quanto è importante Isis. E le crociate non servono, a mio avviso pure il “foot on the ground” è pericoloso, o per lo meno lasciamolo fare ai russi. Ma rendiamoci conto che da queste parti l’illuminismo non è passato, e la democrazia non è per tutti, te la devi faticare e guadagnare sul campo.
Che fare quindi? Aiutare Putin in Siria (nonché Bashar). Inchiodare i Sauditi alle loro responsabilità, che sono la vera causa di questo islam intollerante: da decenni la famiglia reale finanzia movimenti e imam estremisti che invocano un islam iper-ortodosso, la dottrina wahabita e salafista.
Togliere il passaporto a qualunque europeo si sia recato in Siria, per qualunque motivo, e metterlo in quarantena. Aiutare i rifugiati che arrivano (saranno preziosi per l’Europa del futuro) ma controllando bene le loro origini, e monitorandoli successivamente.
E smetterla di intervenire a destra e a manca cercando di portare democrazia, ognuno ha il governo che si merita.