Rocco (2016) il Film

Inserisco (sperando che la cosa venga compresa) in questa categoria la trattazione del film in questione perché se è vero che il film non è un film porno in senso stretto ed è del 2016 quindi cronologicamente molto fuori dalla categoria del porno '70 '80 è altre sì vero che Rocco Siffredi è stato certamente un attore la cui attività si situa pienamente negli anni '80.

Il film in questione pare sia stato prodotto direttamente da Rocco stesso. Io l’ho trovato tutto sommato onesto. La forma del cine-documentario ci restituisce uno spaccato di verità su un tema per altro piuttosto abusato e certamente non nuovo. Non siamo nè alle prese con una forma di cine-redenzione anche se in qualche momento questo sembrerebbe essere lo scopo del film, nè siamo alla celebrazione tout court. Siamo in una sorta di faticosa terza via che questo film esplora e che vale la pena mettere in luce.
In Rocco emerge quello che tutto sommato non possiamo non aspettarci: chi vive intorno al mondo del porno tanto apposto mentalmente non è. Si coglie chiaramente il disagio che si vive in questo ambiente dove chi si impegna a mettere in scena la sessualità umana si trova a vivere traumaticamente la propria quotidianità. In questo senso anche Rocco che pur avrebbe potuto idealizzare maggiormente la sua figura, ne esce come un uomo i cui demoni faticano a convivere con un background familiare e personale che collide fortemente con la vita che ha scelto. In questo senso Rocco nel film non si nasconde e più volte pare sul punto di spezzarsi. Questo mettersi a nudo, questo mostrare la sua fragilità, il dolore che le sue scelte provocano a lui stesso e ai suoi familiari, viene mostrato in numerose sequenze perturbanti. Il rapporto con la moglie, il disagio dei figli a convivere con un padre di questo genere, la sfiga del cugino che vive all’ombra di questo singolare mito -tutto ci viene mostrato senza alcun risparmio ed è la parte migliore del film. Rocco tutto sommato riconosce onestamente il fatto che il suo non è un lavoro normale anche se più volte lui stesso si sforzi di trovare un lato umano nella sua professione anche nel rapporto con le più o meno occasionali pornostar con cui si trova a lavorare. E’ il lato celebrativo del Rocco pensiero quello che ci vuole suggerire che nonostante le pratiche abusive, Rocco infondo è un uomo buono e che lui le donne alla fine le tratta bene e riesce a metterle a loro agio. Su questo non pare del resto ci siano dubbi… Fa invece piuttosto sorridere lo stereotipo dell’uomo italiano che Rocco vorrebbe accreditare: il solito cliché italiano del “toccatemi tutto tranne mammà” così come appare piuttosto artefatta l’apparente tranquillità della moglie di Rocco Rosa Caracciolo nel rapportarsi con l’attività del marito. Mettono invece piuttosto a disagio le scene in cui Rocco coinvolge i suoi figli i quali davvero non sembrerebbero essere molto propensi all’exploitation che il padre più volte tenta. In questo senso, ed è il punto centrale dell’intera faccenda, tutte le figure femminili che partecipano al film appaiono sempre difendere e mai condannare l’operato del maschio Alpha in questione con una levata di scudi che pone parecchi interrogativi sulla sessualità femminile e la sua complessa decifrabilità (almeno dal nostro punto di vista di maschi.) Emblematica in tal senso è la posizione di Kelly Stafford descritta nel film come una donna sola che si erge a propalare una sessualità femminile libera nella scelta della costrizione e nell’umiliazione. La difesa della scelta femminile di essere umiliate è un tratto comune alla poetica che per prima ha descritto la Catherine Breillat (che non ha caso ha fatto recitare proprio Rocco nei suoi film.) Questo paradossale femminismo al contrario mal si sposa con la sacrosanta rivendicazione che nei nostri tempi di #metoo pare andare tanto di moda. Evidentemente essere trattate come cagne alle donne piace ed è tutto quello che si può dire. Oltre ci si avvia dentro al ginepraio oscuro e contraddittorio che è la sessualità al femminile.
In definitiva è un film che si lascia vedere anche se a Rocco avrei fatto altre domande e da Rocco avrei voluto altre risposte: com’è cambiata la pornografia dai suoi esordi ad oggi, il suo rapporto con Moana e ancor prima con Marina Frajese e mille altre domande che mi frullano nella testa quando si tratta di sex exploitation ma è chiaro che questo film non ha un taglio storicistico e serve a Rocco per ulteriormente accreditarsi al di fuori del suo ambiente cosa che per altro gli è riuscita piuttosto bene…

Buuuuuu… buuuuuu… Ma basta con questo moralismo integralista da morale vetero-religiosa! Mi sarebbe troppo facile citare gli infiniti nomi di personaggi di grande spessore umano e culturale che per mille motivi hanno bazzicato il porno o lavorato in questo tipo di cinema nel corso della storia della settima arte. Siamo ancora qui a criminalizzare la pornografia, è inaudito. Da queste parti non me lo sarei mai aspettato. Anzi sì, perché da tempo ho constatato che questo forum è frequentato da molti moralisti…

Ma cosa tocca leggere!!! Che tristezza! Ma da dove vieni, chi sei? Questa cosa valla a dire alla tua donna, se ne hai una, e vediamo cosa ti dice.

Sinceramente sono piuttosto perplesso. Hai estrapolato due frasi a caso dal contesto per fare un peana che non rispecchia me e neanche tra l’altro quello che c’è scritto. Che metodo del cazzo è, scusa… Io per altro sono pure un tuo fan! Boh

Se c’è qualcuno che fa il moralista è Rocco Siffredi. Infatti io ho cercato di far emergere quello che viene fuori dal film… Ho come la sensazione che tu il film non l’abbia visto altrimenti non avresti potuto scrivere quello che hai scritto… Diciamo che anche quelli bravi prendono qualche cantonata… ci sta…

Lo conosci il significato di questo termine?

Non ho commentato il film, bensì alcuni contenuti del tuo post. Se i concetti che hai espresso appartengono al film, tu non ne hai preso le distanze e non hai criticato simili affermazioni. Non importa chi o come dice certe cose. Sono idee in ogni caso abominevoli, sotto tutti i punti di vista. E biisogna prenderne radicalmente ed espicitamente le distanze.

Filippica ti piace di più? E’ più pertinente? Pensi di aver studiato più di me? Pensalo pure. Io sono laureato in Lettere Moderne vecchio ordinamento con indirizzo critico estetico e una tesi in filosofia teoretica su Michel Foucault. 110 senza lode. Sono anche un appassionato lettore di Lacan magari anche tu, non lo so… Ma non mi interessa sottolineare quanto io sia colto o meno rispetto a te e niente di tutto questo c’entra nulla…

Andrea Napoli parliamoci chiaro io ho il tuo libro la Luce Rossa sul comodino e lo leggo tutte le sere e la trovo un’opera geniale e fantastica e mi piacerebbe che tu ne scrivessi un’altro sul porno francese per esempio che io amo molto - te l’ho anche scritto da qualche altra parte. I porno film francesi delle origini sono pieni di aspetti narrativi interessantissimi. Quindi io non ho alcun piacere a litigare con te anzi. Però non accetto di essere giudicato un moralista così su due piedi, prendendo tu due frasi a caso ed estrapolandole dal contesto. Ho scritto questo post sul film di Rocco perché mi diverto. Se il mondo del porno è quello descritto da Rocco sicuramente non è un bel mondo o comunque non è vissuto alla leggera dai suoi protagonisti. Se alle donne piace essere trattate da cagne da parte di Riocco Siffredi è una libera scelta comunque delle donne e finché nessuno le costringe io penso che una donna sia libera di fare quello che più le piace e Rocco fa bene a fare quello che fa - è quello che sostiene la Slater nel film (intercettando evidentemente sogni nascosti e desideri delle donne che a me non è dato conoscere in quanto uomo.) Odio la misoginia e il maschilismo. Quindi ripeto se pensi di essere di fronte a un reazionario come ce ne sono sicuramente in questo forum nel mio caso sei fuori strada. Ti saluto e ti ringrazio

Rocco Siffredi mi è sempre sembrata una persona squallidissima, anche se non avesse avuto a che fare con il porno.

Chi ancora crede, nel 2019, che chi ha a che fare con il porno sia un malato di mente che cosa ne pensa di chi partecipa al televoto del Grande Fratello?

Il cinema porno è sempre cinema, al di là dei gusti personali è ovvio, e Mario, sai che in Francia la pornografia su celluloide era partita proprio come controsistema moralistico che si affiancava alla rivolta studentesca e alla “fantasìa al potere”?

Mario, sai che De Sade viene insegnato nelle università di tutto il mondo e dentro i suoi libri ci sono cose che nemmeno nei porno più coprofagi si possono immaginare? Mai visto il Salò di Pasolini? Uno dei dieci film più importanti del cinema italiano del secondo novecento. secondo me.

In ogni caso Mario, percepisco comunque che sei in buona fede e rileggendo bene i tuoi interventi forse ho capito che cosa intendi, magari interpreti un pensiero ahimè comune.

Sottoscrivo e condivido tutto quello che ha detto Wolf.

Mario, non te la prendere. Figurati se faccio a gara tra è chi è più colto… Se mi esibisci i tuoi titoli di studio e il tuo curriculum mi sembra però di essere all’asilo (e comunque perderesti… :-)). Parlando seriamente: non so se tu sia un moralista o meno. Certamente il non prendere le distanze da certe affermazioni, e il solo dubitare che il mondo del porno possa davvero essere tutto come lo descrive Siffredi, non è una bella cosa. E ancora peggio, da parte tua, è dire che forse Rocco fa bene a trattare le donne come le tratta. Io però vorrei che tu mi dicessi non cosa pensa Rocco (altrimenti io ti dico quello che pensa e fa Pontello, che è ancora peggio, ma chi se ne frega di certi personaggi così squallidi…); bensì se tu pensi davvero che alle donne piaccia essere considerate “cagne” (per usare la tua terminologia), e piaccia altresì essere trattate come tali. Io una cosa del genere non l’avrei mai pensata, né scritta, se non per dire che è un’affermazione rivoltante. Ma capisco che apparteniamo a generazioni diverse e abbiamo diverse sensibilità… Io tanti anni fa ho creduto in quella che chiamavano la rivoluzione sessuale, pensa un po’ che roba… :cool:

Io semplicemente penso quello che in qualche maniera sostiene Kelly Stafford nel film e cioè che non si può ridurre la sessualità femminile a ciò che pensano gli uomini che la sessualità femminile sia. Kelly dice “se io decido che per me il piacere è stare seduta in mezzo a un branco di maschi su una spiaggia a fare po&%mpini e ricevere £$%£$$ in faccia” sono io che decido liberamente se farlo o meno e devo essere libera di farlo senza dovermi sentire giudicare da una lesbica femminista O DA UN BENPENSANTE.

Del resto la vera rivoluzione sessuale è questa e non gli slogan del '68. Qui si cita De Sade e poi magari nessuno ha letto Masoch e molti ignorano che cos’è un “contratto” (ovvero qualcosa che mantiene il potere nelle mani della vittima e non del presunto carnefice).
Infatti se mettete insieme un sadico e un masochista non otterrete niente (non mi ricordo chi lo diceva forse Bataille); il sadico gode delle sofferenze della vittima; se la vittima (il masochista) gode invece di soffrire il sadico non gode. Idem il contrario se il masochista lascia tutto il potere nelle mani del sadico “senza contratto” il masochista non è soddisfatto perché è lui che decide fin dove il suo carnefice può spingersi.

E riguardo a Rocco… Rocco sta sul cazzo ai maschi perché i maschi sono sempre pronti a fare a chi ce l’ha più lungo (l’hai fatto anche te A. N. che accecato dall’ira per le mie frasi hai prima cercato di dire che ero un ignorante con la storia del peana e poi mi hai dato del bambino dell’asilo) il problema che fare a chi ce l’ha più lungo con Rocco significa andare incontro alla sconfitta perché più lungo ce l’avrà sempre lui ;-))

E quindi in definitiva chi è che difende Rocco? LE DONNE! Io non ho mai sentito una donna dire Rocco è un abusatore, un violento. Le donne amano Rocco e Rocco ama le donne. Secondo te perché questo accade? Perché e risiamo all’inizio del ragionamento la sessualità femminile è una cosa più complessa di quello che gli uomini pensano che essa sia… Pensavate di fare la rivoluzione con il politicamente corretto e vi ritrovate con un pugno di mosche…

Non conosci niente di quello di cui parli…

Sorvolo su tutto il tuo post, perché sono affermazioni che denotano scarsa conoscenza della materia e delle persone: la cosiddetta rivoluzione sessuale identificata del tutto a sproposito con gli slogan del '68, e ancora più a sproposito con il “politicamente corretto”, che negli anni '70 non si sapeva neanche cos’era; la confusione tra Bataille e Lacan; “benpensante” con implicito riferimento al sottoscritto; il fatto che io sia stato “accecato dall’ira”, cosa che proprio non mi appartiene, per le tue frasi - che mi hanno disturbato, questo sì, soprattutto perché lette nella sezione hard di un forum di appassionati di cinema. E poi, scusa, ma uno che ti sbatte in faccia i suoi titoli universitari (e persino i voti riportati !) cos’è, se non un bambino dell’asilo… Neanche sotto tortura io riporterei qui il mio curriculum accademico, che peraltro fino a qualche tempo fa si poteva trovare anche in rete. Mi limito solo a notare che quando dici:

E’ un’altra delle tue generalizzazioni. E poi sei proprio sicuro di questo? Proviamo a chiedere a Sandy e a qualche altra sua partner dei primi anni '90… Di certo Karin Schubert e Ilona Staller non hanno risparmiato le accuse di abusi e violenze a Gabriel Pontello (un Rocco ancora più squallido).

Appunto.

Mario il tuo ragionamento è troppo semplicistico e in senso lato contiene quei germi tipici dell’attuale classe politica per cui la cultura non conta niente e non va mai esibita perché secondo loro è, appunto, pura esibizione.

Questo atteggiamento ha fatto sì che la classe docente delle medie e delle superiore sia trattata al pari di spazzatura al quale si può fare di tutto, anche perché i primi a difendere le malefatte dei figli sono i genitori per cui è cane che si morde la coda e la soluzione non è mai facile. Ho scritto questo piccolo intervento fuori tema perché dici “avete fatto la rivoluzione e siete rimasti con un pugno di mosche” che il comportamento tipico di molti risentiti al governo (quel boia di Salvini in primis).

Per quanto riguarda le donne e Siffredi, ti dico che lo “amano” perché Siffredi è in tutto e per tutto un personaggio totalmente sdoganato dalla televisione, ha partecipato a diversi reality e viene regolarmente invitato in televisione dove non manca mai la solita battuta più o meno velata del cazzo grosso. Questo è.

Un paio di mesi fa mi ero interessato a due bellissime e giovanissime pornostar (Rebecca Volpetti e Luna Ramondini, poco più che ventenni) e ho cercato in rete alcuni loro video. Ne ho visto uno in cui Siffredi le tratta come spazzatura credendo di essere eccitante non si sa per chi. Uno schifo su tutta la linea, e si scopava davanti e dietro queste ragazze che sarebbero potute essere tranquillamente le sue figlie. Dire che Siffredi difenda le donne è un’eresia, che poi qualche scoppiata gli chieda l’autografo è un altro discorso, sempre di pari squallore.

Sul fatto che io non conosca niente di quello di cui parlo è un’offesa gratuita come le altre che mi hai rivolto o che hai cercato di indirizzarmi (ormai mi sto abituando mi sembra che tu sia il tipo che quando gli girano attacca - è una tecnica come un’altra ma non è troppo efficace e si rivela per quello che essa è : una tecnica appunto); offesa gratuita che ragionevolmente non può nascere dal fatto che hai letto quattro righe su un post dal quale per quanto tu abbia il diritto di dissentire non può darti gli strumenti per giudicare il grado di preparazione che ho sull’argomento… Il discorso su masochismo e sadismo non è nè di Bataille nè di Lacan - non ho il testo sottomano ma sono certo che si tratti di un saggio di Deleuze su De Sade e Masoch (credo si trovi nell’antologia di scritti di Deleuze Il freddo e il crudele in Italia pubblicato da Studio Editoriale)

Sul benpensante non era rivolto a te ma ai benpensanti in generale.

Sui titoli universitari non te li ho sbattuti in faccia; te li ho presentati per dissuaderti dal proseguire sulla china del “sei un ignorante” perché non è così.

Sul bambino dell’asilo rivolto alla mia persona io non so se tu abbia il peso di una famiglia e dei figli da mantenere (spero sia così anche per te) o se invece la cosa sia troppo “borghese”. Come vedi a differenza di te non faccio ipotesi perché non ti conosco. Ma io nella vita ti assicuro che ho dovuto dar prova di essere una persona matura in più di un’occasione e a 45 anni posso serenamente guardarmi allo specchio e se ho un posto fisso, una solida professione e soldi (non pochi) lo devo alla mia capacità di tenere duro e non certo perché sono figlio di papà (che è morto - sorvoliamo sul come, quand’ero giovane…)

Su Sandy caschi male in quanto a metà degli anni ‘90 la conobbi perché con Pietro Balla dovevo portarla in un programma televisivo per il quale entrambi lavoravamo. Parlammo con lei a lungo, andammo a vedere i suo live show in un teatro di periferia e io andai anche a casa sua a Torino. Ricordo che parlava di Rocco in maniera tutt’altro che negativa, poverina era una ragazza svizzera dall’infanzia terribile e sicuramente Rocco con quella storia dei trenta uomini la mise di mezzo ma non ne sentii mai parlarne male. Anzi disse che Rocco era stato un grande amante (lo aveva conosciuto in treno) insomma le solite cose che dicono le donne di Rocco. Io purtroppo non capirò mai perché le donne difendano Rocco a spada tratta nonostante quello che lui fa a loro ma è così… Del resto le donne amano gli uomini stronzi. E’ un mistero al quale bisogna abituarsi perché la sessualità femminile è un mistero.
Giuro che questo è il mio ultimo post su questo argomento.

In questo caso non era un’offesa, e se ti sei sentito offeso me ne scuso, non era mia intenzione. La tua non conoscenza a cui alludevo deriva dal fatto ovvio che, essendo tu più giovane di me, non puoi conoscere - non per un tuo deficit culturale, ma perché appunto non le hai vissute - le speranze, le convinzioni, nonché le idee sul sesso di quei turbolenti e caotici (ma stupendi) anni '70, che - credimi sulla parola - erano tutto fuorché “politicamente corretti” nel senso che si dà oggi a questa orrenda categoria.

Se lo dice lei, professore… A me sembra di ricordare che Lacan nei suoi Seminari parlasse proprio della relazione asimmetrica sadismo-masochismo. E’ anche vero che le mie letture lacaniane risalgono a molti anni fa, e quindi mentirei se dicessi che rammento i dettagli precisi della questione.

Te lo dici da solo che non sei un ignorante… Su questo ti invidio, e lo dico senza ironia. Perché si vede che hai (o cerchi di mostrare di avere) una forte autostima, e quindi farai molta strada nella vita. Io invece ho la consapevolezza crescente della mia incolmabile ignoranza. Più imparo cose in un dato settore, e più mi accorgo di quante siano le cose che non so o che non capisco (e ciò è sempre fonte di angoscia e grande smarrimento).

Ahi ahi… Qui ci ricaschi, e dopo i voti universitari adesso vuoi far sapere a tutti che hai una posizione sociale e molti soldi… Se volessimo fare un discorso freudiano da bar, direi che dietro a tutto ciò c’è un latente complesso d’inferiorità, a cui cerchi di reagire esibendo pubblicamente i tuoi meriti… Non avertene a male, ma sei tu che continui a fornirmi degli assist :smiley:

Ma va là, adesso non fare l’offeso… Si può discutere tra amici, anche in termini molto duri, senza per questo togliersi il saluto. Le discussioni, e talora anche i litigi, sono quasi sempre produttivi, come tutti i confronti. Spero di leggerti spesso e di interloquire ancora con te su questo forum. E ti ringrazio di cuore per i complimenti su “Luce rossa”. Ciao.

Al di là delle polemiche, Rocco è sempre stato chiacchierato nel bene e nel male. Attrici come Antonella del Lago e Karin Schubert avevano pessimi ricordi di lui, bollandolo come maniaco sessuale e violento; non sarebbe neanche il primo caso, ricordo la fama che accompagnava il laidissimo Gabriel Pontello. D’altro canto, Joe D’Amato lo stimava molto per la professionalità e ne diceva bene, scherzando su quello che considerava il suo “unico difetto” (“scopa tutto quel che si muove e respira”, parole sue). Lui mi ha sempre dato l’impressione di uno che sa gestire la propria immagine e la propria carriera, indi sulla professionalità non discuto; sul suo essere uno zozzone non saprei, che gli piaccia fare l’hard non ne ha mai fatto un mistero e che i suoi film siano all’insegna del sesso violento è cosa che ogni spettatore può valutare da sé. Concordo sull’umanità e la simpatia di tanti interpreti dell’hard: da interpreti nostrani come il defunto Manlio Cersosimo e Luce Caponegro a divi della golden age del porno americano come Ron Jeremy e Annette Haven (almeno stando a chi li ha conosciuti/ intervistati). Curioso che certi pregiudizi sull’hard vengano talvolta da chi ci ha lavorato: proprio la Caponegro lo definiva un ambiente di “gente anormale”, con tanto di esempi e pettegolezzi; e naturalmente i commenti al vetriolo di Massaccesi su “quelli del porno” sono ormai storia.


Ricordo peraltro l’intervista a una pornostar alle prime armi (adesso non chiedermi il nome, non sono ferrato come voi) che aveva lavorato con Rocco in film abbastanza “spessi” e ne parlava con naturalezza, con parole di apprezzamento per Siffredi. Non so, alla fine il suo filone è quello delle zozzerie violente e ci sta che chi si specializza in performances di quel tipo non la consideri una cosa anormale o traumatica. Ci sta che Rocco abbia volutamente lasciato crescere la sua fama di bruto perché così piace al pubblico, questi sono i film suoi.

io vado molto controcorrente perchè a me Rocco è sempre stato simpatico e continua ad esserlo

per questioni di territorialità per forza, ma non solo, anche perchè mi ha sempre dato l’idea di essere un personaggio non banale e soprattutto vero, stesse qualità che vedevo in Schicchi che pure la fama di gran galantuomo mi sembra non avesse

sto film non l’ho visto, manco sapevo esistesse, ovviamente adesso mi ha incuriosito, ho letto la sua autobiografia e visto un pò di trasmissioni fatte in tv normali nel senso di non porno, un film porno intero forse uno solo con Moana una trentina di anni fa

abbastanza particolare ho trovato quella strana specie di grande fratello fatta nella sua casa in ungheria, se in famiglia hanno ostentato e finto una vita quasi normale per la tv allora sono degli attori fenomenali, comunque sua moglie l’ha conosciuta su un set e se sta ancora con lui dopo 30 anni di questa vita si vede che le può andare bene oh, i suoi due figli mi sono sembrati due cazzoni fuori da ogni grazia e pensare chi è il loro padre è quasi sconcertante

comunque adesso non voglio dire

ma se l’ex marito dell’attuale moglie del presidente della Ferrari pensò di regalarle per San Valentino di fare un film con Rocco, e quindi detta fuori dai denti non stiamo parlando di una poveretta strafatta di cocaina che non sa più dove sbattere la testa per pagarsi il vizio, mi sa che si può serenissamente stabilire che per le donne è un articolo che può piacere, moralismo/maschilismo o meno chest’è

Vedi, Mario: il tuo thread ha suscitato dibattiti e discussioni. In questo sei stato molto più bravo di me, dato che i miei post sfigati sui film di Pallardy o di Serge Korber non se li fila proprio nessuno… :D;)

Aridanghela… A parte che col freudismo da bar non si fanno diagnosi credibili… Ma poi del resto se uno una posizione sociale e molti soldi ce li ha, perché nasconderlo?
Comunque sì è vero sapevo che ti avrei dato un assist proprio perché volevo suscitare questa tua tendenza ad attaccare chi hai di fronte e ci sei cascato benissimo.

La mia di analisi da due centesimi è che a differenza dell’umiltà che professi il tuo ego sia in realtà piuttosto debordante e la tua autostima cozza con i riconoscimenti che ti aspetti e (forse) nella vita reale non hai ricevuto… Del resto hanno pure tolto il tuo curriculum da internet. Mi chiedo come si siano permessi…Saluti, torno definitivamente nella mia jacuzzi:)

Guarda, io penso di avere migliaia di difetti (a cominciare da un brutto carattere) ma l’ego debordante proprio no: anzi, è proprio il contrario, e la relativa mancanza di autostima è forse il difetto che nella vita ho pagato più caro.

Inoltre mi spiace deluderti, ma il curriculum l’ho tolto io, così come anni fa sono riuscito a fare togliere la mia unica fotografia che c’era in rete. Non sono iscritto a nessun social, non partecipo più a incontri pubblici, negli ultimi anni ho declinato decine di inviti ad apparire di persona, in video, o anche solo in voce, a presentazioni, interviste o eventi di vario genere. Ti sembrano i comportamenti di uno che ha un grande ego?

L’unica cosa che mi dispiace è che nella mia ultima replica ti avevo teso la mia mano in segno di riappacificazione, ma tu hai ritirato la tua. Vabbè, non si può avere tutto dalla vita. Tu stai nella tua Jacuzzi a contare i tuoi soldi, io torno a rivedere i film di Francis Leroi…

Grande Leroi! Charlotte, mouille ta culotte è uno dei film porno francesi che amo di più! Se scrivi il libro sul porno francese ne prendo 5 copie! Te l’ho detto che sono un tuo fan!

Leggerli, li leggo: ma tanto non ne so una mazza, che commento a fare? Qui cercavo di sviare il discorso, evitare che vi pigliaste a mazzate, cose così… :tuchulcha

https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2019/01/28/news/rocco_siffredi-217668969/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P10-S1.4-T1

intanto grazie a Rocco riportiamo a casa tre oscars e tutti muti