Rocky IV (Sylvester Stallone, 1985)

Con Sylvester Stallone, Talia Shire, Burt Young, Brigitte Nielsen, Carl Weathers, Dolph Lundgren, Tony Burton

Esiste al mondo qualcosa di più bello di Rocky IV? Francamente, ne dubito. :lobster::lobster::lobster:

So bene che i più considerano il film una solenne puttanata di cui Stallone dovrebbe vergognarsi come un ladro, oltre probabilmente a scusarsi con quasi 300 milioni di cittadini sovietici… ma è più forte di me: adoro questo film :tuchulcha

La sfida-vendetta col perfido Ivan Drago è qualcosa di leggendario, già a partire dalla conferenza stampa di presentazione in cui i giornalisti americani si incazzano non poco scoprendo che il match verrà disputato a Mosca il 25 dicembre (!), per passare poi alla preparazione dei due col montaggio alternato, arrivando all’incontro vero e proprio. E il videoclip di No easy way out, piazzato a 3 quarti di film mentre Sly sfreccia con la sua Porsche di notte? Dove lo mettiamo? :smiley:

Ma poi che cosa si può dire di un film che inizia su un’immagine del genere?

Lacrime. Capolavoro.

Per funzionare funziona, questo è innegabile.
Che poi sia una puttanata colossale è altrettanto innegabile però, per quanto faccia schifo, è talmente spudorato nel suo essere ridicolo fino in fondo che diverte dall’inizio alla fine.

Le canzoni tamarre funzionano benissimo, l’iconografia di metà anni '80 in piena era reaganiana è davvero micidiale, vista quasi trent’anni dopo è realmente terribile ma è figlia dei suoi tempi.

Tra l’altro il film è pieno di sublimi cialtronate secondarie (tipo il robot di Paulie) e di scorrettezze gratuite e divertentissime (al sano allenamento da primitivo di Rocky in mezzo alla neve e a tutte le difficoltà viene contrapposto l’asettico e ipertecnologico allenamento di Ivan Drago dove ovviamente lui viene dopato).

Insomma, una bellissima schifezza, da ragazzino ovviamente mi gasò, adesso mi diverte ma allo stesso tempo mi fa molto riflettere su quegli anni bui. Tra l’altro se un film del genere viene preso sul serio può assumere una dimensione realmente inquietante.

Sì, come qualunque film con Van Damme, o Chuck Norris o mille altri del resto. Ma credo sia impossibile per chiunque sopra i 5 anni prendere sul serio il film, cioé ritenerlo attendibile. Anche (o forse soprattutto) da un punto di vista strettamente pugilistico.

Beh, oddio, non sarei così ottimista…

Comunque beccatevi un recente live del mitico Robert Tepper che suona una versione acustica di No Easy Way Out che introduce specificando che fu obbligato a dire che l’aveva composta per il film, cosa ovviamente non vera.

//youtu.be/z50E1kKPM1E

Nel complesso quoto Giorgio: puttanata micidiale, film pessimo. Ma indubbiamente “significativo” dei tempi in cui venne girato. Non parliamo poi del pistolotto finale di Rocky, sapientemente parodiato da Ceccherini nel suo “Faccia di Picasso” (con tanto di Bobo Vieri simil-Ivan Drago!), anche se non c’era proprio il bisogno di prenderlo pel culo: faceva già ridere di suo l’originale, e parecchio. Gran successo commerciale, è bene ricordarlo: se vengono girate certe ROBE, la COLPA è anche e soprattutto del pubblico…
P.S. Comunque, mi è sempre venuto spontaneo tifare per Drago/Lundgren, sia chiaro. Curiosità: durante le riprese del match finale, Stallone esortò l’omone svedese a dargli un pugno “come si deve”. Risultato: il buon Sly ricoverato in ospedale per non ricordo quale rottura interna. Gli diedero qualcosa come un centinaio di punti di sutura. Il tutto, per UN pugno. Insomma, volente o nolente la promessa era stata mantenuta: L’HA SPIEZZATO IN DUE!!

A suo modo è comunque uno specchio degli Usa e dei suoi eccessi, del suo animo farsesco e infantile, come ben evidenziato dall’apparizione kitsch di James Brown prima della sfida Apollo-Drago.
Non so quanto consapevolmente, penso poco, ma Stallone ha dato in questo film un ritratto veritiero del suo Paese più che in qualsiasi altro Rocky.
Come un ubriaco ad un interrogatorio di polizia, Stallone non ha tenuto a freno la lingua e ha detto la verità.

Sì, fra questo e “Rambo 2” (1985…che anno era?!), il signor Stallone si prendeva MOLTO sul serio (a differenza di un Schwarzenegger, poniamo: il cyborg di “Terminator” e il Matrix di “Commando” sono già CONSAPEVOLMENTE in zona autoparodistica…). Fra il successo al botteghino, Reagan presidente (brrrr…), i muscoli ben allenati, un gran benessere finalmente raggiunto (dopo i durissimi inizi, nella vita e al cinema), il suo ego era alle stelle, qualcosa di davvero esagerato e forse oggi impensabile. Infatti, permettete la piccolissima polemica cinefila, io preferisco decisamente lo Stallone “risorto” (dai troppi flop, in primis) grazie all’ottimo “Rocky Balboa”, in poi.
P.S. C’hai preso, Arek: nel pistolotto finale davanti ai sovietici, Rocky parla proprio come un ubriaco. E senza aver ciucciato vodka…

Questo film fu anche un grosso fenomeno popolare: ricordo di averlo visto in una sala strapiena con il pubblico che ben presto si trasformò in un settore di ultras, con versi e schiamazzi, mentre in estate riproposto in una arena estiva romagnola, vidi “un portoghese” arrampicarsi ad una cancellata esterna da cui si poteva in qualche modo vedere il film, con una bandierina bianca con su scritto “W Rocky”.

Inciso
In questo film sia Stallone che Lundgren erano bombati come due cavalli.
Si lascia sempre rivedere comunque.
Da non dimenticare anche la bella Heart on Fire tra la colonna sonora.

Io quoto Renato in toto… per il resto avete detto quasi tutto voi, a me il film è sempre piaciuto e sicuramente è quello che “mi gasa” di piu’, del resto lo vidi in prima liceo quando eravamo in piena “Stallonemania”, visto che poi usci’ pure “Rambo 2-La vendetta” che alla fine della stagione si piazzo’ primo come incassi superando appunto questo quarto capitolo. Ricordo pure che si faceva a gara per poter entrare in quanto vi eran sempre folle pazzesche… io lo vidi quasi alla fine della programmazione proprio per questo e, la cosa che mi diede piu’ dispiacere fula morte di Apollo Creed, da sempre il mio personaggio preferito della serie… soprattutto perchè ispirato a Cassius Clay, ora però sapendolo a memoria piu’ degli altri (ho pure la vhs originale da noleggio che acquistai per ben sessantamila lire, in quanto quasi nuova… perchè aveva fatto al massimo cinque noleggi in un videoclub che, avendo aperto da poco, la acquistò… ma, eravamo già all’inizio degli anni novanta, per cui… non interessava piu’ a nessuno!), non lo vedo piu’ da tempo, mentre la colonna sonora è una delle mie preferite!!! :wink:

//youtu.be/RtQvud2owVM

In arrivo la director’s cut!

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Per me che sono un amante della serie, è una bella notizia! Dispiace che non sarà possibile ascoltare la nuova versione col doppiaggio italiano dell’epoca.

Il discorso sul fatto che così com’è rimontato possa quasi sembrare un film d’autore (mo’ non esageriamo!) lascia il tempo che trova: ovvio che il girato sia -spesso- sempre maggiore rispetto a ciò che finisce al cinema ed è altrettanto ovvio che se si cerca il guadagno facile, molte lungaggini (soprattutto in un action, per dire) vadano -ahimè- tagliate!

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