Sandy Samuel...

Rodar, lei per l’ennesima volta per fare bella figura ha rivenduto anche qui come proprie le notizie che ha scovato a suo tempo il libro “Luce rossa”. Citare almeno la fonte no, eh? Complimenti per la correttezza.

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Segnalo - credo proprio che nessuno l’abbia fatto prima - il clamoroso (presunto?) rientro nelle luci rosse di Sandy, un po’ dimagrita e con un’acconciatura di capelli diversa dal solito, in almeno due dei molteplici film improntati da Mario Bianchi nella prima metà dei 90s, infilando una serie di scenette all-sex sostenute da un pizzico di trama e interpretate dalla quasi totalità delle pornostar in attività (Moana, Baby, Eva Orlowsky, Manya, Angelica Bella, Barbarella, Pussycat, Joy Karins, Vampirella, ecc. ecc. + altrettante anonime straniere). I titoli in questione sono INFINITAMENTE PORNO e FOLLE DESIDERIO ANALE. Entrambi facilmente usufruibili on line, vi invito caldamente alla visione e soprattutto alla valutazione, secondo gli occhi miei e di due altri appassionati non ci sarebbero dubbi, la sua presenza sarebbe confermata perfino da una collega impegnata assieme a lei nella scena di INFINITAMENTE PORNO da me contattata di recente, però per sgomberare ogni ragionevole dubbio mi piacerebbe sentire anche il vostro parere disinteressato.

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Il parere disinteressato, ma anche poco interessato, di A.N. è che di clamoroso qui ci sia solo l’imprudenza di voler identificare a tutti i costi Sandy Samuel, quando vari particolari e lo stesso buon senso dovrebbero suggerire altrimenti.

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Non si irriti A.N. una vaga rassomiglianza c’è (anche se non è dato sapere con sicurezza). La motivazione a un’anonima rentrèe si giustificherebbe, ad avviso dello scrivente, dal bisogno spasmodico di denari per garantire il sostentamento del figlio tossico, avuto da una relazione, sempre ad avviso di chi scrive e visti i personaggi con tutta probabilità frequentati dalla nostra, finita male, anche perchè, a parte il porno, non credo che disponesse di ulteriori specializzazioni professionali.
Comunque e al di là di tutto non mi si fraintenda, l’Ornella è un personaggio a cui indirizzo il mio più benevolo affetto. A differenza di altre sue colleghe più fortunate e che senz’altro hanno saputo “vendersi meglio”, il porno non ha coinciso con fortuna economica, conduzione di programmi televisivi, strapagato opinionismo trash o incarichi politici.

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Sia IAFD che EGAFD la citano nel cast dei suddetti film, e non solo. Ma non sarebbe la prima volta che suddetti siti pubblichino degli errori.
In effetti la somiglianza c’è… Bisognerebbe sentire gli “addetti ai lavori”.
“Citofonare Walter Carrera”

Non conduco mai le mie ricerche sui siti on line perchè traboccano di errori. Già bastano quelli che caratterizzano le fonti d’epoca, naturalmente anche quelle ministeriali. Ho visto i 2 film in questione spassionatamente, solo perché vi compare la pornostar Manya. Avendola intervistata (a dovere), ho cercato di mettere un pochino d’ordine nella sua confusionaria - finora - filmografia, nella speranza di correggere almeno una parte degli strafalcioni che si leggono, appunto, on line. Lei condivide la scena di INFINITAMENTE PORNO con il nanetto, Yves e Sandy. Pertanto non c’è bisogno di citofonare a casa Carrera, l’ho già fatto io a casa Colecchia.

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Bene allora. Quindi La colecchia conferma?
Ho citato Walter Carrera perché ho visto solo il secondo film e mi è sembrato l’unico protagonista italico facilmente (forse) rintracciabile.
A dire il vero, poco si sa di lui.

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La Colecchia conferma, e se la ricordava bene, mi ha raccontato un divertente aneddoto sulla Sandy al Teatrino, che non è il risaputo alterco con uno spettatore.

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Chi ha un minimo di esperienza sa che solo un ingenuo può pensare che la testimonianza di un attore, attrice, regista o altro addetto ai lavori, a 40 anni dai fatti possa costituire una prova definitiva. Se non credete a me e alle decine di casi in tal senso in cui ci siamo imbattuti per ‘Luce rossa’, chiedete a Giorgio Brass che ha di recente intervistato un testimone presente sul set di Eva man, e che se non veniva (da noi) corretto aveva raccontato cose rivelatesi non vere (in buona fede, la memoria fa brutti scherzi). Comunque fate come vi pare: siete contenti che Sandy Samuel abbia fatto una rentrée negli anni 90? Continuate a crederlo. Può darsi che in futuro qualche prova (prova vera, non quelle addotte dal forumista), dia ragione a questa tesi? Bene, buon per voi.

si puo’raccontare l anedotto qui??

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Mi piacerebbe farvi leggere l’intervista integrale una volta ultimata, mi mancano una manciata di domande. A mio modestissimo parere è interessante perché Manya non essendo una pornoattrice pentita non si è affatto risparmiata, parlando un po’ di tutto, raccontandomi aneddoti e particolari inediti relativi all’hard e anche al cinema propriamente detto, ricordandosi praticamente tutto alla perfezione. Non è una vecchia rimbambita che confonde l’aglio con la cipolla - anzi! - va orgogliosa delle sue esperienze artistiche e i suoi ricordi coincidono con la “storia”. Inoltre - io all’inizio non lo immaginavo proprio - fra cinema e teatro ha lavorato più o meno con tutti/e, davvero! Presente nel film “fantasma” di Karin Schubert, quello che costò alla biondona tedesca l’arresto.

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Ma torniamo pure alla nostra Sandy… non sapevo avesse preso parte a servizi fotografici hard - vabbè, c’era da aspettarselo. Eccone uno:


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(OT)Ho visto uno spettacolo hard live di Manya nei primi anni 90 in un teatro tenda stracolmo e ricordo che non si risparmiava proprio, con coinvolgimento del pubblico in netto visibilio.(OT)

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Mi ha abbondantemente parlato dei suoi spettacoli, quali musiche usava, come si vestiva, quello che combinava… ma mi piacerebbe sentire anche i tuoi ricordi.

Io e la mia compagnia di allora eravamo diciottenni e neo patentati, io avevo appena cominciato a lavorare finite le superiori e una sera tornando a casa avevo visto un manifesto con uno spettacolo hard in un teatro tenda sulle colline parmensi, l’ospite era Baby Pozzi che inaugurava queste ospitate. Fai conto una sorta di festa della birra con spettacolo incluso.
Poi dopo Baby Pozzi ogni venerdì veniva una pornostar o sexy star diversa, rammento Coccolina, Manya, il duo lesbo, la donna Gatto ed altre.
Manya era una spanna sopra in termini di performance rispetto le altre con vibratori, mi pare tubi fluorescenti bottiglie di spumante e coinvolgimento del pubblico che veniva invitato a salire sul palco. Le musiche non le ricordo ma comunque gli spettacoli si vedevano che vi era un minimo di coreografia studiata.
Nel 1992 ero a Viterbo per servizio militare, il car quindi settembre ottobre e novembre e anche lì vi erano gli stessi spettacoli, ricordo alcuni miei commilitoni che erano andati a vedere le sexy star su mio consiglio ed erano tornati carichissimi con alcuni che erano stati coinvolti direttamente.

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Pensa come erano contenti i superiori…di avere dei soldati sempre sull’attenti…
:rofl::rofl::rofl:

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Mi avete incuriosito con 'sta storia dei video anni ‘90 della presunta Samuel.
E allora sono andato a scaricarmi i 2 video anni 90 di Mario Bianchi e ho confrontato l’attrice con la Sandy Samuel autentica. La somiglianza è notevole, va detto, tenendo conto il lasso di tempo di 10 anni. Poi, però, grazie al fatto che l’attrice è sempre nuda o quasi, ho confrontato i nei. E’ vero che un neo può spuntare anche in età adulta e che i nei si possono rimuovere chirurgicamente ma… qui non ne combacia nessuno.
Una delle due ha un neo sul seno destro e l’altra non ce l’ha; una ha due nei sul braccio sinistro in alto vicino alla spalla e l’altra non li ha, etc etc. Mah?!

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Finalmente qualcuno che ragiona e che non si fa prendere dalla smania di fare uno scoop a tutti i costi. Ci sono anche altri particolari che escludono l’identificazione.

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In questo caso si sono uniti i puntini ed è venuta fuori la verità. :grin:

Comunque le dichiarazioni vanno sempre prese con le pinze. Fare mille raffronti. Non solo in ambito porno, tra errori memoriali o ritrosie, ma anche nel mainstream.

L’avventurosa storia del cinema italiano è funzionale anche per questo, perché a volte ci sono dichiarazioni opposte.

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Peccato che quell’eroe italiano munito del coraggio necessario per arrivare fino alla soglia di casa Picozzi, non abbia avuto il fegato di chiedere alla diretta interessata…
Ci proverò io dopo l’estate, mi sono procurato l’indirizzo. Ma verrò preso a calci di sicuro.
Accetto il verdetto del Colonnello Buttiglione - quello che non si arrende neppure davanti all’evidenza - Sandy aveva una sosia, o una sorella gemella, che casualmente faceva pure lei la porno-attrice.

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